Le ADI hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon

3 - ‘Solo per grazia’ -

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Adesso passerò a dimostrarvi in che cosa consiste questo scempio compiuto da ADI-Media sul libro ‘Solo per grazia’, ma prima voglio che sappiate anche le seguenti cose.

Innanzi tutto voglio che sappiate come ho scoperto questo scempio, lo chiamo così perché non ho altre parole per definire l’opera che è stata fatta sul libro di Spurgeon. Un giorno mi telefona un fratello che frequenta a malincuore una comunità delle ADI, avendo capito da tempo le false dottrine da loro propagate; e siccome stava leggendo il libro ‘Solo per grazia’, e lui crede fermamente nella predestinazione, era arrivato ad un punto in cui leggendo alcune parole, gli era venuto un forte dubbio sull’autenticità di quelle parole. Quando mi ha detto quali erano le parole che a lui non parevano proprio di Charles Spurgeon, io sono voluto andare a verificare con il testo inglese se i suoi dubbi o sospetti fossero fondati: ebbene, sono andato a vedere, e questo fratello aveva detto una cosa vera, e cioè che quelle parole non erano di Spurgeon, ma erano state aggiunte. Ma il fatto è che mettendomi a leggere alcuni paragrafi in quella stessa pagina, e chiedendo a questo fratello di leggermi quei paragrafi in italiano, compresi subito che c’erano state altre manipolazioni. Mi ricordai allora di alcune parole che mi aveva detto molti anni fa un fratello, secondo cui le ADI avevano tradotto male o manomesso alcune parole di Spurgeon. Il fatto è che a quel tempo, essendo molto impegnato in altri lavori, non mi ero voluto mettere a fare diligenti ricerche su questa cosa, e lasciai passare, con la speranza che un giorno Dio mi facesse trovare le prove. Certo però, che nonostante mi fosse arrivata quella voce che non avevo verificato personalmente, non immaginavo neppure lontanamente che le manomissioni fossero di questa portata.

A questo punto, siccome non avevo la versione italiana, l’ho ordinata subito, per poter andare a verificare se ci fossero altri casi simili; ed ecco che ho scoperto il peggio del peggio, cose che non immaginavo neppure avrei potuto trovare in una opera di traduzione fatta da fratelli.

La seconda cosa che voglio che sappiate è che ho preso in esame solo una parte delle manipolazioni e non tutte, ma credo che esse basteranno a farvi capire la gravità di quello che hanno fatto le ADI.

Il testo in inglese di questo libro di Spurgeon, che a dire di molti è quello più famoso di Spurgeon, è quello che ho preso dal sito ufficiale di Charles Spurgeon, che è il sito a cui fanno riferimento tutti gli ammiratori di Spurgeon. Si trova a questa pagina: http://www.spurgeon.org/all_of_g.htm. Io citerò la versione in PDF (che avrà la sigla AOG), che ho preso da qua http://www.ccel.org/ccel/spurgeon/grace.html, per cui le pagine delle citazioni in inglese si riferiscono al documento PDF. Quando quindi leggerete dopo una citazione in inglese ‘La traduzione è’, quella è la traduzione da me fatta di quel testo, che ci tengo a dire mi sono studiato sempre di tradurre in maniera letterale, tranne in quei casi dove non era proprio possibile farlo.

Il testo delle ADI invece è quello del libro ‘Solo per Grazia’ (che avrà la sigla SPG), Edito da ‘ADI-Media’, seconda edizione 2002, in cui si dice che la traduzione e l’adattamento sono a cura dell’Editore. Faccio presente che la prima edizione di questo libro è uscita nel 1993. In base alle informazioni su questo libro presenti sul sito http://www.ciao.it/ il traduttore risulta essere C. Ferro mentre il curatore è Giorgio Botturi, che è pastore della Chiesa ADI di Roma Torrevecchia.

Da: http://www.ciao.it/Solo_per_grazia_Charles_H_Spurgeon__2329129

 

 

Pronti via: si comincia subito molto male

 

Il libro di Spurgeon in italiano comincia non come ha voluto Spurgeon, ma come hanno voluto le ADI, e difatti mancano queste parole: ‘HE WHO SPOKE and wrote this message will be greatly disappointed if it does not lead many to the Lord Jesus. It is sent forth in childlike dependence upon the power of God the Holy Ghost, to use it in the conversion of millions, if so He pleases. No doubt many poor men and women will take up this little volume, and the Lord will visit them with grace. To answer this end, the very plainest language has been chosen, and many homely expressions have been used. But if those of wealth and rank should glance at this book, the Holy Ghost can impress them also; since that which can be understood by the unlettered is none the less attractive to the instructed. Oh that some might read it who will become great winners of souls! Who knows how many will find their way to peace by what they read here? A more important question to you, dear reader, is this--Will you be one of them?(AOG, pag. 3), che andavano tradotte prima di ‘Un uomo costruì un giorno una fontana …’ (SPG, pag. 7).

