5. . ….. quando ero piccola e fino a non molti anni fa (ora ho 24 anni), spesso facevo voti o promesse a Dio per obbligarmi a migliorare (anche per cose ridicole: ex.: promesse a Dio di non mangiare tanto per riuscire a dimagrire), ora non ricordo neanche più il contenuto di queste promesse, ma il pastore mi ha detto che può eventualmente sciogliermi da tutti questi legami che mi sono creata da sola! Probabilmente (dico probabilmente, perchè non ne sono affatto sicura) ho anche fatto voto o promessa a Dio di smettere piano piano di truccarmi (so che per lei truccarsi è peccato, ma per il pastore no!), io voglio sapere se lei pensa che il pastore possa sciogliere anche questo voto o promessa! Il pastore naturalmente mi ha detto di sì.

 

Ora, innanzi tutto voglio fare questa premessa: fare voti a Dio non è una cosa sbagliata, la cosa sbagliata è fare voti e poi non mantenerli, infatti è scritto nella legge: "Quando avrai fatto un voto all’Eterno, al tuo Dio, non tarderai ad adempirlo; poiché l’Eterno, il tuo Dio, te ne domanderebbe certamente conto, e tu saresti colpevole; ma se ti astieni dal far voti, non commetti peccato. Mantieni e compi la parola uscita dalle tue labbra; fa’ secondo il voto che avrai fatto volontariamente all’Eterno, al tuo Dio, e che la tua bocca avrà pronunziato" (Deut. 23:21-23). Quindi, fare voti non è una cosa contraria alla sana dottrina, tanto è vero che l’apostolo Paolo fece un voto secondo che è scritto: "Quanto a Paolo, ei rimase ancora molti giorni a Corinto; poi, preso commiato dai fratelli, navigò verso la Siria, con Priscilla ed Aquila, dopo essersi fatto tosare il capo a Cencrea, perché avea fatto un voto" (Atti 18:18).

Dopo questa breve ma necessaria premessa rispondo alla tua specifica domanda sul tuo voto di non truccarti più, partendo dal presupposto che tu hai creduto nel Signore e quindi sei una nuova creatura in Cristo, e che non truccarsi è giusto (sia nel caso della donna che nel caso dell’uomo). Se tu hai promesso a Dio di non truccarti più hai promesso a Dio di fare una cosa giusta che si addice ad una donna che è in Cristo, devi quindi rispettare l’impegno da te preso, se non vuoi essere trovata colpevole davanti a Dio. Può il pastore sciogliere questo tuo voto? No, non può farlo. Secondo la legge infatti le uniche persone che hanno il potere nei confronti di una donna di annullarle i suoi voti sono il padre, nel caso ella faccia il voto in casa del padre durante la sua giovinezza, e il marito nel caso questa si sposi con dei voti già fatti innanzi o li faccia da maritata. Ecco quanto dice la legge a riguardo: "Quand’uno avrà fatto un voto all’Eterno od avrà con giuramento contratta una solenne obbligazione, non violerà la sua parola, ma metterà in esecuzione tutto quello che gli è uscito di bocca. Così pure quando una donna avrà fatto un voto all’Eterno e si sarà legata con un impegno essendo in casa del padre, durante la sua giovinezza, se il padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell’impegno per il quale ella si è legata, non dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli impegni per i quali ella si sarà legata. Ma se il padre, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gl’impegni per i quali si sarà legata, non saranno validi; e l’Eterno le perdonerà, perché il padre le ha fatto opposizione. E se viene a maritarsi essendo legata da voti o da una promessa fatta alla leggera con le labbra, per la quale si sia impegnata, se il marito ne ha conoscenza e il giorno che ne viene a conoscenza non dice nulla a questo proposito, i voti di lei saranno validi, e saranno validi gl’impegni per i quali ella si è legata. Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerà il voto ch’ella ha fatto, e la promessa che ha proferito alla leggera per la quale s’è impegnata; e l’Eterno le perdonerà. Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l’impegno per il quale si sarà legata, rimarrà valido. Quando una donna, nella casa di suo marito, farà dei voti o si legherà con un giuramento, e il marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla a questo proposito e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi, e saran validi tutti gl’impegni per i quali ella si sarà legata. Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza li annulla, tutto ciò che le sarà uscito dalle labbra, siano voti o impegni per cui s’è legata, non sarà valido; il marito lo ha annullato; e l’Eterno le perdonerà. Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale ella si sia impegnata a mortificare la sua persona. Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla in proposito, egli ratifica così tutti i voti di lei e tutti gl’impegni per i quali ella si è legata; li ratifica, perché non ha detto nulla a questo proposito il giorno che ne ha avuto conoscenza. Ma se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, sarà responsabile del peccato della moglie’. Tali sono le leggi che l’Eterno prescrisse a Mosè, riguardo al marito e alla moglie, al padre e alla figliuola, quando questa è ancora fanciulla, in casa di suo padre" (Num. 30:2-16).

Ma poi vorrei dirti anche questo. Quello di non truccarsi per una donna in Cristo è un ordine che ella deve IN OGNI CASO osservare, quindi o tu fai il voto di non truccarti più o non lo fai, devi UGUALMENTE smettere di truccarti per compiere la tua santificazione nel timore di Dio. Ti spiego questo concetto facendoti un esempio: mettiamo il caso che una donna, prima di convertirsi a Cristo, era una meretrice, quindi una donna che metteva in vendita il proprio corpo. Una volta convertita ella non deve fare nessun voto di non vendere più il proprio corpo, perché questo non le è più consentito ora che il suo corpo è diventato il tempio dello Spirito Santo, a prescindere che ella faccia o non faccia il voto. Ma ti faccio un altro esempio. La Scrittura ci ordina di non rubare più; ci metteremo forse a fare voto di non rubare più? Che senso avrebbe quando è un qualcosa che noi dobbiamo COMUNQUE fare? Quello che voglio dire con questo è che un Cristiano o una Cristiana, non ha bisogno di fare certi voti perchè certe cose le deve COMUNQUE fare per piacere a Dio. Altra cosa è invece quando un Cristiano o una Cristiana, fa un voto in cui promette di rinunciare a qualcosa a cui la Scrittura non ordina di rinunciare, per esempio per l’uomo i capelli (come nel caso di Paolo che si era fatto tosare il capo in seguito ad un suo voto).

Comunque, mi è parso di capire che tu stessa non sei ancora affatto sicura di avere fatto questo voto a Dio, quindi neppure io posso dire che tu abbia fatto questo particolar voto. Nel caso però tu lo faccia mantienilo. Concludo rivolgendoti queste parole di Salomone: "Quand’hai fatto un voto a Dio, non indugiare ad adempierlo; poich’egli non si compiace degli stolti; adempi il voto che hai fatto. Meglio è per te non far voti, che farne e poi non adempierli. Non permettere alla tua bocca di render colpevole la tua persona; e non dire davanti al messaggero di Dio: ‘È stato uno sbaglio.’ Perché Iddio s’adirerebbe egli per le tue parole, e distruggerebbe l’opera delle tue mani? Poiché, se vi son delle vanità nella moltitudine de’ sogni, ve ne sono anche nella moltitudine delle parole; perciò temi Iddio!" (Eccl. 5:4-7).

 

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