Capitolo 2

 Premessa

 

Prima di passare alla confutazione delle eresie dei Pentecostali unitariani voglio che sappiate ciò che essi dicono di giusto su Dio, su Gesù Cristo, sulla Bibbia, sulla salvezza, sulla chiesa, e su altri punti dottrinali. E questo affinché voi possiate avere un quadro il più completo possibile sul conto dei Pentecostali unitariani [1]. Ci tengo però a dirvi sin da adesso che tra le dichiarazioni dottrinali che seguiranno, ce ne sono alcune che quantunque dal punto di vista letterale sono corrette il significato datogli dagli Unitariani – come vedremo in seguito – è del tutto diverso da quello che gli diamo noi. Per cui queste loro dichiarazioni bisogna considerarle alla luce di quanto diremo in seguito se non si vuole rimanere ingannati.

ź Dio. ‘Dio non è un’astrazione o un principio, e neppure un oggetto inanimato. Egli è un essere vivente e la sorgente di tutta la vita (…) Il panteismo – la credenza che Dio sia la natura o le leggi, le forze e le manifestazioni dell’universo – è sbagliato’ (J. L. Hall e David K. Bernard, editors, Doctrines of the Bible [Dottrine della Bibbia], Hazelwood, MO (USA), 1998, pag. 9) [2]. ‘Dio è eterno, immortale (…) Dio è presente in ogni luogo allo stesso tempo (…) Dio è onnipotente (…) Dio ha tutta la conoscenza (…) Dio è immutabile (…) Dio è assolutamente uno (…) Dio è santo (…) Dio è amore (…) Dio è misericordioso e benigno (…) Dio è costante, degno di fiducia, fedele (…) Dio è l’Iddio di verità’ (ibid., pag. 10,11,12,13,14,15).

ź Gesù Cristo. ‘La Bibbia insegna che Gesù Cristo è sia Dio che uomo (…) Cristo morì per l’intera razza umana. La Bibbia dice che Egli morì per tutto il mondo’ (ibid., pag. 141,162). ‘Gesù Cristo soffrì quello che noi come peccatori meritavamo. Egli gustò la morte per tutti’ (ibid., pag. 160). ‘Dopo che Cristo morì, il suo corpo fu seppellito (…) Il terzo giorno, Gesù risuscitò dalla morte con un corpo glorificato, vittorioso sulla morte e sull’inferno (…) Cristo fu veramente risuscitato fisicamente; Egli non ritornò semplicemente in una forma spirituale. Egli aveva un reale corpo umano di carne e ossa. Nello stesso tempo, esso era un corpo glorificato, immortale’ (ibid., pag. 164,166). ‘Quaranta giorni dopo la sua risurrezione, Gesù ascese corporalmente in cielo, dove Egli è esaltato per sempre. La sua ascensione serve come una promessa che Egli un giorno ritornerà corporalmente sulla terra’ (ibid., pag. 170).

ź La salvezza. ‘Tutti sono nati con una natura peccaminosa, e tutti hanno peccato (…) Ma Dio che è ricco in misericordia non ci ha abbandonato ad una eternità di morte e distruzione senza speranza. Piuttosto, il suo piano di salvezza, un piano emanato dalla sua misericordia e grazia… si concentrò sulla (centered on) venuta di Gesù Cristo, Dio incarnato’ (ibid., pag. 177). ‘La Bibbia ci insegna che noi siamo salvati per grazia tramite la fede e non le opere. Nessuno si può guadagnare la salvezza con le buone opere, con cerimonie religiose, … perché solo la grazia di Dio estesa a noi attraverso il sacrificio di Gesù sulla croce ci può purificare da ogni peccato. (…) La grazia non si può comprare o meritare, ma affinché essa ci salvi noi dobbiamo riceverla credendo in Gesù Cristo. Noi siamo giustificati, o dichiarati giusti agli occhi di Dio, tramite la fede’ (ibid., pag. 179).

ź La Bibbia. ‘La Bibbia stessa dichiara che è la Parola di Dio (…) Dato che la Bibbia è la Parola di Dio, tutte le sue parti sono ispirate. (…) La Scrittura è sia inerrante che infallibile nei suoi originali scritti’ (ibid., pag. 46,48,50). ‘La Bibbia è la sola autorità per la dottrina e l’istruzione nella salvezza e nella maniera di vivere Cristiana’ (ibid., pag. 9). Per quanto riguarda il canone della Bibbia i Pentecostali unitariani accettano come ispirati gli stessi libri che accettiamo noi; non accettano quindi come parte del canone i libri apocrifi inclusi nel canone dalla chiesa cattolica romana: ‘I libri apocrifi non pretendono di essere ispirati, e contengono false dottrine, favole, e un insegnamento morale povero’ (ibid., pag. 61).