 

 

‘Salvare i malvagi’ è diventato ‘interessarsi dei malvagi’

 

Spurgeon afferma: ‘I have heard that men that hate the doctrines of the cross bring it as a charge against God, that He saves wicked men and receives to Himself the vilest of the vile’ (AOG, pag. 5).

La traduzione è: ‘Ho sentito dire che gli uomini che odiano le dottrine della croce, accusano Dio di salvare uomini malvagi e di accogliere a Sé i più vili dei vili’.

Le ADI hanno messo così: ‘Chi non crede nella dottrina della croce accusa Dio di interessarsi dei malvagi, e di chiamare a Sé gli uomini più vili e meno meritevoli’ (SPG, pag. 11).

Avete notato? Le ADI fanno dire a Spurgeon delle cose che lui non ha dette. Infatti al posto del fatto che Dio salva uomini malvagi hanno messo che Dio si interessa dei malvagi, poi hanno cambiato anche le parole ‘ricevere a Sé’ con ‘chiamare a Sé’ (quando il verbo ‘to receive’ non si può tradurre con ‘chiamare’ perché significa ‘ricevere’ e ‘accogliere’), ed hanno aggiunto ‘e meno meritevoli’. Infine notate come hanno fatto sparire l’odio verso le dottrine della croce che nutrono coloro che lanciano quelle accuse contro Dio.

 

 

Sovrano e sovranità: parole scomode

 

Spurgeon dice: ‘God, the infinitely just Sovereign, knows that there is not a just man upon earth that doeth good and sinneth not, and therefore, in the infinite sovereignty of His divine nature and in the splendor of His ineffable love, He undertakes the task, not so much of justifying the just as of justifying the ungodly’ (AOG, pag. 5-6).

La traduzione è: ‘Dio, l’infinitamente giusto Sovrano, sa che non c’è un uomo giusto sulla terra che fa il bene e non pecca, e quindi, nella infinita sovranità della Sua divina natura e nello splendore del suo ineffabile amore, Egli intraprende il compito non tanto di giustificare il giusto quanto di giustificare l’empio’.

Le ADI hanno messo così: ‘Dall’alto della Sua giustizia perfetta, il Signore sa che non esiste alcun uomo che sia esente dal peccato, quindi, nello splendore del Suo amore ineffabile, Egli si assume non soltanto il compito di giustificare il giusto, ma, soprattutto, quello di difendere chi è trovato mancante’ (SPG, pag. 13).

Come si può vedere, le ADI hanno sostituito ‘Dio l’infinitamente giusto Sovrano’ con ‘il Signore, dall’alto della sua giustizia perfetta’; poi hanno fatto sparire ‘la infinita sovranità della natura divina di Dio’, che li disturbava in quanto l’espressione ‘sovranità di Dio’ può far pensare ad un Dio che fa quello che vuole Lui, e quindi che fa misericordia a chi vuole Lui e indura chi vuole Lui, e quindi può indurre a pensare che la salvezza non dipende dalla volontà dell’uomo o dal suo ‘libero arbitrio’; ed infine hanno cambiato l’espressione del compito intrapreso da Dio ‘di giustificare l’empio’, dicendo che Dio si assume il compito di ‘difendere chi è trovato mancante’! Giudicate voi.

 

 

‘Il giorno e la casa di Dio’ spariti

 

Spurgeon, rivolgendosi al peccatore, afferma: ‘Perhaps you have not even attended a place of worship on Sunday, but have lived in disregard of God's day, and house, and Word--this proves you to have been ungodly’ (AOG, pag. 6).

La traduzione è: ‘Forse tu non hai neppure frequentato un luogo di culto la Domenica, ma hai vissuto non curandoti [o nel disprezzo] del giorno di Dio, della casa di Dio, e della Parola di Dio – questo prova che tu sei stato empio’.

