Interno, Tribunale, il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady
PM: Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso
sessuale, come se lo stesse facendo adesso.
O’ Grady: ok!
PM: Può mostrarcelo ora, Oliver?
O’ Grady: ora ve lo mostro.
Speaker: questo è padre Oliver O’ Grady, un prete cattolico. La Chiesa sapeva
che era pedofilo.
PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami
Sally.
O’ Grady: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu
per me sei davvero speciale, mi piaci molto.
Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle
autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità
ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa
Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il
Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.
Esterno, giorno, Contea di Wexford, Irlanda
Speaker: La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la
costa. Quattro anni fa, Padre Sean Fortune si trovò al centro di un’inchiesta a
largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si
parlò di un documento segreto del Vaticano, che copriva gli stupratori e
riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Colm O’ Gorman fu una delle vittime
ed è tornato a Ferns per fare i conti col suo passato. All’età di 14 anni Colm
fu violentato da Padre Fortune.
Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava
nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di
me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua
seconda messa.
Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di
informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando
esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su
chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che
era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.
Giornalista: Comiskeyè stato lei ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi
ragazzi?
COMISKEY: Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo
indussi ad andare da uno psicoanalista.
Giornalista: Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo ha fermato prima?
Speaker: quella stessa settimana Komiskey fu richiamato a Roma.
Comiskey: giovedì scorso ho presentato al Papa le dimissioni come Vescovo di
Ferns. Sono stato a Roma appunto per questo.
Speaker: Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie
di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle
vittime. Ha ottenuto l’apertura di un inchiesta. Lo scorso ottobre fu scoperto
che la copertura dell violenze aveva coinvolto diversi preti.
COLM: Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze
esercitate da ventisei preti su un centinaio di adolescenti. I preti erano
coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto
il nuovo vescovo ad anteporre gli interessi della Chiesa alla sicurezza dei
bambini.
Speaker: le indagini misero in luce come il documento segreto Crimen
Sollicitationis decretasse cosa fare con i preti pedofili. Incontrando le altre
vittime di Ferns, Colm si rese conto che il documento indicava come mettere a
tacere le accuse di abusi.
AIDAN DOYLE (una delle vittime di Ferns): sto guardando la stanza in cui
accadde, 40 ani fa… dopo quarant’anni mi ricordo ancora di quello che accadde
dietro quella porta, nella pace e nella quiete di un sabato pomeriggio, dietro
quella finestra.
Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti, in una scuola cattolica.
AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia
col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi
gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto,
come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò.
Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora
che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato
quell’incubo.
Speaker: Dopo l'aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era
accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della
fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.
AIDEN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare
dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei
dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole.
Speaker: Aidan non lo sapeva, ma il dovere del silenzio era parte di una
delibera segreta della Chiesa Cattolica, chiamata Crimen Sollicitationis. La
direttiva fu emanata nel 1962 ed ai vescovi cattolici di tutto il mondo fu
raccomandato di tenerla in cassaforte. Istruisce su come trattare con i preti
che adescano dal confessionale. Ma tratta anche di atti esterni ed osceni con
bambini di entrambi i sessi, di pedofilia.
Originariamente scritto in latino, impone l’assoluta segretezza alla vittima, al
prete incriminato, ai testimoni. La pena per chi rompe il giuramento è la
scomunica immediata.
AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo
avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo
perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro
erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere
comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa
significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.
Speaker: Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant'anni. Il prete
che l'ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen
Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto
canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo
interessamento agli abusi del clero.
DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta
su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica i copertura
dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che
vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che
prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo
della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di
controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le
vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la
minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la
reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i
preti pedofili.
Speaker: Fu Ratzinger a imporloper 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno.
Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era
lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una
copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse
devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma
può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.
DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa.
Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del
Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto
questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.
COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare
l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre savano esplodendo gli scandali più
gravi negli Stati Uniti.
Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati
sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle
gerarchie ecclesiastiche.
COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi
stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti
accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una
volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia
all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo
prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al
quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del
Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente.
Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni…
Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare
santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa.
Speaker: Quando un prete fu accusato di abusi, fu semplicemente trasferito e
Padre Patrick prese il suo posto.
