10. Ho scritto perché desideravo sapere cosa ne pensate alla luce delle Scritture della cremazione e soprattutto sulla donazione degli organi, visto che in questi giorni l'Italia è stata confrontata con quest'ultimo soggetto. Beh, per quanto riguarda l'eutanasia non c'è ombra di dubbio, viene esplicitamente condannata dalla Parola di Dio, ma per la donazione degli organi? Alla fine noi come credenti doniamo il sangue e non siamo d’accordo con i Tdg i quali per un’errata interpretazione di alcune Scritture dell'A.T. in particolar modo Levitico 17, non donano il sangue. E' uguale donare sangue e donare organi?

 

Fratello nel Signore, a riguardo della donazione degli organi la mia convinzione l’ho già espressa in un'altra risposta per cui ti invito ad andarti a leggere la risposta che ho già dato in merito ad essa. Vengo quindi alla cremazione e alla donazione del sangue.

Per ciò che concerne la cremazione (che consiste nel ridurre in cenere, mediante il fuoco e un grande calore, le spoglie mortali raccogliendole in un’apposita urna) sono contrario perché la Scrittura mi insegna che sia mentre Gesù era in terra che sia dopo ai giorni degli apostoli, i discepoli del Signore venivano seppelliti e non cremati e ridotti in polvere per mezzo del fuoco. Lazzaro fu seppellito in un sepolcro (cfr. Giov. 11:17); Giovanni Battista fu anch’egli seppellito (cfr. Mat. 14:12); Stefano fu seppellito (cfr. Atti 8:2). Ma potrei pure citare tanti esempi ancora più antichi, come per esempio quelli di Abrahamo, Isacco e Giacobbe, tutti e tre seppelliti (cfr. Gen. 25:9; 35:29; 50:12-13). E che dire poi dell’esempio di Mosè del cui seppellimento viene detto quanto segue: "E l’Eterno lo seppellì nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Beth-Peor; e nessuno fino a questo giorno ha mai saputo dove fosse la sua tomba" (Deut. 34:6)? Nota molto bene che in questo caso fu Dio stesso a seppellirlo!!! Ma di esempi di santi uomini che furono seppelliti ne potrei fare degli altri.

Quindi la maniera corretta di trattare i cadaveri è quella di seppellirli. Ma io dico: ‘Ma perché mai dovremmo ridurre noi in polvere i corpi morti dei santi, invece di farli ridurre in polvere da Dio col passare del tempo? Sì, da Dio perché è scritto nei Salmi: "Tu fai tornare i mortali in polvere e dici: Ritornate, o figliuoli degli uomini" (Sal. 90:3). Perché voler fare quello che Dio ha stabilito di fare lui stesso, cioè fare tornare in polvere i mortali? In verità, non c’è nessuna ragione, almeno io non ne vedo nessuna.

Forse qualcuno dirà che in questa maniera si risolve il problema dei cimiteri che sono strapieni! Ciance, solo ciance. Qualche cimitero disposto ad accogliere il cadavere di qualcuno ci sarà sempre. Qualcun’altro dirà che in questa maniera vuole conservare in casa le ceneri del suo morto, allora egli è da riprendere perché simili cose non si addicono ai santi; la polvere dei morti deve rimanere al cimitero. Ci potrebbe poi essere chi dice che ha deciso di farsi cremare perché oggi la cremazione rappresenta la forma di sepoltura più economica; ma anche in questo caso egli è da riprendere perché non si può andare contro la Parola di Dio neppure per risparmiare del denaro.

Recentemente la Chiesa Cattolica Romana si è schierata a favore della cremazione, e un suo noto esponente per appoggiare questa decisione ha detto che tanto per Dio risuscitare uno che è stato cremato e uno che non è stato cremato, non cambia nulla!!! La stessa cosa, nella sostanza che dicono tutti quegli Evangelici che sono anch’essi a favore della cremazione. Ma certo che non cambia nulla, perché Dio è onnipotente! Ma non è questo il punto, cioè qui non c’entra la resurrezione dei morti che non si può impedire certo cremando i cadaveri dei morti; il punto è di non intromettersi in qualcosa che spetta solo a Dio, cioè nel fare tornare in polvere il cadavere.

Colgo l’occasione quindi per esortare i credenti a rifiutare di farsi cremare e di cremare dei loro parenti. Lasciamo che siano i pagani che non conoscono Dio a fare queste cose con i loro cadaveri o con quelli dei loro cari, ma noi figliuoli di Dio asteniamocene.

Per ciò che riguarda la donazione del sangue io non lo dono e non lo voglio neppure da un altro; il sangue è qualcosa di estremamente personale che io ritengo è meglio non dare e neppure ricevere. E poi è risaputo che la pratica della trasfusione di sangue è pericolosa perché si possono contrarre delle gravi malattie (come per esempio l’epatite virale e l’infezione da virus HIV responsabile dell’AIDS), cosa che peraltro avviene, infatti sono tanti quelli nel mondo che ogni anno muoiono dopo avere contratto una grave malattia in seguito a trasfusione di sangue. In Italia a motivo del pericolo di contrarre gravi malattie infettive in seguito a trasfusione di sangue, la legge (art. 19 del D. M del 15/01/1991) prescrive che i medici curanti hanno l’obbligo di chiedere e ottenere un valido consenso prima di ogni singola trasfusione di sangue o emoderivati. Questa norma fa capire molto bene come la trasfusione di sangue sia una pratica medica altamente rischiosa.

La cosa migliore da fare se abbiamo bisogno di sangue è invocare l’aiuto di Dio e Dio risponderà: invocami nel giorno della distretta, dice Iddio, e io te ne trarrò fuori e tu mi glorificherai (cfr. Sal. 50:15). Se è un nostro stretto familiare o un congiunto ad avere bisogno di sangue, la cosa migliore da fare è sempre la stessa, pregare Dio affinché gli crei nel corpo tutto il sangue di cui ha bisogno. Ricordati che la supplicazione del giusto, fatta con efficacia, può fare molto (cfr. Giac. 5:16).

 

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