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17. Volevo chiederle un chiarimento di indole abbastanza generale: chi e su quali basi ha deciso che i libri ispirati costituenti la Bibbia sono proprio quelli? La risposta ovvia e' che nello AT lo ha deciso il Popolo dell'Alleanza (senza precisare di più) e nello NT la Assemblea dei "santi". Ma allora l’Assemblea è superiore alla Scrittura, visto che decide su di essa? A me la posizione della Chiesa Romana al riguardo sembra abbastanza logica e coerente, anche se non penso siate d'accordo. |
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Ascolta, io non penso affatto che la Chiesa quando proclamò nei primi secoli dopo Cristo quali libri dovessero comporre il canone si mostrò superiore ai Libri Sacri, e la ragione è perché la decisione che prese la Chiesa fu semplicemente quella di stilare la lista di quei libri che erano ispirati non includendo quindi nella lista tutti quei libri, scritti sia prima della venuta di Cristo che dopo, i quali non erano ispirati. |
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Per ciò che concerne il canone del Nuovo Testamento, c’erano diversi Vangeli apocrifi (attribuiti a Pietro, a Tommaso, a Mattia ed altri ancora), poi gli Atti di Andrea, di Giovanni e degli altri apostoli, tutti libri che era manifesto che non erano autentici perché contenevano cose assurde e false dottrine (cfr. Eusebio di Cesarea, Storia Ecclesiastica, III, 25). E’ vero che per quanto riguarda il riconoscimento di alcuni libri sacri alcuni all’inizio li misero in discussione (vedi per esempio l’epistola di Giacomo, quella di Giuda, la seconda di Pietro e la seconda e la terza di Giovanni, come anche l’Apocalisse e la lettera agli Ebrei), ma alla fine si decise di includerli nel Canone perché i più riconobbero in essi dei libri ispirati. |
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Per quanto riguarda invece il canone dell’Antico Testamento si accettarono come ispirati solo quei libri che gli Ebrei avevano già accettato come tali, e furono esclusi tutti quei libri apocrifi dell’Antico Testamento che pure gli stessi Ebrei non avevano incluso nel loro canone biblico e che i Cristiani sin dall’inizio non riconobbero mai come Scrittura ossia come Parola di Dio. La Chiesa nel IV secolo (Concilio di Cartagine del 397 dopo Cristo) ne prese alcuni e li incluse nel canone sacro, questo avvenne sotto l’influenza di alcuni dei cosiddetti Padri della Chiesa che li consideravano canonici, tra cui c’era Agostino di Ippona. La stessa cosa farà purtroppo la Chiesa Cattolica Romana in seguito nel sedicesimo secolo infatti essa ne prese alcuni e li incluse nel canone lanciando l’anatema contro tutti coloro che non li riconosceranno sacri. Facendo questo quindi la Chiesa Cattolica romana è andata contro il parere dei primi Cristiani che non accettarono quei libri come sacri. Persino Girolamo il traduttore della Vulgata non riconosceva come sacri i libri apocrifi che la Chiesa Cattolica Romana ha incluso nel canone; come anche Atanasio, ma Girolamo e Atanasio in questo caso non vengono ascoltati dalla Chiesa Cattolica Romana. |
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Vorrei quindi dire che la Chiesa Cattolica Romana con l’aver aggiunto i libri apocrifi (che sono pieni di favole, contraddizioni e falsità) al canone, ha dimostrato ancora una volta di essere contro la Parola di Dio e non a favore di essa. Questa è la vera posizione della Chiesa Cattolica nei confronti della Scrittura; essa è una acerrima nemica della Parola di Dio e lo ha dimostrato nel corso dei secoli arrivando persino a vietarne la lettura al popolo. Potrà pure la Chiesa Romana reputarsi superiore alla Sacra Scrittura, cosa che fa perché ritiene che la scrittura trae l’autorità dalla Chiesa, ma essa sbaglia grandemente e a noi Cristiani non importa proprio nulla. Noi dal canto nostro come Cristiani non ci reputiamo superiori alla Scrittura perché essa è la Parola di Dio da cui la Chiesa trae l’autorità, e siamo sicuri che pure gli antichi Cristiani avevano questo sentimento. |
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Concludo dicendo questo; la Chiesa Romana includendo i libri apocrifi nel Canone ha chiaramente dimostrato di non avere discernimento spirituale, che non è in grado neppure di riconoscere un libro ispirato da uno non ispirato. In altre parole è come quello che non riesce a distinguere un cavallo da un mulo. E’ del tutto inaffidabile quindi: ma d’altronde che cosa ci si poteva aspettare di buono da una Chiesa che aveva già accettato nel corso dei secoli tante pratiche e tante dottrine contrarie alla sana dottrina, quali il battesimo degli infanti, la rigenerazione battesimale, la confessione al prete, la messa come ripetizione del sacrificio di Cristo, il culto delle statue e delle immagini, il purgatorio, il culto di Maria, dei santi e degli angeli? Niente, tranne che ancora falsità, ed ecco aggiunti quindi i libri apocrifi al canone. Io ho letto gran parte di questi libri ed in effetti nel leggerli si capisce subito che ci si trova davanti a libri non ispirati, lo Spirito in me lo attesta subito, e questo avveniva anche ai primi Cristiani che quindi agirono di conseguenza. Non ti appoggiare quindi al Magistero della Chiesa Romana, perchè esso ti induce all’errore. |