Le ADI hanno messo così: ‘Forse non hai mai frequentato un luogo di culto, sei vissuto senza preoccuparti del Signore e della Sua Parola, anzi, ne hai provato avversione; tutto ciò conferma che hai agito come un empio’’ (SPG, pag. 14).

Come si può vedere, le ADI hanno tolto di mezzo ‘il giorno di Dio’ e ‘la casa di Dio’ per non far leggere che per Spurgeon trascurare la domenica e il luogo di culto era una manifestazione di empietà. Per Spurgeon infatti la domenica aveva preso il posto del sabato giudaico, e quindi era un giorno da santificare, tra le altre cose partecipando al culto nella ‘casa di Dio’ (cfr. Charles Spurgeon, A Puritan Catechism [Un Catechismo Puritano], n° 49, 50, 51). Noi non siamo d’accordo con Spurgeon in questo, ma non accettiamo neppure la manomissione fatta dalle ADI, perché il pensiero altrui in una traduzione deve rimanere inalterato, giusto o sbagliato che sia.

 

 

Discorso sui debitori e debiti stravolto

 

Spurgeon afferma: ‘Suppose a man of generous spirit were to resolve to forgive all those who were indebted to him; it is clear that this can only apply to those really in his debt. One person owes him a thousand pounds; another owes him fifty pounds; each one has but to have his bill receipted, and the liability is wiped out. But the most generous person cannot forgive the debts of those who do not owe him anything’ (AOG, pag. 7).

La traduzione è: ‘Supponi che un uomo di spirito generoso decidesse di condonare i debiti di tutti coloro che sono indebitati con lui; è chiaro che questo può riguardare solo coloro che sono veramente in debito verso di lui. Una persona gli deve mille sterline; un'altra cinquanta; ognuno non deve far altro che far quietanzare il suo conto, e il suo obbligo è cancellato. Ma la persona più generosa non può condonare i debiti di coloro che non gli devono nulla’.

Le ADI hanno messo così: ‘Supponi che un uomo, mosso da grande generosità, abbia deciso di condonare i debiti di tutti coloro che gli devono del denaro; è chiaro che questo atto avrebbe veramente valore soltanto per coloro che gli sono debitori di una cifra elevata. Una persona gli deve un milione, un’altra cinquanta; ognuno non deve far altro che presentare il proprio conto da pagare, ed esso gli verrà condonato. Per quanto una persona possa essere generosa, ella non potrà mai condonare un debito a chi non gli deve nulla’ (SPG, pag. 17).

Qui le ADI hanno inserito delle parole che Spurgeon non ha assolutamente detto, infatti hanno messo ‘è chiaro che questo atto avrebbe veramente valore soltanto per coloro che gli sono debitori di una cifra elevata’, mettendo così l’attenzione sul valore del condono o perdono ottenuto dai debitori di cifre elevate. Ma Spurgeon qua sta usando una illustrazione per spiegare che Dio perdona solo persone che gli sono debitrici di qualcosa, e difatti questo è evidente da questa sua frase ‘Ma la persona più generosa non può condonare i debiti di coloro che non gli devono nulla’. E con questa manomissione le ADI hanno sballato tutto il discorso di Spurgeon, e il lettore così si trova davanti a sua insaputa un concetto che non c’è nel discorso che Spurgeon sta facendo. E’ veramente scandalosa questa manomissione. Questo significa veramente essere disonesti.

 

 

La grazia ordinata diventa semplicemente grazia

 

Spurgeon afferma: ‘Because you own yourself to be a sinner I would encourage you to believe that grace is ordained for such as you are. One of our hymn-writers even dared to say: A sinner is a sacred thing; The Holy Ghost hath made him so’ (AOG, pag. 7-8).

La traduzione è: ‘Perchè tu riconosci di essere un peccatore, io ti incoraggio a credere che la grazia sia ordinata per uno come te’. Uno dei nostri scrittori di inni ha osato persino dire: ‘Un peccatore è una cosa sacra; lo Spirito Santo lo ha fatto così’.

Le ADI hanno tradotto la prima parte così: ‘Proprio perchè riconosci di essere un peccatore, voglio incoraggiarti a credere che la grazia è per uno come te’ (SPG, pag. 17), mentre la seconda l’hanno ignorata. Questa seconda frase dunque non esiste nel testo italiano.

Come avete potuto notare però le ADI nella prima parte hanno fatto sparire la parola ‘ordinata’, e questo per evitare che il lettore colleghi questo termine alle parole di Luca: “E tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero” (Atti 13:48), e a quelle dell’apostolo Pietro rivolte agli eletti: “Questa salvezza è stata l’oggetto delle ricerche e delle investigazioni dei profeti che profetizzarono della grazia a voi destinata” (1 Pietro 1:10).

