Nancy Harmon, John Avanzini, Howard Browne e Kenneth Copeland, e Dennis Bennett

  

 

 

 

Descrizione

 

Nancy Harmon (che sul suo sito si definisce Evangelista, Insegnante, Scrittrice, e Compositrice) durante un programma musicale racconta un fatto avvenutole, in cui lei si trovava fuori da un locale di culto con altre persone e stavano per avviarsi verso la casa di una persona quando una ragazza che era con loro cadde a terra e allora alcuni la sollevarono da terra e la portarono presso la sua macchina mentre gridava e allora lei si avvicinò alla ragazza e non sapendo esattamente quello che era accaduto – dicevano solo che il suo piede era stato calpestato dalla macchina – le prese il suo piede tra le sue mani e cominciò a parlare in lingue e disse: ‘Nel nome di Gesù sii guarito dalla potenza di Dio’ e poi mentre racconta l’episodio lei si mette a parlare in lingue e dice, ‘Io non mi vergogno dello Spirito Santo, gente, non so voi, ma io non mi vergogno dello Spirito!’ Ma quando mai mentre si parla con un altro credente raccontandogli un’opera di Dio ci si può mettere a parlare in lingue? Che edificazione può trarne il nostro interlocutore dato che non capisce quello che diciamo? Non costituisce forse tutto ciò un parlare all’aria?

John Avanzini, noto televangelista americano e strenuo predicatore del messaggio della prosperità (tra le altre cose insegna che la tunica che Gesù indossava era un tipo di tunica che indossavano i re e i ricchi mercanti, e che Gesù aveva una bella e grande casa, e inoltre che aveva tanti soldi perché aveva un tesoriere), mentre predica sul battesimo con lo Spirito Santo e il segno delle lingue che segue immediatamente il battesimo racconta come lui ha ricevuto il battesimo con lo Spirito. Era in una chiesa e tutti stavano parlando in lingue (e lui comincia a proferire delle parole strane per far capire ciò) e tutto quello che lui aveva dentro di sé era una piccola parola, vale a dire, ‘Puki pu. Puki pu.’ Allora lui disse, ‘Dio, se io dico ‘Puki pu’ sarò distrutto. Sarà la fine della mia vita.’ Allora tutti gli dicevano, ‘Dai, forza, lasciati andare, puoi farcela’. Allora lui pensava, ‘Puki pu. Ma non posso dire una tale cosa!’ Ma alla fine disse, ‘Puki pu’ e quelli che gli stavano vicino dissero, ‘L’ha ricevuto, l’ha ricevuto!’ e tutta la folla impazzì. E prosegue dicendo, ‘Fu veramente una risposta inusuale, e con quella inusuale risposta io fui ripieno di Spirito Santo! Io invece sono convinto che Avanzini non ha ricevuto proprio niente in quella circostanza! Perché questa è la tipica testimonianza di chi si è illuso di avere ricevuto il battesimo con lo Spirito. E poi come nel caso di Nancy Harmon va detto che proferire parole incomprensibili mentre si parla a delle persone equivale a parlare in aria.

Rodney Howard-Browne, noto evangelista di origine sudafricana che si è definito ‘il barista dello Spirito Santo,’ in quanto Dio lo avrebbe scelto per somministrare alla Chiesa la cosiddetta benedizione di Toronto, durante una riunione chiede a quanti parlano in lingue di alzare la mano; allora dice, ‘Va bene, adesso parlate in lingue!’ Dopo circa 30 secondi lui dice, ‘Fermatevi!’ e prosegue: ‘Voi potete parlare in altre lingue, allora potete anche ridere, perché quella risata sgorga anch’essa dal vostro ventre! Quindi adesso ponete la vostra mano destra sul vostro stomaco e fate cominciare a gorgogliare quella gioia fuori dal vostro ventre, nella stessa maniera che voi fate gorgogliare le lingue da esso. Semplicemente scioglietevi, e cominciate a far gorgogliare quella gioia fuori dal vostro ventre!’ E allora tutta l’assemblea comincia a ridere in maniera incontrollata e disordinata. Ma non ha mai letto il signor Howard Browne: “Quando dunque tutta la chiesa si raduna assieme, se tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno essi che siete pazzi? ….. Se c’è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l’un dopo l’altro; e uno interpreti; e se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio” (1 Corinzi 14:23, 27-28)? E che il frutto dello Spirito non è solo gioia ma anche temperanza o autocontrollo (cf. Galati 5:22)?

Rodney Browne dice ridendo: ‘Non importa quello che la gente pensa’ e comincia a parlare in lingue con Kenneth Copeland (noto televangelista e predicatore della prosperità americano che è considerato uno dei fondatori del Movimento della Parola della Fede). Si instaura tra i due un discorso incomprensibile, accompagnato da grosse risate. Tutto questo davanti ad una assemblea eccitata e divertita. A questi due predicatori non importa proprio niente se la gente dirà che sono dei pazzi, ma soprattutto a costoro non importa proprio niente di quello che dice la Parola in merito al parlare in lingue.

Paul Crouch, fondatore della TBN (Trinity Broadcasting Network) presenta Dennis Bennett (1917-1991), un pastore Episcopaliano riconosciuto come uno dei pionieri del Rinnovamento Carismatico tra le denominazioni non pentecostali. Durante la discussione il pastore Bennett mostra cosa deve fare un credente per ricevere il battesimo con lo Spirito Santo. Egli dice: ‘We need to release Him (The Holy Spirit), we have to let Him out. Just begin to offer Him sounds, just offer Him sounds, like a little child. Don’t pay any attention to how you feel or how you sound. Just do it.’ Noi dobbiamo rilasciarlo, dobbiamo farlo uscire. Devi solo cominciare a offrirgli dei suoni, offrigli semplicemente dei suoni come un piccolo bambino. Non porre nessuna attenzione a come ti senti o ai suoni che tu emetti. Semplicemente fai così’. Ma quando mai gli apostoli esortavano i credenti a fare ciò? Non è forse scritto che essi pregavano sui credenti imponendo loro le mani affinché ricevessero lo Spirito Santo, e che quando lo Spirito scendeva su di essi si mettevano a parlare in lingue secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi?

 

 

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