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15. Caro Fratello Giacinto, pace nel Signore. Scusami se Ti ho scritto, ma ho bisogno di un informazione riguardo al Dono di Pastore, come Tu hai giustamente detto, è classificato nei Doni di Ministerio (Ef. 4:11), ma Tu hai altresì detto che la (se ho capito bene) Primitiva Chiesa era pasturata da "anziani" e che non v'era un uomo chiamato Pastore che da solo Pasturasse il Gregge di DIO però Hai detto anche che le 7 stelle sono gli angeli delle sette chiese, e che sono i Pastori; ma nei Doni Ministeriali non sono forse tutti uguali? non era forse meglio se si fosse restati con le comunità curate solo dal collegio degli Anziani evitando forme di papismo che purtroppo si verificano sempre più frequentemente? E' vero che il Signore cita L'Angelo della chiesa e parla del suo ministerio però la domanda è anche questa: secondo te il Signore ha parlato così perché vi era già un Pastore che governava la chiesa o perché Egli sapeva già in anticipo che si sarebbe messo in mezzo questa figura Principale nella Comunità? e poi gli Anziani non sono da Paolo chiamati anche loro Vescovi? (Atti 20:28) e Paolo non dice egli a loro che devono "Pascere la chiesa di Dio? allora cosa abbiamo, un pastore (cioè un Anziano Vescovo) che è maggiore degli altri Anziani o Vescovi chiamati a loro volta Pastori? non sembra anche a Te che ci siamo allontanati dal modello di Conduzione Biblica della chiesa? |
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Fratello, ribadisco che in base a quanto è scritto negli Atti degli apostoli le Chiese erano governate da un collegio di anziani e non si può dire che a capo di ogni comunità ci fosse un pastore coordinato da un collegio di anziani. Io mi attengo a quanto è scritto e a quanto si evince da una lettura globale del libro degli Atti. Ma ribadisco pure che da quello che è scritto nell’Apocalisse a capo di ognuna delle sette chiese c’era un pastore che è chiamato "l’angelo della Chiesa". La posizione ministeriale di questo ‘angelo’ si evince anche da alcune cose che vengono dette specificatamente all’angelo. Per esempio all’angelo della Chiesa d’Efeso il Signore dice che lui aveva messo alla prova quelli che si chiamavano apostoli e non lo erano e li aveva trovati mendaci (cfr. Apoc. 2:2), a quello di Pergamo rimproverò di avere nella comunità di quelli che professavano la dottrina di Balaam e anche quella dei Nicolaiti (Apoc. 2:14-15), e a quello di Tiatiri che egli tollerava Jezabel che insegnava cose false e seduceva i servi del Signore (Apoc. 2:20); a quello di Sardi, il Signore ordinò di essere vigilante e di raffermare il resto che stava per morire (cfr. Apoc. 3:2), e di ricordarsi di quanto aveva ricevuto (cfr. Apoc. 3:3), poi gli dice di avere alcuni pochi in Sardi che non avevano contaminato le loro vesti (cfr. Apoc. 3:4). |
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Queste sono espressioni che come puoi vedere erano rivolte a qualche credente autorevole che aveva la responsabilità di vegliare e di pascere la Chiesa e dato che questa responsabilità ce l’ha il pastore si deduce che quelle comunità avevano un pastore a condurle, questo naturalmente non significa che il pastore non avesse degli anziani o dei diaconi ad assisterlo. |
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Guarda, le forme di papismo a livello di Chiesa locale si possono verificare sia se la Chiesa ha un pastore e un collegio degli anziani, e sia se la Chiesa ha solo un collegio di anziani (come nel caso di certe Chiese Evangeliche). |
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Il papismo infatti si verifica ogni qual volta qualcuno che pasce il gregge di Dio invece che pascere vuole signoreggiare il gregge del Signore. Quindi il fatto che una Chiesa ha un pastore, non equivale a dire che quel pastore è un ‘papa’ o un ‘dittatore’, perché quel pastore se è un uomo mansueto come Mosè non signoreggerà affatto il popolo di Dio. Ho detto come Mosè perché quest’uomo fu costituito da Dio "il pastore del suo gregge" (Is. 63:11) cioè del popolo d’Israele, ma non per questo Mosè fu un dittatore. Rimase mansueto senza inorgoglirsi e riuscì a pascere il gregge di Dio nel deserto. Perché mai un credente non potrebbe pascere un gregge se costituito pastore sopra di esso da Dio come nel caso di Mosè? Certo a Mosè furono associati degli anziani, ma il pastore rimase lui. |
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Dunque, quando fu scritta l’Apocalisse le sette chiese dell’Asia erano già condotte ciascuna da un pastore. |
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Per quanto riguarda il nome da dare a questo credente io lo chiamo pastore e vescovo; un po’ come nel caso di Gesù che è chiamato "il Pastore e Vescovo delle anime nostre" (1 Piet. 2:25); Pastore perché pasce; Vescovo perché sorveglia infatti il termine greco per vescovo cioè episcopos significa ‘sorvegliante’. Gli anziani invece solo vescovi, anche se comunque devono anch’essi pascere il gregge di Dio (1 Piet. 5:2 e Atti 20:28). |
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No, non mi pare che ci siamo allontanati dal modello di conduzione biblica della Chiesa. Ripeto se Dio dona il ministerio di pastore ad un credente e questo adempie il ministerio datogli dal Signore con ogni umiltà non ci saranno rischi che egli diventi un ‘papa’, come anche credo che se ogni anziano eletto dalla Chiesa adempie il suo ufficio ubbidendo al Signore in quella comunità dove ci sono solo anziani non ci saranno casi di ‘papismo’. |
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E poi non dimenticarti che non perché un credente sia stato costituito pastore sopra una comunità questo significa che egli possa insegnare o fare quello che vuole; egli deve infatti rimanere pur sempre sottomesso alla Parola di Dio. E se dovesse sviarsi insegnando cose perverse o compiendo scandali, il Signore per certo lo castigherà e lo rimuoverà se non si ravvede. In alcuni casi la rimozione consiste nel farlo morire; ci sono stati dei casi in cui dei pastori dopo essersi sviati, non avendo accettato la correzione del Signore, sono stati da lui messi a morte. Quindi, occorre stare tranquilli, sapendo che il Signore vigila pure sui pastori e non solo sulle pecore affidategli. Riconosco che nella sua posizione egli sarà tentato di signoreggiare il popolo di Dio; ma comunque sia alla fine se dovesse mettersi a signoreggiare i credenti il Signore penserà lui a come punirlo per il suo orgoglio. |