ź La Chiesa. ‘Lo scopo del ministerio di Cristo fu quello di stabilire la chiesa (…) La chiesa universale è la completa compagnia dei credenti che hanno sperimentato la nuova nascita (…) La chiesa è il corpo di Cristo il quale è il capo del corpo’ (ibid., pag. 211,212,218).

ź Il battesimo in acqua. ‘La Bibbia non presenta il battesimo in acqua come opzionale. Gesù diede il comando del battesimo nella grande commissione: ‘Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo’ (ibid., pag. 189).

ź La cena del Signore. ‘Un altro aspetto della vita corporativa della chiesa è la partecipazione alla Cena del Signore (…) Il pane e il calice non costituiscono il letterale corpo di Cristo, perché Cristo era già presente corporalmente durante la cena. Chiaramente, Cristo usò un linguaggio figurativo in connessione con il simbolismo della festa della Pasqua. Così il pane e il calice sono gli emblemi della presenza di Cristo. (…) Lo scopo della Cena del Signore è quello di ricordare la vita e la morte di Cristo per la nostra salvezza. Siccome la Cena del Signore deve esser praticata fino al ritorno di Cristo, essa è anche profetica della Seconda Venuta’ (ibid., pag. 234).

ź Il battesimo con lo Spirito Santo. ‘Il battesimo dello Spirito Santo è unicamente una esperienza dei Cristiani del Nuovo Testamento (…) Quando Giovanni il Battista proclamò Cristo, egli disse che Cristo avrebbe battezzato i suoi convertiti con lo Spirito Santo. Gesù proclamò, predicò, e promise che coloro che credettero in lui avrebbero ricevuto lo Spirito Santo, ma l’esperienza doveva aspettare la sua crocifissione e risurrezione. Per incoraggiare i suoi discepoli, Gesù disse: Egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. Questa promessa cominciò ad adempiersi a Gerusalemme con lo spargimento dello Spirito, ma la promessa dello Spirito non cessò con i 120 discepoli o con gli Ebrei e i Gentili del primo secolo. In verità, milioni di persone oggi viventi in tutte le nazioni hanno ricevuto lo Spirito Santo con lo stesso segno del parlar in lingue. (…) Il parlar in lingue è strettamente collegato alla ricezione dello Spirito Santo non solo allo spargimento iniziale in Atti 2 (…) Quando i Gentili a Cesarea ricevettero lo Spirito Santo, il segno del parlare in lingue convinse i Cristiani Ebrei che Dio aveva loro dato lo Spirito Santo (…) E’ ovvio quindi che il parlar in lingue è una esperienza biblica collegata con la ricezione e l’attività dello Spirito Santo (…) Solo un segno accompagna la ricezione dello Spirito, quello del parlare in lingue secondo che lo Spirito dà di esprimersi’ (ibid., pag. 198-199-200, 204, 207).

ź I ministeri. ‘Alla chiesa Dio dà apostoli, profeti, evangelisti, pastori e insegnanti…’ (ibid., pag. 221).

ź I doni spirituali. ‘L’esercizio dei doni spirituali è un’altra importante pratica della chiesa del Nuovo Testamento. (…) La chiesa ha bisogno di ricercare i doni spirituali (….) la parola di sapienza, la parola di conoscenza, fede, i doni di guarigione, l’operare di miracoli, profezia, discernimento degli spiriti, diversità delle lingue, l’interpretazione delle lingue (…) al ritorno di Cristo e quando sarà stabilito il Suo regno (‘quando la perfezione sarà venuta’), i doni spirituali avranno adempiuto il loro scopo e non saranno più necessari’ (ibid., pag. 235,237).

ź La guarigione divina. ‘Giacomo 5:14-15 insegna che gli anziani delle chiese locali devono ungere i malati con olio e pregare nel nome del Signore per la loro guarigione. Chiaramente, la guarigione divina è parte della vita della chiesa’ (ibid., pag. 238).