WAL: La maggior parte dei casi non fu mai scoperta. La Chiesa è riuscita proprio
in questo. Quello che realmente la hiesa vuole nei casi di abuso e violenza sui
bambini, è che nessuno lo scopra, che tutto sia messo a tacere, che tutto sia
soffocato. Se c’è bisogno di pagare, o di trovare un accomodamento, viene fatto.
Avevamo un budget di 7 milioni di dollari nel 1996, destinato a questi casi. Ma
soprattutto, dovevamo rispettare l’ordine che imponeva il segreto e dovevamo
attenerci a qest’ordine, per soffocare gli scandali. Si poteva fare il possibile
per le vittime, ma l’essenziale era mantenere la stabilità, la pace e la calma.
Quindi quello che si doveva realmente fare era celare lo scandalo.
Speaker: Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle
vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile,
Padre Oliver O' Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California.
O'GRADY: Giuro davanti a Dio che la deposizione che sto per fare sarà la verità,
tutta la verità, nient’altro che la verità.
Speaker: O’ Grady depose l'anno scorso in un processo nel quale era accusato di
aver sodomizzato un bambino più di cento volte.
O'GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava. Preferivo bambini che
fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una
forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in
questo tipo di bambini.
Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.
PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?
O' GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava,
sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non
se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.
PM: E lo trovava piacevole?
O’ grady: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine,
almeno.
PM: Come saluterebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si
chiami Sally.
O’ Grady: “Ciao, Sally, come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? E
per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”. Lei potrebbe rispondere: “Anche tu
mi piaci” e io l’abbraccerei più stretta.
Speaker: O'Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le
sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger
Mahoney, di aver trasferito O'Grady da una parrocchia all'altra per evitare lo
scandalo.
PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?
O’ GRADY: Si!
PM: Li aveva già commessi, giusto?
O’ GRADY: Si!
PM: Dopo quello che ha fatto si ritiene ancora un Prete?
O'GRADY - Certamente no.
Speaker: Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava,
istituendo un'associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il
Riesame. Questi, per prima cosa, analizzò la reale portata del problema.
ANNE BURKE (Comitato Nazionale per il riesame): La cosa più interessante
riscontrata fu che la situazione non era epidemica. Nessuna diocesi aveva più
casi di abuso rispetto alle altre. Il Comitato rilevò una situazione endemica:
dall’Atlantico al Pacifico. Le stesse percentuali di violenze sessuali in ogni
diocesi.
SPEAKER: Il Comitato analizzò questi problemi e i risultati indussero il
Presidente del Comitato stesso a paragonare la segretezza della Chiesa a quella
della Mafia.
Giornalista: Frank Keating, Governatore dell’Oklahoma, si è dimesso da
Presidente del Comitato nazionale del Riesame. Il Comitato indaga sugli abusi
sessuali commessi dai preti cattolici e Keating ne era a capo da appena un anno.
Il contenzioso è cominciato con l’intervista rilasciata da Keating a L.A. TIME,
in cui comparava la gerarchia ecclesiastica a Cosa Nostra.
SPEAKER: Nella lettera di dimissioni Keating disse: “i preti non obbediscono ai
mandati di comparizione, fanno sparire i nomi degli stupratori. Questa è una
organizzazione criminale, non la mia Chiesa”.
Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei
bambini. In tutto l'Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di
questo tipo. In Inghilterra la Chiesa Cattolica ha introdotto un sistema di
protezione dei bambini. Ma queste direttive sono frammentarie e il Vaticano non
ha un solo documento fatto per proteggere i bambini dagli abusi sessuali da
parte dei preti.
COLM: In America, nonostante la spinta alla trasparenza, quando l'attenzione dei
Media calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto, continuando
ad emarginare le vittime.
BURKE: Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare che siamo
soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non possiamo fidarci e la situazione
sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non
riescono a trasferire i preti incriminati. Non possiamo aver fiducia, stando
così le cose. Pensavamo che gli ultimi quattro anni avessero insegnato sia a noi
che ai vescovi abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E
invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo che ogni mese, ogni
settimana accade qualcosa di nuovo e ci spinge a credere che la Chiesa non
impara niente dagli errori del passato.
