![]()
|
In una città del nord della Cina, un piccolo orfanotrofio raccoglieva le bambine abbandonate e senza famiglia; una missione si occupava di loro dall’età più tenera fino all’età della ragione. Quando il regime comunista s’installò nel paese, i cristiani cinesi invitarono quei missionari ad andarsene. "Sarebbe preferibile per voi e per noi, dissero. Avremmo meno difficoltà se voi ci lasciate soli per affrontare la tempesta". Così i missionari si ritirarono. |
|
Ma con la loro dipartenza, cessarono di arrivare le sovvenzioni estere; la casa giunse nondimeno a bastare a se stessa; il grano che si comprava al mercato veniva macinato con la macina della casa, poi se ne faceva del pane che si poteva vendere. Si vendette anche l’asinello che era appartenuto alla missione perché non si poteva più nutrirlo; le bambine, per non rimanere stordite, si misero dei foulard sugli occhi, e ognuna a turno girò la macina. |
|
La direzione dell’orfanotrofio si trovava nelle mani di una giovane infermiera cinese; il nuovo governo si rese conto della potente testimonianza che emanava da questa comunità, perciò un giorno l’infermiera fu portata davanti alla giustizia e condannata a morte. Quando le bambine l’appresero si gettarono sui loro ginocchi e si misero a pregare. Per una ragione o l'altra, quella sentenza non fu eseguita. Ci furono una seconda, una terza condanna, ed ogni volta, una circostanza imprevista ne impedì l’esecuzione. La quarta volta il giudice si alzò pieno di rabbia: "Datemi una corda, esclamò; la farò morire io stesso. Non credo affatto che ci sia un Dio che la protegga". |
|
Mentre le bambine pregavano il giudice, con la corda in mano, seguito dai boia, scendeva la strada che conduceva all’orfanotrofio. Appena posò il piede sulla soglia della porta, cadde fulminato da un attacco, e dovette essere trasportato a casa sua. |
|
Alcuni mesi più tardi, i comunisti dovettero evacuare la città, e i nazionalisti vi rientrarono. Il nuovo sindaco esortò l’infermiera e le bambine a lasciare la loro casa per trovare una protezione più efficace all’interno della città. Ancora una volta si cercò il soccorso di Dio, tutti si misero in ginocchio e pregarono; durante le preghiere l’infermiera si ricordò di quelle parole del Salmo 118,8: "È meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo". |
|
Rispose al sindaco che lei e le sue compagne si sentivano spinte a dimorare là dove erano; la stessa notte, i comunisti penetrarono intempestivamente nella città, uccisero o portarono via tremila persone. Solo il piccolo gruppo di cristiani dell’orfanotrofio restò sano e salvo. |
|
Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro |