Il pastore Ha, Vietnam

 

Dopo la presa di potere comunista in Vietnam nel 1975, il pastore Ho Hieu Ha si trasferì da una zona tribale nel centro del paese dove era missionario, a Saigon, la capitale meridionale che ora è chiamata Ho Chi Minh City. Dopo aver pregato molto ottenne miracolosamente il permesso di usare la vecchia Chiesa Internazionale della Christian Missionary Alliance di Saigon, per tenere dei culti con altri 29 credenti che si erano uniti a lui. La nuova comunità fu chiamata: "Chiesa di Tran CaoVan".

Cominciavano ogni mattina alle 5 con una riunione di preghiera di tre ore e concludevano ogni sera con uno studio biblico. Ogni mese si convertivano fra le 80 e le 100 persone. In un anno battezzavano oltre 800 nuovi convertiti. In tre anni la chiesa era gremita di oltre 5.000 credenti durante i culti. Ogni domenica erano necessari quattro culti per ospitare tutti e si tenevano complessivamente 21 incontri alla settimana.

Le spie del governo venivano inviate lì ogni settimana per cercare di accusare il pastore di qualche presunto commento politico. Una domenica sera c'erano dodici spie. Lo si seppe perché una di loro si fece avanti per ravvedersi e parlò delle altre undici! Di fianco alla chiesa c'era il condominio nel quale abitavano gli ufficiali russi che così potevano ascoltare i culti.

Ormai le autorità si erano pentite di aver autorizzato il pastore a svolgere la sua attività in quella chiesa. Egli però continuava a predicare la Parola di Dio con franchezza e con sapienza, e riusciva a non dire niente che valesse la pena di essere censurato.

Infine il governo ordinò un'irruzione durante la preghiera mattutina del 10 dicembre 1983. Le autorità confiscarono le Bibbie e gli innari e chiusero la chiesa e il cancello d'entrata. Molti credenti piansero per alcuni giorni davanti a quel cancello.

La famiglia Ha fu espulsa dal loro appartamento dietro la chiesa, e la moglie e i due figli furono obbligati a cercare un'altra casa. Finirono sul balcone del piccolo appartamento di un'altra famiglia cristiana. Il pastore Ha fu arrestato. Le autorità credevano di aver fermato il progresso del Regno di Dio in Vietnam e particolarmente nella Città di Ho Chi Minh. Durante la sua detenzione chiesero al pastore: "Come mai la tua chiesa sta crescendo ancora malgrado tu sia in prigione?" La sua risposta fu: "Perché la gente è attirata a Gesù da ciò che vede intorno a sé!"

Dopo due anni di carcere il pastore Ha fu finalmente condotto in tribunale per una lunga serie di false accuse. Quando il cellulare della polizia giunse davanti al tribunale, il pastore rimase meravigliato nel vedere centinaia di persone che lo stavano aspettando. Molte di loro erano membri della sua congregazione.

Sua moglie si mise a piangere quando lo incontrò. Lui le si rivolse con una voce forte eppure gentile in modo che tutti i credenti lo potessero sentire. Le disse: "Tesoro, per favore non piangere. Dio mi ha dato il privilegio di esercitare il mio ministero in prigione come prima mi permetteva di farlo in chiesa. Sono disposto a rimanere qui per servirLo!"

Complessivamente trascorse oltre sei anni in prigione e dopo il suo rilascio emigrò con la sua famiglia negli Stati Uniti, dove raccontò ciò che Dio aveva fatto durante quegli anni importanti della sua prigionia:

"Se Dio mi avesse chiamato nel 1975 a servirLo in prigione avrei rifiutato. Egli però usò il periodo successivo per preparare il mio cuore. Perciò accettai la sua chiamata che giunse al momento giusto. Vedo in tutto questo il piano meraviglioso di Dio.

Durante i sei anni e 23 giorni della mia vita dietro le sbarre il Signore chiamò a sé 96 persone. Fra loro c'erano membri del governo precedente, ufficiali del nuovo governo comunista, profughi, cinesi, cambogiani e persino alcuni di coloro che ci avevano arrestato.

La mia cella non era come quelle negli Stati Uniti che sono fornite persino di televisori. Dormivamo sul pavimento freddo ed eravamo tormentati da zanzare e piattole. I prigionieri erano sempre affamati, dovevano costantemente combattere le malattie e lottavano l'uno contro l'altro.

Una volta fui isolato in una cella buia. Stetti sedici mesi senza vedere niente. Il cibo era guasto. Ma gloria a Dio, durante tutto quel periodo non mi ammalai neppure una volta.

Il Signore mi condusse in prigione per farmi predicare Gesù Cristo ai reietti e ai disperati, e per dimostrare loro il Suo amore. La Sua gloria si manifestava in quella prigione. I secondini cercavano in molti modi di impedire la comunicazione fra di noi, ma la testimonianza continuava ugualmente.

Nel corso degli anni i prigionieri avevano praticato dei buchi nelle spesse mura fra una cella e l'altra. Lo scopo era quello di passarsi le sigarette, ma io usavo i fori per parlare del Signore agli occupanti delle celle adiacenti. Nella cella di isolamento scoprii che la gente sotto di me poteva sentirmi attraverso il buco del gabinetto. Memorizzavano versetti biblici, imparavano cantici e si convertivano a Cristo."

Nel frattempo i membri della Chiesa di Tran Cao Van impararono presto a mantenere la comunione fraterna formando gruppi che si riunivano nelle case. Questi costituirono l'inizio di un nuovo movimento di comunità familiari nel paese.

Alla fine del 1996 una rete di comunità familiari in forte crescita rese noto che in quell'anno c'erano stati 20.203 neoconvertiti. Quel gruppo chiedeva agli aderenti di memorizzare tutto il Salmo 119 per poter ricevere in premio una delle Bibbie che dovevano arrivare.

Il pastore Ha coltivava il sogno e la visione di poter ritornare un giorno nel suo paese per continuare il ministero fra i suoi fratelli vietnamiti. Nel 1995 ottenne il permesso di fare una breve visita in Vietnam. Si meravigliò vedendo le grandi comunità familiari, alcune delle quali guidate da fratelli che avevano fatto parte della sua chiesa.

La sorella Ha crede che le difficoltà da lei affrontate abbiano portato a questi risultati. Crede che il Signore l'abbia ricompensata con la decisione dei suoi due figli di seguire Cristo e di diventare dei cristiani ben disciplinati.

 

Testimonianza tratta da: POTENZA IN PRIGIONE, Come Dio usa la prigionia per estendere il Suo Regno, di Jim Cunningham & Paul Estabrooks, Porte Aperte con Fratello Andrea, 2000, Coeditori: La Casa della Bibbia, Torino - Crociata del Libro Cristiano, Roma. Titolo dell'edizione originale: "Prison Power" - ed. Open Doors International

 

 

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