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Per ciò che concerne il quando puoi ricevere il battesimo con lo Spirito Santo, ti dico che lo puoi ricevere in ogni momento, naturalmente non quando lo vogliamo noi ma quando lo vuole Dio perché Dio rimane sovrano anche in questo: è Lui e solo Lui che decide il momento preciso quando donare lo Spirito Santo. Dal momento in cui una persona crede nel nome del Figliuol di Dio, quella persona è atta a ricevere lo Spirito Santo perché ha la fede. Sono quelli del mondo che non possono riceverlo (cfr. Giov. 14:17) perché non credono nel nome del Figliuolo di Dio, ma coloro che sono discepoli di Cristo possono riceverlo perché credono in Lui. Cornelio e quelli di casa sua lo ricevettero pochissimo tempo dopo che ebbero creduto nel Vangelo, infatti Pietro stava ancora parlando loro quando lo Spirito Santo scese su Cornelio e su quelli di casa sua (cfr. Atti 10:44-46). I credenti di Samaria lo ricevettero qualche tempo dopo avere creduto, ma a differenza di Cornelio e di quelli di casa sua lo ricevettero mediante l’imposizione delle mani e la preghiera degli apostoli (cfr. Atti 8:14-17). I circa dodici discepoli di Efeso, lo ricevettero anch’essi qualche tempo dopo avere creduto nel Signore, e anch’essi tramite l’imposizione delle mani (cfr. Atti 19:6). Come puoi vedere, in tutti questi casi fu dopo che essi credettero che ricevettero lo Spirito Santo, ma per ciò che concerne i tempi essi differiscono in tutti e tre i casi. Ma comunque alla fine quei credenti ricevettero tutti lo Spirito Santo. |
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E’ chiaro che dicendoti che dal momento che una persona crede essa è atta a ricevere lo Spirito Santo, non è detto che essa lo riceverà dopo che avrà raggiunto un certo grado di santificazione, ossia dopo che avrà capito che certe cose non le deve dire, o fare, o indossare. Cerco di farti capire questo con un esempio: se una donna crede nel Signore Gesù, e nel giorno che crede ha gli orecchini addosso e finanche una minigonna, questo non significa che in quel giorno non può essere battezzata con lo Spirito Santo, anzi ci sono casi di donne che prima hanno ricevuto lo Spirito Santo e poi hanno capito che gli orecchini e la minigonna non se li dovevano più mettere, ed hanno smesso di metterseli. Ti ho fatto questo esempio per farti capire che il dono dello Spirito Santo non si riceve per forza di cose dopo che si è capito che questa o quell’altra cosa non va fatta. Tuttavia una cosa deve essere chiara, che dal momento che una persona crede, deve procacciare la santificazione, cioè deve astenersi da qualsiasi male o apparenza di male, al fine di piacere al Signore. Chi è stato crocifisso con Cristo al peccato, non può e non è legittimato a vivere ancora nel peccato. Il salario del peccato è la morte, se egli quindi pensa di poter continuare a vivere nel peccato cioè a camminare secondo la carne egli morirà: "Se vivete secondo la carne, voi morrete" (Rom. 8:13). Non importa se ha già ricevuto o meno lo Spirito Santo, se egli camminerà secondo i desideri della carne quel credente morirà. Quindi la santificazione si deve ricercare sia mentre si aspetta di essere battezzati con lo Spirito Santo e sia dopo: non è lecito abbandonarsi ai piaceri della carne e ai piaceri della vita nè prima e nè dopo avere ricevuto lo Spirito Santo. Se dunque tu hai coscienza di peccati che hai commesso, e stai aspettando di essere battezzato con lo Spirito Santo, farai bene a confessarli al Signore, e ad abbandonarli. I peccati, sappilo questo, costituiscono sempre una barriera che si frappone tra noi e Dio. Le parole del profeta Isaia sono estremamente