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Paolo sta spiegando la differenza che c’è tra la giustizia che viene dalla legge che dice: "L’uomo che farà quelle cose, vivrà per esse" (Rom. 10:5), e la giustizia che viene dalla fede che si ottiene mediante la fede in Cristo perché "il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede" (Rom. 10:4). Ora, che cosa dice la giustizia che viene dalla fede? Ella dice, non dire in cuore tuo: ‘Chi salirà in cielo?’, in altre parole non dire: ‘Chi salirà in cielo per farmi udire la Parola della fede?’ perché questo significherebbe farne scendere Cristo che invece è già sceso in terra e ci ha dato la parola della fede, e neppure: ‘Chi scenderà nell’abisso per farmi sentire la parola della fede?’ perché questo equivarrebbe a far risalire Cristo d’infra i morti cosa che invece è già accaduta e dopo la quale egli confermò ai suoi discepoli la parola della fede. Ma che dice allora la giustizia che viene dalla fede? Ella dice che la parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore (e non in cielo o nell’abisso) perché questa è la parola della fede che noi predichiamo: "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati" (Rom. 10:9-10). Quindi per ottenere la giustizia che viene dalla fede è sufficiente confessare con la bocca Gesù come Signore e credere con il cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti. Questa è la parola della fede, una parola da confessare con la bocca e da credere con il proprio cuore. |