SPEAKER: C'è incompatibilità la legge civile e le regole della Chiesa, tra la
protezione dei bambini e gli ordini del Cardinale Ratzinger.
PADRE TOM DOYLE: Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno
quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla
esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, non vengono sottoposti a
inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i
motivi del provvedimento. C'è una totale mancanza di considerazione per le
vittime e per i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova
parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo
avviene nello stesso modo.
SPEAKER: In alcuni paesi, la Chiesa non attua alcun procedimento per la tutela
dei bambini. Colm scoprì che il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto
di credibilità che si era venuto a creare.
COLM: Sono in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di
fedeli. Sembra un paradiso ma c’è miseria e ignoranza. C’è il turismo sessuale e
i bambini hanno bisogno di protezione. La Chiesa non sembra aver imparato la
dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
SPEAKER: Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di
Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato
dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.
COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato
trasferito almeno quattro volte. aveva continuato comunque a violentare minori
in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il
vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato
curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.
SPEAKER: Il prete abitava vicino a una certa donna Elsa, che viveva col nipote
Warley, di 5 anni. Si offrì di dare al bambino lezioni di chitarra.
ELSA: Una domenica mattina mi confidò: “so fare l’amore”. Io risposi: “ma che
dici! Sei ancora piccolo. Di che parli?” Rispose: “ non l’ho detto a mamma e
papà perché mi picchierebbero”. E io: “non lo faranno. Dimmi che succede.” E
così imparai chi era Padre Tarcisio. Lo avevamo mandato da lui perché pensavamo
fosse in buone mani, pensavamo che fosse una brava persona, che parlasse la
Parola di Dio. Mi fidavo: sono sempre stata Cattolica, non mi aspettavo questo,
da un prete. Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano
"mogliettina del prete" e lui si arrabbiava così tanto da piangere. Spesso mi
dice che vuole solo morire.
SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger che istruiva le cause per
abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio,
perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?
COLM: E' sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo
e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei
bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini
sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del
clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l'Irlanda. Mentre il Vaticano cercava
pretesti per giustificarli. Proprio allora questo bambino è stato violentato, in
Brasile. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere
e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non ha mosso un dito.
Nessuna terapia, nessun appoggio, nessun sostegno, niente di nente. Non è
giusto. Non è affatto giusto.
SPEAKER: Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo,
Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le
accuse sul nipotino.
DONNA ELZA: La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava. Mi sentivo
scomunicata dalla comunità. Ma ho continuato a credere a mio nipote.
COLM – La gente non capì. Ma allora lei aveva la sua fede, mentre oggi l'ha
perduta.
ELZA: Abbiamo dentro un’enorme tristezza. Mio nipote crescerà con questa
disperazione dentro. Mio nipote avrà dei problemi.
COLM: Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Poi fu trovato
questo. E’ il suo diario In questo dice che tipo di bambino cerca come vittima.
Ve lo leggo. Età: 7, 8, 9, 10 anni. Sesso: Maschio. Condizione sociale: povero.
Famiglia: senza padre, con una madre o una sorella. Cercare in strada, a scuola,
nelle famiglie. Attirarli con lezioni di chitarra, coro, catechismo. E’ molto
importante ingraziarsi la famiglia. Un ragazzo affettuoso, calmo, bisognoso di
un padre e senza scrupoli sessuali. Atteggiamento: chiedergli prestazioni
sessuali in cambio di regali.
SPEAKER: Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce. Non
per un intervento del Cardinale ratzinger, bensì per il lavoro della Polizia.
L'anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere. Nel mondo la chiesa ha
50 milioni di bambini nelle sue congregazioni.
DOYLE: Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha
una per proteggere i preti pedofili e il vaticano stesso. La sola politica è
tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto
possibile.
SPEAKER: L'ordine del Cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano
si sta rivelando frustrante per quelli che cercano di mettere in carcere i preti
sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa
durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona. E lì conobbe Rick Rivezo, un
chierichetto di quattordici anni.
RIVEZO: I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva
spesso a casa mia. Mio padre mi diceva che per lui la porta era sempre aperta,
era un membro della famiglia.
SPEAKER: Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino,
cominciarono le violenze.