 

 

La parola ‘inferno’ sparita

 

Spurgeon, rivolgendosi al peccatore, dice: ‘You, my friend, to whom this word now comes, if you are undeserving, ill-deserving, hell-deserving, you are the sort of man for whom the gospel is ordained, and arranged, and proclaimed.(AOG, pag. 8),

La traduzione è: ‘Tu, amico mio, a cui questa parola giunge adesso, se tu sei immeritevole, meritevole di male, meritevole dell’inferno, tu sei il tipo di persona per la quale il vangelo è ordinato, e predisposto, e proclamato’.

Le ADI hanno messo così: ‘Amico mio, se non meriti niente, se ti ritieni degno solamente di condanna e di perdizione, allora sappi che sei proprio il tipo di persona per il quale l’Evangelo è stato predisposto e proclamato’ (SPG, pag. 19).

Come si può vedere, qui le ADI hanno tolto la parola ‘inferno’ e l’hanno rimpiazzata con il termine ‘perdizione’ (cosa che non si può fare perché il termine ‘hell’, così come lo ha citato Spurgeon in questo contesto, si deve tradurre con ‘inferno’). E questo perché le ADI non hanno molta simpatia per questa parola, che Spurgeon quando si rivolgeva ai peccatori la usava abbastanza spesso. D’altronde il termine ‘inferno’ al peccatore fa generalmente venire in mente subito il fuoco dell’inferno, e dato che per le ADI all’inferno non esiste il fuoco, è meglio evitare di usare questa parola nei confronti dei perduti, per non spaventarli troppo!

Notate inoltre che anche qui è sparito il termine ‘ordinato’, messo in relazione al Vangelo. Questo perché le ADI nutrono avversione per una parte delle cose ORDINATE da Dio fin dalla fondazione del mondo.

 

 

‘Protetto dalla legge dell’infallibilità’?

 

Spurgeon afferma: ‘He who has all his life done the things which he ought to have done, and has never done anything which he ought not to have done, is justified by the law. But you, dear reader, are not of that sort, I am quite sure’ (AOG, pag. 10).

La traduzione è: ‘Colui che in tutta la sua vita ha fatto le cose che avrebbe dovuto fare, e non ha mai fatto niente che egli non avrebbe dovuto fare, è giustificato per la legge. Ma tu, caro lettore, sono sicuro che non fai parte di questo tipo di persone’

Le ADI hanno messo così: ‘Chi nella vita ha fatto tutto quanto avrebbe dovuto fare, senza aver mai compiuto nulla di riprovevole, è protetto dalla legge dell’infallibilità. Tu, sicuramente, non appartieni a questa  categoria, come del resto non vi appartengo io’ (SPG, pag. 23).

Ora, io dico, ma come si fa a tradurre ‘is justified by the law’ con ‘è protetto dalla legge dell’infallibilità’? Nessun onesto traduttore può fare una simile cosa, perché non ha senso, perché ‘is justified by the law’ può essere tradotto solo con ‘è giustificato per la legge’. Tradurre come ha fatto ADI-Media quella frase, è come tradurre questo versetto biblico inglese: “But that no man is justified by the law in the sight of God, it is evident: for, The just shall live by faith” (Galati 3:11), in questa maniera: ‘Che nessun uomo è protetto dalla legge dell’infallibilità nel cospetto di Dio, è evidente perché ‘Il giusto vivrà per fede’! Ma vi rendete conto cosa hanno fatto le ADI? Spurgeon stava parlando della giustificazione per la legge o le opere della legge di Mosè, che può essere acquisita solo da un uomo che fa tutte le cose scritte nella legge, e questi hanno tirato fuori una protezione da parte della legge dell’infallibilità! E quale sarebbe questa legge? Lo sanno solo le ADI. Hanno veramente discreditato Spurgeon mettendogli in bocca questa frase assurda che lui non ha detto. E poi le ADI hanno aggiunto ‘come del resto non vi appartengo io’.

