6. Può un cristiano nato di nuovo battezzare una persona che ha fatto una genuina esperienza con Gesù anche se non è pastore?

 

Certo che un Cristiano può battezzare un neoconvertito, anche se non è pastore, perché nella Scrittura abbiamo l’esempio di Filippo, che era un evangelista (cfr. Atti 21:8) e non un pastore o un anziano di Chiesa, che battezzò i Samaritani quando questi credettero alla Buona Novella del Regno di Dio (cfr. Atti 8:12), e l’eunuco quando questi credette e chiese di essere battezzato (cfr. Atti 8:26-38). Ovviamente, questo vale anche nel caso il Cristiano che deve battezzare sia un apostolo, un profeta, un dottore. Per esempio Paolo, che era un apostolo battezzò quei circa dodici discepoli di Efeso (cfr. Atti 19:5). Quando poi negli Atti è scritto che a Corinto molti dei Corinzi udendo Paolo credevano ed erano battezzati (cfr. Atti 18:8), tenendo presente che Paolo battezzò solo Crispo, Gaio e la famiglia di Stefana (cfr. 1 Cor. 1:14-16), dobbiamo ritenere che coloro che battezzarono la maggior parte dei credenti di quella città furono Sila e Timoteo che erano assieme a Paolo e che erano degli apostoli (cfr. Atti 18:5; 1 Tess. 1:1; 2:6); Sila era anche profeta (cfr. Atti 15:32). I credenti di Colosse furono battezzati da Epafra che fu colui che annunciò loro il Vangelo della grazia e che era un ministro di Cristo (cfr. Col. 1:7). Cornelio e quelli di casa sua che si convertirono al Signore dopo avere udito il Vangelo predicatogli dall’apostolo Pietro pare che furono battezzati dai credenti circoncisi che erano andati con Pietro a casa di Cornelio, infatti è scritto che Pietro comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo (cfr. Atti 10:48). Non sappiamo se quei credenti fossero dei conduttori o avessero un ministerio o fossero invece dei semplici credenti che non ricoprivano nessun ufficio nella chiesa e nessun ministerio; comunque nel caso furono loro a battezzare Cornelio e i suoi fu Pietro che era con loro a ordinarglielo.

E se il Cristiano non ricopre nessun ufficio nella Chiesa, cioè nel caso non sia né apostolo, né profeta, né evangelista, né pastore e né dottore, e neppure anziano e diacono? Come si deve comportare? Io ritengo che nel caso le circostanze non permettano altra soluzione che quella che sia lui stesso a battezzare, lo possa fare. Il battesimo sarà comunque valido.

Dico tutto questo perché io sono pienamente persuaso che nella Chiesa dell’Iddio vivente una pecora non può comportarsi come vuole, ma deve sottostare a un ordine, ossia deve essere sottomessa ai suoi conduttori che Dio ha stabilito per la conduzione della Chiesa e quindi anche per ministrare il battesimo in acqua e la cena del Signore. Ripeto, tranne che in circostanze del tutto particolari ed eccezionali, un cristiano deve lasciare che sia uno dei suoi conduttori o un ministro del Vangelo a ministrare il battesimo in acqua.

Per farti un esempio traendolo dalla vita di tutti i giorni, un cittadino italiano può certamente fare le funzioni di un vigile urbano nel caso è costretto a deviare il traffico subito dopo un grave incidente che succede proprio dinnanzi ai suoi occhi, qualcuno deve per forza farlo anche se egli non è un vigile o un poliziotto per mettere un po’ d’ordine al traffico, e questo succede alcune volte, ma è evidente che una volta che arrivano i vigili urbani o la polizia stradale, egli si metterà da parte per far fare il lavoro alle persone stabilite dallo Stato a fare questa cosa. Non è che quel cittadino si renderà colpevole mettendosi a fare il vigile o il poliziotto per qualche minuto, perché le circostanze erano del tutto speciali.

 

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