RIVEZO. Ci portava ovunque con lui, ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Al
ritorno dalla piscina, andavamo in canonica e lì mi aceva togliere il costume
per metterlo ad asciugare. Mi dava un asciugamani e ne prendeva uno per sé, e mi
invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava. Poi
scendeva e mi accarezzava. Non volevo guardarlo. Non volevo vedere nulla al di
sotto del suo stomaco. Non volevo sapere quello che faceva. Cercavo di evitare
il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, tenevo gli occhi chiusi e
le braccia tese per non toccargli le gambe. Volevo solo che finisse in fretta.
SPEAKER:- L'uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di
Phoenix. Prima di andare in pensione fece condannare otto preti pedofili della
sua diocesi e riuscì a estorcere una confessione scritta al vescovo locale.
ROMLEY: Devo dire che l’omentà, la segretezza e l'ostruzionismo che trovavo
durante le indagini non l'avevo mai visto in tutta la mia carriera qui a
Phoenix. Era difficilissimo ottenere un'informazione dalla Chiesa. Eravamo a
conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma non c’erano prove che
avrebbero potuto aiutarci.
SPEAKER: La linea seguita dal Vaticano è che il Crimen Sollicitationis sia per
uso interno e non per ostacolare le indagini della Polizia.
ROMLEY: Quando cominciammo le indagini fu davvero interessante. Supponevamo che
ci fossero archivi segreti ai quali attingere e che non c’erano stati messi a
disposizione. Ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire
l'accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte alla
speciale protezione dell’Ambasciatore del Vaticano. La Chiesa non vuole
riconoscere che il problema è serio. La chiesa non è passiva, anzi: non vuol
consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci
contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica
ostruzionistica.
SPEAKER: La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due
preti, che andarono all'estero per sfuggire ai persecutori americani.
ROMLEY: Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora
decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse
formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a tornare
in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso,
ma restai deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per
chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi
rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era
rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con
l'autorità morale per fare quello che è giustoha miseramente fallito perché una
delle cose fondamentali che avrebbe dovuto are era fermare questi abusi, e ne
aveva l’opportunità. L’opportunità di dire al mondo che si sentiva responsabile
della protezione dei bambini. E invece non aprirono neppure la busta.
SPEAKER: Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo
finì per abusare di lui, è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da
un gran negli Stati Uniti. Ma non è più lì.
COLM: E' qui, a Roma, protetto dal Vaticano, e si oppone all'estradizione dalla
sede del suo ordine religioso, i Salvatoriani. Il Vaticano non l'ha costretto a
tornare in America ad affrontare il processo.
La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è il solo. Un
giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli sui "preti
fuggitivi" e ha scoperto che c'erano più di sette preti americani, accusati di
pedofilia, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano.
DOYLE: Il Vaticano, la bussola morale della chiesa Cattolica, forse ha le prove
di altri preti pedofili in giro per il mondo, ma, invece che alla cooperazione e
alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all'ostruzionismo e alla
copertura. C'è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire "questa è la
politica della Chiesa: Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e
isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e
trasparenza, anche nelle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai
processi. Cooperazione con le autorità civili, ovunque". Potrebbe farlo.
SPEAKER: Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un'intervista
sui casi esposti qui. Padre Henn ha perduto la sua battaglia contro
l'estradizione negli Stati Uniti. Scappò dal quartier generale dei Salvatoriani,
a Roma, dove si trovava agli arresti domiciliari. Si crede che si nasconda da
qualche parte in Italia. C'è un mandato internazionale per il suo arresto. Iil
prete cattolico Oliver O'Grady scontò sette anni per abusi sui minori. Anche se
gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che
aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001.
Poiché tutto si svolse negli stati uniti, il suo nome non appare nel Registro
dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i
suoi contatti con i bambini.
PM: - Quindi gli abusi sessuali e le molestie erano quasi un'occupazione a tempo
pieno durante tutta la sua carriera di prete?
O'GRADY: Direi che ne costituiva una parte significativa.
PM: Delle vittime molestate quanti erano bambini e quante bambine?
O'GRADY: Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.
PM: - Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?
O'GRADY - Niente. La vita è andata avanti.
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