La santificazione
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Diletti nel Signore, non siate d’intoppo ai fratelli perché è scritto: "...non dovete porre pietra d’inciampo sulla via del fratello, né essergli occasion di caduta" (Rom. 14:13). Qualcuno si domanderà: ‘Ma come potrei essergli occasione di caduta?’. In diverse maniere: facciamo degli esempi. Per un fratello una cosa è impura; ora, quantunque nessuna cosa è impura in se stessa, voi non dovete contristare il fratello a motivo di questa sua convinzione personale perché, come dice Paolo, "se a motivo di un cibo il tuo fratello è contristato, tu non procedi più secondo carità. Non perdere, col tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto!" (Rom. 14:15). Quindi bisogna stare attenti a non disfare per una vivanda o una bevanda (il vino per esempio) l’opera di Dio in un fratello. Ricordatevi che "il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo" (Rom. 14:17). Se dunque invitate a casa vostra un fratello o doveste stare per un periodo prolungato con un fratello che voi sapete non mangia la carne di coniglio o quella di maiale o non beve il vino perché ritiene queste cose impure voi non dovete contristarlo mettendogli nel piatto o sul tavolo proprio quella vivanda e quella bevanda che per lui sono impure o mangiando voi stessi quella carne e bevendo il vino. Perché in questa maniera rischiate di perdere il fratello e rovinare l’opera di Dio in lui per delle cose che poi un giorno il Signore distruggerà assieme al ventre. (cfr. 1 Cor. 6:13) E la carità non cerca il proprio interesse ma quello degli altri affinché siano salvati. Ma Paolo dice ai Romani che è bene non solo astenersi dal mangiare carne e bere vino ma anche dal fare alcun’altra cosa che possa essere d’intoppo al fratello (cfr. Rom. 14:21). Quindi badate a come vi comportate con i fratelli deboli nella fede per non perderli e peccare in questa maniera contro Cristo. (cfr. 1 Cor. 8:7-13) |
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Tenete presente inoltre che non dovete essere d’intoppo neppure alle persone del mondo perché Paolo dice: "Non siate d’intoppo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio..." (1 Cor. 10:32), e perciò badate bene che il vostro comportamento sia in perfetta sintonia con l’Evangelo che annunciate loro perché se voi li evangelizzate e nello stesso tempo li scandalizzate, come taluni fanno, i vostri scandali saranno degli intoppi per loro e non si sentiranno affatto attirati alla raunanza dei giusti perché penseranno che siete tutti una massa di ipocriti che amano cantare a suon di musica e pregare ad alta voce ma non mettere in pratica i precetti del Vangelo. Ricordatevi che ci sono persone che badano più ai vostri fatti che alle vostre parole. |