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E’ una storia: quello che mi fa propendere verso il racconto storico è il fatto che vengono menzionati due nomi di persone, cioè quello del patriarca Abramo e del povero Lazzaro, cosa questa che non viene fatta in nessuna parabola raccontata da Gesù. Leggi tutte le parabole di Gesù e constaterai questo. |
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Ma c’è un’altra cosa che depone a favore del racconto storico anziché della parabola ed è che questo racconto era molto chiaro anche per coloro che erano di fuori, cioè era perfettamente comprensibile anche da parte di quelli che non erano discepoli del Signore; mentre le parabole di Gesù non erano comprensibili a quelli di fuori, in altre parole erano fatte in maniera tale da costituire un parlare oscuro per quelli di fuori, e come tu sai fu proprio affinché quelli di fuori non intendessero che Gesù parlò alle turbe in parabole (mentre in privato spiegava ogni cosa ai suoi discepoli) infatti un giorno quando i suoi discepoli gli domandarono perché parlasse alle turbe in parabole Gesù rispose loro: "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato. Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha. Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono. E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete; perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca" (Matt. 13:11-15). |