'… ti farò vedere delle cose per la Chiesa'

Testimonianza raccontata da Claudia Precup; una sorella rumena

 

Jimbolia (Romania), 10 Luglio 1992

 

Iniziando a raccontare questa opera che Gesù Cristo ha compiuto con me, voglio dire a ciascuno lettore di badare a se stesso e di fare un esame della sua propria vita.

Il 10 Luglio 1992 mi sono svegliata la mattina per recarmi al posto di lavoro. Durante il tragitto, fino al posto di lavoro, sentivo un peso sopra me, avevo paura, ero emozionata e non sapevo spiegare cosa mi stesse succedendo.

Era la prima volta nella mia vita che mi trovavo in quello stato d'animo.

Sono arrivata al posto di lavoro e mi sono seduta dietro la cattedra nella scuola; ero sola perché i miei colleghi erano in vacanza; all'improvviso ho sentito una voce la quale mi ha detto: 'Affrettati a tornare a casa'. Disperata, ho cominciato a guardare da tutte le parti per vedere chi mi avesse parlato, ma non c'era nessuno.

Allora ho sentito di nuovo la stessa voce: 'Affrettati a tornare a casa'. Non prestai molta attenzione perché pensavo di avere solamente immaginato.

Rimasi al lavoro fino a mezzogiorno, poi mi è sembrato che qualcuno mi sussurrasse: 'Claudia oggi morirai', ma in quel momento ho sentito una voce che mi ha detto: 'Non dare ascolto al maligno, tu non morrai, ma affrettati a tornare a casa'.

Sono tornata a casa e durante il tragitto di ritorno sono stata visitata dallo Spirito Santo, piangevo e guardavo in alto piena di allegrezza e all'improvviso ho sentito la voce che mi disse: 'Quando arriverai a casa prega e dopo mettiti nel tuo letto perché io verrò a prenderti per qualche momento e ti farò vedere delle cose per la Chiesa'.

Ero molto felice e desideravo arrivare a casa il più presto possibile (la distanza che c'é fra la scuola e casa mia é di 3-5 km).

Arrivata a casa mi sono cambiata i vestiti e mi sono messa a pregare in ginocchio, ho pregato per circa venti-trenta minuti, e dopo mi sono messa nel letto. Quando mi sono messa nel letto il mio papà di adesso è venuto a me e mi ha detto: 'Claudia sei malata?' Io risposi che non ero malata senza volere dire nient'altro. Lui mi ha detto di riposarmi e dopo di uscire ad aiutarlo a fare un lavoro. Dopo che fu uscito ho preso un quaderno, l'ho messo sul tavolo e ho scritto su di esso: 'Mamma, papà, io andrò col Signore per qualche momento, non vi spaventate. Il Signore mi ha rivelato che oggi egli mi rapirà. Gloria a Lui Alleluia! Amen'.

Mi sono rimessa nel letto e lo Spirito Santo scese su di me e ho cominciato a parlare in altra lingua piangendo, poi ho cantato al Signore (ero molto felice di questa visitazione), questo è durato per circa un'ora e mezza, dopo di che ho avuto una visione in estasi.

Mi sono trovata davanti ad un trono reale, bianco sopra il quale stava assiso il Signore.

Da quel trono emanava una luce così potente che non ho potuto vedere il Signore, ma ho udito la sua voce che mi ha detto che l'angelo della vita avrebbe lottato con l'angelo della morte. Ci fu la battaglia dalla quale l'angelo della vita uscì vittorioso. Allora Satana si è presentato davanti a quel trono domandando che le mie azioni fossero pesate. All'improvviso è apparsa una bilancia. Da una parte della bilancia Satana mise le mie malvage azioni mentre un angelo del Signore ha portato le mie buone azioni e le ha messe pure sulla bilancia. Le malvage azioni pesavano più di quelle buone e Satana ha cominciato a ridere fragorosamente ma il Signor Gesù che stava alla destra del Padre disse: 'Tu non ti devi dimenticare che per tutti i peccati dei fedeli io sono stato crocifisso sulla croce al Golgota e quindi sono tutti perdonati'. Tutte quelle mie malvage azioni sono scomparse e Satana se ne andò infuriato.

Il Signor Gesù mi disse che il mio angelo mi avrebbe accompagnato sempre. L'angelo mi prese per la mano e mi ha detto: 'Prima andremo all'inferno'. Mi fu data una gonna bianca lucente con la quale potevo sopportare il calore nell'inferno. Arrivammo nell'inferno per una via molto larga. Nell'inferno era buio e vi era un atmosfera spaventevole, all'udire solo i rumori mi prendeva la paura. L'angelo emanava la luce e così tramite quella luce io riuscivo a vedere. Là vi erano degli alberi senza frutti con dei rami curvi, sotto i miei piedi vidi dei fiori (così mi sembravano) e ho detto all'angelo: 'Guarda che fiori belli'. In quel buio mi sembravano fiori ma l'angelo mi ha detto: 'Guarda meglio'. Ho guardato meglio ed erano dei carboni accesi. Ad una certa distanza mi apparve una moltitudine di persone che gridavano: 'Signore, perché non ci siamo ravveduti quando eravamo sulla terra? Alla sinistra di costoro si trovavano degli altri che mi sono sembrati differenti dai precedenti, ed allora io ho chiesto all'angelo chi fossero costoro. Mi fu detto che costoro erano quei credenti che sulla terra facevano parte di chiese, i quali avevano posseduto beni materiali in abbondanza ma non avevano pensato che fra loro ci fossero dei poveri e quindi si trovavano là.

