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L’arca di Noè ritrovata? |
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28 Aprile 2010 -- ATTENZIONE - La
notizia sul ritrovamento dell'arca è una BUFALA Fratelli nel Signore, la notizia
che ieri in poche ore aveva fatto il giro del mondo, cioè la notizia del
ritrovamento dell'arca di Noè è una colossale frode, studiata a tavolino e
messa in atto da questo team di cosiddetti Evangelici. Veramente sono riusciti ad
ingannare tante persone, peggio per loro. Hanno provveduto loro al legno, a
metterlo in una cava, e a fare tutta quella messa in scena. Questa è gente
riprovata quanto alla fede. Per chi conosce l'Inglese invito
a leggere questo articolo che smaschera il supposto ritrovamento. http://michaelsheiser.com/PaleoBabble/2010/04/noahs-ark-paleobabble-update/ Comunque su siti specializzati in
archeologia biblica viene già confermata che il tutto è una bufala Dio vi benedica Giacinto Butindaro ------------------------------------------------ Degli esploratori Evangelici affermano di
avere trovato l’arca di Noè sul Monte Ararat 27 Aprile 2010 Un gruppo di esploratori
evangelici Cinesi e Turchi hanno affermato Lunedì (26 Aprile 2010) che essi credono
di aver trovato l’arca di Noè ad un altezza di 4000 metri su una montagna in
Turchia. Gli esploratori dicono di
avere recuperato dei campioni di legno da una struttura sul Monte Ararat
nella Turchia orientale che tramite l’esame al carbonio - loro affermano -
risalgono a 4800 anni fa. Yeung Wing-cheung, membro
del team appartenente al Noah's Ark Ministries International, ha affermato:
‘Non diciamo che sia l’arca di Noè al 100% ma pensiamo che lo sia al 99.9%. Notizia tratta dal sito del
Sydney Morning Herald Per chi vuole saperne di
più vada qua al sito di Noah's Ark Ministries http://www.noahsarksearch.net/ Guarda sul loro sito i filmati relativi a questa spedizione sul monte Ararat e al
supposto ritrovamento dell’Arca di Noè ---------------------- Ricordiamo il racconto
biblico sul diluvio e sull’arca di Noè: “E l’Eterno vide che la
malvagità degli uomini era grande sulla terra, e che tutti i disegni dei
pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo. E l’Eterno si
pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E
l’Eterno disse: ‘Io sterminerò di sulla faccia della terra l’uomo che ho
creato: dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi
pento d’averli fatti’. Ma Noè trovò grazia agli
occhi dell’Eterno. Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro,
ai suoi tempi; Noè camminò con Dio. E Noè generò tre figliuoli: Sem, Cam e
Jafet. Or la terra era corrotta
davanti a Dio; la terra era ripiena di violenza. E Dio guardò la terra; ed
ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra. E
Dio disse a Noè: ‘Nei miei decreti, la fine d’ogni carne è giunta; poiché la
terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò,
insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e
spalmala di pece, di dentro e di fuori.
Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di trecento
cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l’altezza, di trenta cubiti.
Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d’un cubito;
metterai la porta da un lato, e farai l’arca a tre piani: uno da basso, un
secondo e un terzo piano. Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle
acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito
di vita; tutto quello ch’è sopra la terra, morrà. Ma io stabilirò il mio
patto con te; e tu entrerai nell’arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e
le mogli de’ tuoi figliuoli con te. E di tutto ciò che vive, d’ogni carne,
fanne entrare nell’arca due d’ogni specie, per conservarli in vita con te; e
siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo le loro specie del bestiame
secondo le sue specie, e di tutti i rettili della terra secondo le loro
specie, due d’ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita. E tu
prenditi d’ogni cibo che si mangia, e fattene provvista, perché serva di
nutrimento a te e a loro’. E Noè fece così; fece tutto
quello che Dio gli avea comandato. E l’Eterno disse a Noè:
‘Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, poiché t’ho veduto giusto nel
mio cospetto, in questa generazione. D’ogni specie di animali puri prendine
sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e
femmina; e parimente degli uccelli dei cieli prendine sette paia, maschio e
femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra;
poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e
quaranta notti, e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri
viventi che ho fatto’. E Noè fece tutto quello che
l’Eterno gli avea comandato. Noè era in età di
seicent’anni, quando il diluvio delle acque inondò la terra. E Noè, coi suoi
figliuoli, con la sua moglie e con le mogli de’ suoi figliuoli, entrò
nell’arca per scampare dalle acque del diluvio. Degli animali puri e degli
animali impuri, degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra,
vennero delle coppie, maschio e femmina, a Noè nell’arca, come Dio avea
comandato a Noè. E, al termine dei sette
giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra. L’anno
seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno
del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le
cateratte del cielo s’aprirono. E piovve sulla terra per quaranta giorni e
quaranta notti. In quello stesso giorno, Noè, Sem, Cam e Jafet, figliuoli di
Noè, la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figliuoli con loro, entrarono
nell’arca: essi, e tutti gli animali secondo le loro specie, e tutto il
bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra,
secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie, tutti gli
uccelletti, tutto quel che porta ali. D’ogni carne in cui è alito di vita
venne una coppia a Noè nell’arca: venivano maschio e femmina d’ogni carne,
come Dio avea comandato a Noè; poi l’Eterno lo chiuse dentro l’arca. E il
diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni; e le acque crebbero e
sollevarono l’arca, che fu levata in alto d’in su la terra. E le acque
ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra, e l’arca galleggiava
sulla superficie delle acque. E le acque ingrossarono oltremodo sopra la
terra; e tutte le alte montagne che erano sotto tutti i cieli, furon coperte.
Le acque salirono quindici cubiti al disopra delle vette dei monti; e le
montagne furon coperte. E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli,
bestiame, animali salvatici, rettili d’ogni sorta striscianti sulla terra, e
tutti gli uomini. Tutto quello ch’era sulla terra asciutta ed aveva alito di
vita nelle sue narici, morì. E tutti gli esseri ch’erano sulla faccia della
terra furono sterminati: dall’uomo fino al bestiame, ai rettili e agli
uccelli del cielo; furono sterminati di sulla terra; non scampò che Noè con
quelli ch’eran con lui nell’arca. E le acque rimasero alte sopra la terra per
centocinquanta giorni. Or Iddio si ricordò di Noè,
di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch’era con lui nell’arca; e Dio
fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono; le fonti
dell’abisso e le cateratte del cielo furono chiuse, e cessò la pioggia dal
cielo; le acque andarono del continuo ritirandosi di sulla terra, e alla fine
di centocinquanta giorni cominciarono a scemare. E nel settimo mese, il
decimosettimo giorno del mese, l’arca si fermò sulle montagne di Ararat. E le
acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno
del mese, apparvero le vette dei monti. E in capo a quaranta giorni, Noè aprì
la finestra che avea fatta nell’arca, e mandò fuori il corvo, il quale uscì,
andando e tornando, finché le acque furono asciugate sulla terra. Poi mandò
fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie
della terra. Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e
tornò a lui nell’arca, perché c’eran delle acque sulla superficie di tutta la
terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l’arca. E
aspettò altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell’arca. E
la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia
fresca d’ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra. E
aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non tornò più
a lui. L’anno secentesimoprimo di Noè,
il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla
terra; e Noè scoperchiò l’arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo
era asciutta. E il secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, la terra
era asciutta. E Dio parlò a Noè, dicendo:
‘Esci dall’arca tu e la tua moglie, i tuoi figliuoli e le mogli dei tuoi
figliuoli con te. Fa’ uscire con te tutti gli animali che son teco, d’ogni
carne: uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra,
perché abbondino sulla terra, e figlino e moltiplichino sulla terra’. E Noè
uscì con i suoi figliuoli, con la sua moglie, e con le mogli dei suoi
figliuoli. Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel
che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall’arca. E Noè
edificò un altare all’Eterno; prese d’ogni specie d’animali puri e d’ogni
specie d’uccelli puri, e offrì olocausti sull’altare. E l’Eterno sentì un
odor soave; e l’Eterno disse in cuor suo: ‘Io non maledirò più la terra a
cagione dell’uomo, poiché i disegni del cuor dell’uomo sono malvagi fin dalla
sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto. Finché
la terra durerà, sementa e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno
e notte, non cesseranno mai’ Genesi 6:5-22; 7:1-24;
8:1-22 La grazia del Signore sia
con tutti i suoi santi Giacinto Butindaro |
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