ź La santificazione personale. ‘Cristo è interessato all’apparenza del credente. La modestia nell’apparenza è un’espressione esteriore della purità interiore. Invece dell’indossare oro, perle o abbigliamento costoso, il Signore desidera la modestia nel vestiario, nello spirito e nel carattere. Gli uomini non devono indossare stili di vestiario femminili, e le donne non devono indossare stili di vestiario maschili. La donna Cristiana deve farsi crescere lunghi i suoi capelli, perché i capelli corti o tagliati sono una vergogna per essa (…) I cosmetici che alterano l’apparenza devono essere evitati come contrari alla modestia. Siccome Dio guarda al cuore, i cosmetici che alterano l’apparenza sono progettati per catturare qualcosa d’altro che l’attenzione di Dio. La Bibbia parla sempre negativamente del trucco (…) Per esser un amico di Dio, il credente non può amare il mondo o le cose del mondo. I divertimenti che promuovono il sistema di valori e di filosofie del mondo devono essere evitati. Poiché il divertimento mostrato ai cinema, alla televisione e sui video commerciali è predominantemente mondano e promuove attività peccaminose, i Cristiani devono evitare i cinema, la televisione e i video commerciali. Il ballo, la musica mondana, gli sports mondani e le scommesse non promuovono la signoria di Cristo ma attirano l’attenzione delle concupiscenze carnali, dalle quali i Cristiani si devono astenere. I Cristiani devono esercitare prudenza nell’area delle relazioni. ‘Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi’ (…) I credenti devono astenersi dallo sposarsi o dall’entrare in strette associazioni di affari con i non credenti’ (ibid., pag. 242-243).

ź Il dopo la morte. Gli Unitariani insegnano che l’uomo possiede un’anima immortale che con la morte fisica continua a vivere o in paradiso o nell’Ades, a secondo che la persona sia salvata o perduta. ‘L’anima continua a vivere dopo la morte, dopo che il corpo ritorna alla polvere e lo spirito ritorna a Dio che l’ha dato. L’anima è conscia dopo la morte, ed a secondo dello stato spirituale dell’individuo alla morte, essa va o nell’hades o nel paradiso (luoghi di non riposo e di riposo) ad aspettare la risurrezione e il giudizio’ (ibid., pag. 116-117). Essi dunque rigettano categoricamente la dottrina del ‘sonno dell’anima’. Gli Unitariani ci tengono a precisare che sotto l’Antico Testamento il paradiso non era situato in cielo essendo una parte dello sheol, ma dall’ascensione di Cristo in avanti esso è in cielo per cui i credenti adesso vanno subito in cielo; i malvagi invece continuano ad andare nell’Ades che si trova nel seno della terra. ‘… prima dell’ascensione di Cristo l’hades (sheol) aveva due divisioni – la dimora dei giusti e la dimora dei malvagi. La prima era chiamata paradiso, l’intermediario stato dei giusti, o ‘il seno d’Abrahamo’. (…) I malvagi erano separati dai giusti da una grande voragine. Dopo l’ascensione di Cristo, nessun cambiamento del luogo intermediario o della condizione dei malvagi morti è rivelato nella Scrittura (…) l’hades si riferisce specificatamente al luogo dei malvagi dipartiti (…) Ma appare che un cambiamento abbia avuto luogo a proposito del paradiso. Il paradiso ora è l’immediata presenza di Dio. Questo cambiamento è indicato in Efesini 4:8-10 (…) La morte non può separare il credente dal Signore. Qualunque sia di preciso la natura dello stato intermediario, essa non è la sospensione dell’esistenza. I credenti che muoiono entrano nella presenza del Signore’ (ibid., pag. 258,253,258,260).

ź Il ritorno di Cristo. ‘Immediatamente dopo la campagna militare di Armaghedon, avrà luogo il personale ritorno di Gesù sulla terra come il Messia. La sua seconda venuta sarà improvvisa e istantanea (…) La seconda venuta del Signore avverrà in forma corporale e sarà visibile a tutto il mondo (…) La seconda venuta del Signore si risolverà con il giudizio e la distruzione per coloro che gli resistono (…) Le Scritture insegnano che il ritorno di Cristo su questa terra avverrà nella stessa maniera in cui egli se ne andò (…) Egli salì corporalmente e visibilmente, e tornerà nella stessa maniera. Egli salì in una nuvola, ed egli ritornerà su una nuvola. Il suo primo avvento avvenne nella forma di un servitore che offrì se stesso come il sacrificio per i peccati dell’umanità; Egli ritornerà al suo secondo avvento come un re per sedersi sul trono della sua gloria a Gerusalemme per governare e regnare per mille anni’ (ibid., pag. 278-279) [3].

