La santificazione

 

Uccidere gli animali per divertimento

 

Noi credenti non abbiamo il diritto di ammazzare gli animali per il semplice gusto di ucciderli o di vederli soffrire. Certo, noi possiamo ammazzarli per cibarcene, ma questa è una cosa totalmente differente dal cacciarli per divertimento. "Le viscere degli empi sono crudeli" (Prov. 12:10) dice la sapienza, ma così non sono e non devono diventarlo quelle dei giusti perché essi amano la creazione di Dio e ne usano nei limiti prescrittigli da Dio. Ecco perché andare a caccia o a pesca solo per passa tempo per dopo prendere la selvaggina o il pesce e buttarlo via è un ingiustizia. Non ci si deve mai dimenticare che le compassioni di Dio "s’estendono a tutte le sue opere" (Sal. 145:9) e quindi anche agli animali della terra e agli uccelli del cielo e ai pesci del mare e dei fiumi e dei laghi, e difatti li nutrisce Dio tutte queste creature. E perciò se dobbiamo esser imitatori di Dio dobbiamo anche noi estendere le nostre compassioni a tutti questi animali, non molestandoli, non maltrattandoli, non comportandoci ingiustamente verso di loro e non ammazzandoli senza giusto motivo. D’altronde anche nella legge Dio aveva dato dei precetti in favore degli animali. Per esempio aveva detto: "Non lavorerai con un bue ed un asino aggiogati assieme" (Deut. 22:10) ed ancora: "Quando, cammin facendo, t’avverrà di trovare sopra un albero o per terra un nido d’uccello con dei pulcini o delle uova e la madre che cova i pulcini o le uova, non prenderai la madre coi piccini; avrai cura di lasciar andare la madre, prendendo per te i piccini; e questo, affinché tu sii felice e prolunghi i tuoi giorni" (Deut. 22:6-7).

Ci tengo a precisare che questo va fatto per il rispetto che noi dobbiamo alla creazione di Dio come opera di Dio, ma che questo rispetto ha dei limiti ben precisi e non deve tramutarsi in lotta per l’ambiente e per gli animali perché in questo caso si comincerebbero a utilizzare soldi e tempo ed energie nella maniera sbagliata e si cadrebbe in una trappola del nemico. Perché la chiamo trappola? Perché al diavolo farebbe molto piacere se noi credenti ci mettessimo a spendere il nostro tempo per lottare in favore delle piante e degli animali piuttosto che per cercare di strappare le anime dalle sue mani. La nostra lotta deve essere una sola; quella in favore della fede e del Vangelo affinché le anime possano ascoltare l’evangelo e credere, e i credenti rimanere saldi nella fede fino alla fine per ereditare la corona della vita. Che questo non si diparta mai dai vostri occhi fratelli.

 

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