L'angelo poi mi ha portata in un edificio nel quale siamo entrati in un lungo corridoio alla cui destra vi erano cinque stanze nelle quali io non ho avuto il permesso di entrare; alla sinistra vi erano tre stanze.

Sono entrata nella prima stanza dove mi sono trovata circondata da muri lungo i quali vi erano libri di vario genere; libri d'amore, di politica, riviste di tutti i tipi, e l'angelo mi ha detto che per i fedeli della chiesa è peccato leggere quei libri.

Nella seconda stanza che era la più grande di tutte vi erano tutti i modelli di televisione, di video-registratori da i più piccoli ai più grandi. Mi fu detto che ai credenti sulla terra è proibito di guardare la televisione. La si trovava pure musica di vario genere, musica popolare, moderna, rock, e io udii quelle musiche e l'angelo mi disse che sentire quella musica è peccato. Nella terza stanza vidi tutti i tipi di gonne adornate con pietre preziose e stravaganti e l'angelo mi ha detto che è peccato indossare quelle vesti. Vi erano pure degli armadi che si aprirono e dentro vi erano anelli, collane ed altri gioielli che mi fu detto che chi indossa commette peccato.

Là vi era un calore soffocante e quindi dissi all'angelo che non volevo più rimanere là. Siamo usciti da quel posto di sofferenza e ci siamo trovati a camminare su un sentiero molto stretto per il quale poteva camminare solo una persona. L'angelo andava davanti a me ed io lo seguivo. Siamo giunti ad una porta grande e brillante e l'angelo picchiò alla porta. Dal di dentro si è fatta udire una voce che ha chiesto: 'Chi è là?' L'angelo ha risposto: 'Sono un servitore dell'Iddio vivente e vero con la sua serva dalla terra sorella Claudia Precup'. La porta si aprì ma io non potei avervi accesso subito. L'angelo che era là ha cercato il mio nome in un registro e dopo averlo trovato ha detto: 'Si è approvato potete entrare'. Siamo entrati in un giardino pieno di alberi di vari tipi con i frutti che luccicavano, e uccelli di varie specie e vi erano dei sentieri d'oro e di pietre preziose, ho ammirato un pò quel giardino dal quale non desideravo andarmene. Io testimonio nel nome del Signore che non immaginavo che potesse esistere tale bellezza. Se sapeste quello che ci aspetta vi ravvedereste in ginocchio. Poi sono stata condotta dove si trovavano quelli che si erano addormentati nel Signore e qui ho parlato con il mio papà che era morto (quello di adesso mi ha adottata) e con una sorella in fede che conoscevo che era morta nell'agosto 1991 che si chiama Maricica Mihaila. L'angelo mi ha portata in una stanza dove ho parlato con il Signore Gesù il quale mi ha detto di dire alla Chiesa di vivere in pace e che la sua venuta è molto vicina e che Satana in questi tempi cerca di provocare divisioni. Mi ha detto pure di dire al suo popolo di prepararsi perché della chiesa di cui io facevo parte, in quell'ora, solo cinque anime erano pronte al rapimento. Voglio dire che la chiesa di cui faccio parte conta duecento membri. Lui mi ha nominato quelle anime; sono tre sorelle anziane che superano i settanta anni d'età, un fratello che supera anche lui i settanta anni e un altro fratello che ha tra i trentacinque e i quaranta anni. In quella stanza il Signor Gesù mi ha detto: 'Guarda Claudia io adesso ti faccio vedere il modo giusto in cui deve vestirsi una donna e un uomo nell'assemblea'. Davanti a me apparve una giovane di circa venti anni, aveva la gonna lunga ed una camicia con le maniche lunghe, aveva i capelli lunghi con il velo sul capo legato davanti.

Poi mi apparve un giovane con i pantaloni nè stretti nè larghi, con una camicia con le maniche lunghe senza la cravatta, con capelli tagliati corti giusti. Ambedue avevano un portamento santo, senza gioielli addosso.

Poi sono uscita di nuovo nel giardino e ho sentito centinaia di voci che gridavano: 'Mamma, Mamma!' Ho chiesto all'angelo: 'Cosa si sente?' Lui mi ha detto 'Queste sono le voci dei bambini i quali non furono accettati dai loro genitori sulla terra'. L'angelo mi ha detto di dire alla Chiesa che quelli che non vogliono avere tanti bambini ed impediscono così il concepimento non vedranno la faccia di Dio. Poi l'angelo mi disse che dovevo tornare sulla terra e dire alla Chiesa quello che avevo visto. L'angelo mi ha detto che mi ha fatto vedere solo una piccolissima parte dell'inferno ed anche una piccolissima parte del paradiso. Mi disse pure che sarebbe venuto un'altra volta per farmi vedere molto di più.

 

 

(Questa testimonianza ci è arrivata diversi anni fa dall'Australia dai fratelli Virgil e Marcel Tintisan, da noi conosciuti personalmente qui a Roma prima che si recassero in quella nazione. La tradussero loro, e siccome non avevano molta padronanza della lingua italiana la tradussero come meglio poterono. Io ho un po’ corretto il loro italiano)

 

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