ź Il millennio. ‘Rivelazione 20:1-7 rivela che il nostro Signore nel futuro regnerà con i suoi santi sulla terra per mille anni. (…) Il carattere di questa èra che deve venire è chiaramente rivelata in ambedue i testamenti. Essa consisterà in una giustizia, pace e benedizione universale. La pace nel mondo animale sarà evidente come la pace tra gli uomini. La guerra sarà abolita. L’idolatria finirà. Ogni falsa religione sarà sparita’ (ibid., pag. 279,280).

ź La resurrezione degli empi e il giudizio finale. ‘Al termine del Millennio, il diavolo sarà slegato per un breve tempo per provare l’alleanza degli abitanti della terra. Egli inciterà una grande ribellione contro Dio, che Dio annienterà. Dopo la sua disfatta accadrà la seconda risurrezione e l’ultimo giudizio. (…) La seconda risurrezione è una risurrezione di dannazione. (…) La seconda risurrezione è per tutti gli increduli di tutte le età ed è la risurrezione di condanna’ (ibid., pag. 281,282,283). Gli empi saranno giudicati secondo le loro opere e gettati nello stagno ardente di fuoco: ‘Le persone saranno giudicate secondo le loro opere. La loro punizione è la morte seconda, che significa il lago di fuoco per sempre (…) Il lago di fuoco è un posto, non solo uno stato, dove andranno definitivamente i perduti’ (ibid., pag. 286,251), ‘Gli insegnamenti di Gesù attorno all’inferno (gehenna) indicano che esso è un luogo di esistenza eterna e di giudizio eterno’ (ibid., pag. 254). Come si può vedere gli Unitariani rigettano l’annichilimento dei malvagi perché insegnano che i malvagi continueranno a vivere per sempre nel lago di fuoco.

ź Il dopo giudizio. Quando il giudizio del gran giorno ‘sarà passato, il diavolo, i suoi angeli, e tutti i malvagi saranno stati consegnati al lago di fuoco e l’universo sarà purificato da ogni male’ (ibid., pag. 286). Allora avverranno dei cambiamenti fisici e ‘noi entreremo in una nuova dimensione che ancora non possiamo comprendere’ (ibid., pag. 287). Ci sarà un nuovo cielo e una nuova terra senza il mare [4], la Nuova Gerusalemme scenderà dal cielo, e non ci sarà più morte, né dolore e né pianto. ‘Solo i credenti erediteranno il nuovo ordine’ (ibid., pag. 287).

Ma veniamo adesso alle eresie dei Pentecostali Unitariani e alla loro confutazione.

 

 

NOTE

 

[1] Io esporrò e confuterò in massima parte le dottrine della UPCI che è la maggior denominazione pentecostale unitariana perché farò riferimento a libri di questa denominazione. Faccio presente però che non tutte le denominazioni e chiese pentecostali unitariane insegnano in tutto e per tutto quello che insegna la UPCI. Questo lo vedrete in appresso. [ç ]

 

[2] In questo libro vengono esposte le dottrine su Dio, su Gesù Cristo, sulla Bibbia, sugli angeli, sull’uomo, sulla salvezza, sulla Chiesa e sulle cose ultime. Queste dottrine sono esposte da autori diversi; nel caso della dottrina su Dio e quella su Gesù Cristo l’autore è però il medesimo cioè David K. Bernard che è uno degli scrittori unitariani che ha scritto di più quanto a libri dottrinali. [ç ]

 

[3] Faccio presente che gli Unitariani sostengono che la risurrezione dei giusti non avverrà in concomitanza con il ritorno di Cristo, cioè all’inizio del millennio, ma bensì alcuni anni prima del ritorno dal cielo di Cristo. Questo perché essi suddividono il ritorno di Cristo in due fasi, la prima consisterebbe nel rapimento della chiesa che avverrà poco prima che sia manifestato l’anticristo e che inizi la tribolazione, la seconda nel ritorno letterale di Cristo alla fine della tribolazione per regnare sulla terra per mille anni. Ma su questo aspetto della loro escatologia ci torneremo in appresso. [ç ]

 

[4] In effetti non si capisce se gli Unitariani sostengono l’annichilimento di questi cieli e di questa terra e la creazione di altri cieli e di un'altra terra, o solamente la trasformazione di questi cieli e di questa terra. Qualunque sia la loro posizione a riguardo, ricordo che secondo la Scrittura questi cieli e questa terra scompariranno e al loro posto Dio ne creerà di nuovi. [ç ]

  

Indice