La santificazione
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Coloro che si sono convertiti al Signore devono cessare di andare a ballare e ai parchi di divertimento. |
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Per quanto riguarda l’andare a ballare in discoteca bisogna dire che è un malcostume molto diffuso soprattutto fra i giovani. Sono loro infatti che ne parlano maggiormente e che frequentano di più le discoteche. Basta vedere come quando arriva il sabato sera milioni di giovani si riversano nelle discoteche per comprendere come questo divertimento eserciti una grande attrazione sui giovani che non ne possono fare a meno. Ne sono schiavi, difatti sono denominati ‘discotecomani’; per loro è tutto, per loro è la vita. Ma che cosa vanno a fare in discoteca? Ci vanno per ascoltare la musica, per ballare, e per adescare le ragazze se sono maschi, i ragazzi se sono donne. Ma in discoteca molti ci vanno anche per spacciare la droga e allucinogeni, altri per rifornirsi della loro dose, altri per ubriacarsi e altri per usare violenza contro il loro prossimo. Insomma la discoteca è un luogo dove si annidano peccatori schiavi di svariate concupiscenze carnali, un luogo pieno di perversità da cui un figliuolo di Dio deve tenersi lontano per il bene dell’anima sua. Ma perché un credente non deve andare a ballare in discoteca? Perché innanzi tutto la musica che vi si sente è diabolica; la musica rock, la disco music, e il rap, per citarne solo alcuni, sono generi musicali che eccitano coloro che le ascoltano e li stimolano ad agire male (non dimenticate infatti che molti di questi famosi cantanti che fanno queste canzoni con questi ritmi hanno a che fare con la magia). I testi di queste canzoni poi sono pieni di vanità, di oscenità e di perversità perciò il credente non li deve ascoltare per non contaminarsi. Ma poi un credente non deve mettersi a ballare sensualmente a suon della musica mondana perché egli deve prestare le sue membra a servizio della giustizia e non più a servizio dell’iniquità secondo che è scritto: "E non prestate le vostre membra come stromenti d’iniquità al peccato; ma presentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre membra come stromenti di giustizia a Dio" (Rom. 6:13). Chi si unisce al Signore è un solo spirito con lui; come può quindi un credente usare le membra di Cristo per contorcersi, per fare gesti strani, e per muoversi in maniera sensuale in mezzo a gente che non prova nessun timore di Dio? E poi la discoteca, come abbiamo visto è un luogo pericoloso anche perché vi scoppiano risse, vi si spaccia la droga ed è pieno di adescatori e di adescatrici; quindi come fa un credente ad andare a passare il tempo in un tale ambiente? Nei salmi è scritto: "Poiché un giorno ne’ tuoi cortili val meglio che mille altrove. Io vorrei piuttosto starmene sulla soglia della casa del mio Dio, che abitare nelle tende degli empi" (Sal. 84:10), ed anche: "Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori...." (Sal. 1:1). Per questo noi credenti non vogliamo andare in discoteca o in qualche sala da ballo, perché esse sono le tende dei peccatori dove essi a suon di musica si divertono. Non è un luogo che fa per noi; non si è beati nel frequentare questi luoghi. |
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Per quanto riguarda i parchi di divertimento, il nome stesso indica che luoghi sono. Sono posti dove chi vuole divertirsi trova tutto quello che desidera; le montagne russe, le sale con gli specchi che deformano la figura di chi vi si specchia, i tunnel dell’orrore, gli auto scontri, la ruota gigante, e tante tante altre cose. Ma perché il credente non deve frequentare questi luoghi? Perché andrebbe a spendervi del denaro inutilmente; in altre parole andrebbe a spendere denaro per ciò che non sazia e non edifica. Ditemi, voi che andate ancora in questi luoghi: ‘Ma che utile ne ricavate? Quale grazia vi conferiscono i divertimenti a cui vi date? Vi fortificano forse nella fede? Vi edificano?’ Ma non vi rendete conto di spendere il tempo ed il denaro che Dio vi provvede in maniera iniqua? Non vi rendete conto che potreste dedicare lo stesso tempo e lo stesso denaro invece che al servizio della vanità al servizio della giustizia, pregando, leggendo la Parola di Dio, testimoniando del Signore, facendo qualche opera buona? La Parola di Dio dice: "Perché spendete danaro per ciò che non è pane? e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò ch’è buono, e l’anima vostra godrà di cibi succulenti! Inclinate l’orecchio, e venite a me; ascoltate, e l’anima vostra vivrà..." (Is. 55:2-3). Quindi fratelli smettete di recarvi in questi luoghi per darvi ai piaceri della vita, e consacratevi al Signore non a parole ma a fatti e in verità. Ma non lo sapete che i piaceri della vita, che sono paragonati alle spine, soffocano la Parola? Rientrate in voi stessi; svegliatevi perché il nemico è riuscito a fare breccia nella vostra vita. Lo so, pure il vostro pastore ci va al parco di divertimento, infatti è lui che prende l’iniziativa per portarvici, non lo seguite per non corrompervi. Ah, mi si spezza il cuore nel sentire dire che dei pastori, degli anziani di chiesa si organizzano con i fedeli per andare al Gardaland o a qualche altro parco di divertimento. Loro, proprio loro che dovrebbero guidare le pecore per sentieri retti ed essere un esempio al gregge, prendono le pecore e le conducono per sentieri tortuosi, a divertirsi. Le tenebre gli hanno accecato gli occhi, sono stati sopraffatti dai piaceri della vita! E poi cantano: ‘I miei anni più belli voglio spendere per te, per te mio Signore che moristi per me...’, belle e veraci parole, certo, ma che stonano in bocca a coloro che vogliono spendere la loro vita e il loro denaro al servizio della vanità. |