14. Può la donna evangelizzare o avere un programma in una radio/evangelica dove viene diffusa la parola del Signore? Il presentarsi davanti alla Chiesa per dare una testimonianza o leggere una parola della Bibbia é considerato pregare?

 

La donna può evangelizzare, se per evangelizzare si intende raccontare la propria conversione (o anche una guarigione sperimentata), sì ella può testimoniare agli altri quello che il Signore ha fatto per lei, anzi lo deve fare perché ciascuno di noi, a prescindere che sia un uomo o una donna, ha il dovere di raccontare quella che è stata l’opera di Dio in lui o in lei. Per esempio, quando la donna dal flusso di sangue fu guarita dal suo flagello dopo avere toccato il lembo della veste di Gesù è scritto: "E la donna, vedendo che non era rimasta inosservata, venne tutta tremante, e gittatasi a’ suoi piedi, dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per qual motivo l’avea toccato e com’era stata guarita in un istante" (Luca 8:47). Come puoi vedere Gesù non vietò a quella donna di raccontare pubblicamente l’opera di Dio avvenuta in lei. Se però per evangelizzare, nel caso della donna, si intende andare per le strade o per le piazze a predicare il Vangelo, allora ti dico che questo io non lo permetto, non lo ritengo una mansione per donne. Gesù scelse dodici uomini che mandò ad evangelizzare, e nessuna delle donne che lo seguivano e lo servivano. Le donne rimasero a servirlo con i loro beni (cfr. Luca 8:1-3). E non sono neppure d’accordo con l’affidare alla radio un programma di evangelizzazione ad una donna perché anche in questo caso non la ritengo una cosa conveniente. Qui a Roma per esempio, a RadioEvangelo che è una radio delle Assemblee di Dio in Italia, ci sono alcuni programmi in cui pure delle donne leggono dei messaggi per gli increduli o degli insegnamenti biblici, e la cosa non la ritengo decorosa, sarebbe molto meglio che ci fossero degli uomini al loro posto.

Testimoniare dinnanzi alla Chiesa o leggere delle parole dalla Bibbia non equivale a pregare, potrebbe però succedere che durante la testimonianza la donna lodi Dio o lo ringrazi e qui allora le cose cambiano perché comincia a rivolgersi a Dio, come anche può succedere che la donna legga dalla Bibbia delle parole rivolte a Dio, cioè una preghiera o una lode a Dio, e allora anche qui le cose cambiano; in questi due casi quindi, sia il testimoniare che il leggere dalla Bibbia includerebbero anche un ringraziamento o delle preghiere rivolte a Dio.

In merito però al leggere parti della Bibbia pubblicamente da parte di una donna, ti dico che non condivido la cosa perché la donna solitamente prende la Bibbia per mettersi ad insegnare e questo le è espressamente vietato dalla Scrittura (cfr. 1 Tim. 2:11-12). Ho assistito personalmente a queste cose in comunità pentecostali dove alla donna viene permesso di predicare e insegnare, e ti posso assicurare che si tratta di qualcosa di indecoroso. Ma quand’anche la donna non prendesse la Bibbia per leggere, commentare e insegnare, ma solo per leggere, io ritengo che la lettura pubblica della Parola di Dio debba essere fatta solo dagli uomini.

 

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