eloquenti a tale riguardo: "Ecco, la mano dell’Eterno non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire; ma son le vostre iniquità quelle che han posto una barriera fra voi e il vostro Dio; sono i vostri peccati quelli che han fatto sì ch’egli nasconda la sua faccia da voi, per non darvi più ascolto. Poiché le vostre mani son contaminate dal sangue, e le vostre dita dalla iniquità; le vostre labbra proferiscon menzogna, la vostra lingua sussurra perversità. Nessuno muove causa con giustizia, nessuno la discute con verità; s’appoggiano su quel che non è, dicon menzogne, concepiscono il male, partoriscono l’iniquità. Covano uova di basilisco, tessono tele di ragno; chi mangia delle loro uova muore, e l’uovo che uno schiaccia, dà fuori una vipera. Le loro tele non diventeranno vestiti, né costoro si copriranno delle loro opere; le loro opere son opere d’iniquità, e nelle loro mani vi sono atti di violenza. I loro piedi corrono al male, ed essi s’affrettano a spargere sangue innocente; i loro pensieri son pensieri d’iniquità, la desolazione e la ruina sono sulla loro strada. La via della pace non la conoscono, e non v’è equità nel loro procedere; si fanno de’ sentieri tortuosi, chiunque vi cammina non conosce la pace. Perciò la sentenza liberatrice è lunge da noi, e non arriva fino a noi la giustizia; noi aspettiamo la luce, ed ecco le tenebre; aspettiamo il chiarore del dì, e camminiamo nel buio. Andiam tastando la parete come i ciechi, andiamo a tastoni come chi non ha occhi; inciampiamo in pien mezzogiorno come nel crepuscolo, in mezzo all’abbondanza sembriamo de’ morti. Tutti quanti mugghiamo come orsi, andiam gemendo come colombe; aspettiamo la sentenza liberatrice, ed essa non viene; la salvezza, ed ella s’allontana da noi. Poiché le nostre trasgressioni si son moltiplicate dinanzi a te, e i nostri peccati testimoniano contro di noi; sì, le nostre trasgressioni ci sono presenti, e le nostre iniquità, le conosciamo. Siamo stati ribelli all’Eterno e l’abbiam rinnegato, ci siam ritratti dal seguire il nostro Dio, abbiam parlato d’oppressione e di rivolta, abbiam concepito e meditato in cuore parole di menzogna... E la sentenza liberatrice s’è ritirata, e la salvezza s’è tenuta lontana; poiché la verità soccombe sulla piazza pubblica, e la rettitudine non può avervi accesso; la verità è scomparsa, e chi si ritrae dal male s’espone ad essere spogliato" (Is. 59:1-15). |
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L’allegrezza è il frutto dello Spirito Santo (cfr. Gal. 5:22), per cui a prescindere che uno sia ripieno o meno di Spirito Santo, cioè a prescindere che uno sia battezzato o meno con lo Spirito Santo, egli ha questa gioia nel suo cuore. Non può essere altrimenti. Potrà essere abbattuto perché le persone gli fanno dei torti, lo perseguitano, e così via, ma la gioia del Signore continuerà a dimorare nel suo cuore come anche la pace. Certo però che – collegandomi a quanto ti ho detto prima – se il credente comincia ad abbandonarsi ai piaceri della carne e della vita, quella gioia e quella pace si dilegueranno (non importa se frequenta un locale di culto), perché egli permetterà al peccato di regnare nella sua carne, con le nefaste conseguenze che ne derivano. Il peccato porta tristezza e irrequietezza, appunto perché il suo salario è la morte, quindi per ciò che concerne i momenti di tristezza che ci sono nella tua vita, devi esaminare te stesso e vedere qual è la causa di questa tristezza. Se essa dovesse essere costituita da peccati, allora confessali e abbandonali. Vivi una vita santa, pia e giusta, e la benedizione di Dio regnerà nella tua vita. E rallegrati nel Signore che ci ha salvati. |