 

 

L’elezione e la predestinazione sparite

 

Spurgeon afferma: ‘In the first place, nobody else but God would ever have thought of justifying those who are guilty. They have lived in open rebellion; they have done evil with both hands; they have gone from bad to worse; they have turned back to sin even after they have smarted for it, and have therefore for a while been forced to leave it. They have broken the law, and trampled on the gospel. They have refused proclamations of mercy, and have persisted in ungodliness. How can they be forgiven and justified? Their fellowmen, despairing of them, say, "They are hopeless cases." Even Christians look upon them with sorrow rather than with hope. But not so their God. He, in the splendor of his electing grace having chosen some of them before the foundation of the world, will not rest till He has justified them, and made them to be accepted in the Beloved. Is it not written, "Whom he did predestinate, them he also called: and whom he called them he also justified: and whom he justified, them he also glorified"? Thus you see there are some whom the Lord resolves to justify: why should not you and I be of the number? None but God would ever have thought of justifying me. I am a wonder to myself. ’ (AOG, pag. 10).

La traduzione è: ‘In primo luogo, nessuno altro tranne Dio avrebbe mai pensato di giustificare coloro che sono colpevoli. Essi sono vissuti in aperta ribellione; essi hanno fatto il male con ambedue le mani; sono andati di male in peggio; essi sono tornati al peccato persino dopo che hanno sofferto per [a cagione di] esso, e sono stati quindi per un po’ costretti a lasciarlo. Essi hanno violato la legge, e calpestato il vangelo. Essi hanno rigettato le proclamazioni di misericordia, ed hanno persistito nell’empietà. Come possono essere perdonati e giustificati? I loro simili, disperando per loro, dicono: ‘Essi sono dei casi senza speranza’. Persino i Cristiani guardano a loro con dolore piuttosto che con speranza. Ma non così fa il loro Dio. Egli, nello splendore della sua grazia che elegge, avendo scelto alcuni di essi prima della fondazione del mondo, non avrà riposo fino a quando non li avrà giustificati e fatti accettare [letteralmente: fatti essere accettati] nell’Amato. Non è forse scritto: “Quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati”?  Così voi vedete che ci sono alcuni che il Signore decide di giustificare: perché non dovremmo tu ed io far parte del numero?’ Nessuno all’infuori di Dio avrebbe mai pensato di giustificare me. Io sono una meraviglia a me stesso’.

Le ADI hanno messo così: ‘Nessun altro, se non Dio, avrebbe mai pensato di giustificare coloro che sono colpevoli. Costoro sono vissuti in aperta ribellione, hanno fatto il male a piene mani, sono caduti sempre più in basso, sono tornati al peccato persino immediatamente dopo averne subito le conseguenze ed essere stati costretti ad abbandonarlo, almeno per un po’. Hanno infranto la legge e calpestato l’Evangelo. Hanno rifiutato la misericordia e hanno perseverato nell’empietà. Come possono essere giustificati e perdonati? I loro simili, disperando per loro, affermano: ‘Sono casi impossibili’. Persino i cristiani li guardano con dolore più che con speranza. Ma il loro Dio non fa così. Egli li ha conosciuti prima della fondazione del mondo, e non avrà riposo fin quando non li avrà giustificati e resi tali da essere accettati in Cristo Gesù’ Nessuno, tranne Dio, avrebbe pensato di giustificare proprio me. Sono il primo a meravigliarmene (SPG, pag. 24).

Ora, come si può vedere, le ADI hanno scompigliato il pensiero di Spurgeon, e fatto sparire l’elezione e la predestinazione da lui enunciate. Notate infatti che dove Spurgeon ha parlato di elezione, di scelta da parte di Dio di alcuni tra la massa degli empi – elezione che risale a prima della fondazione del mondo - per giustificarli, dicendo ‘nello splendore della sua grazia che elegge, avendo scelto alcuni di essi prima della fondazione del mondo’, le ADI hanno ASTUTAMENTE inserito la preconoscenza dicendo ‘Egli li ha conosciuti prima della fondazione del mondo’, di cui Spurgeon non ha parlato per niente in questa circostanza. E poi hanno eliminato la parte dove Spurgeon cita un passo di Paolo ai Romani dove è dichiarata la giustificazione soltanto di coloro che Dio ha predestinati: “Quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Romani 8:30), come anche le parole di Spurgeon secondo cui Dio decide di salvare solo un certo numero di persone: ‘Voi vedete che ci sono alcuni che il Signore decide di giustificare: perché non dovremmo tu ed io far parte del numero?’

Che dire? Io ritengo che basterebbe solo questa manomissione per dimostrare la disonestà e l’infedeltà da parte di quelli di ADI-Media verso questa opera letteraria di Spurgeon, ma soprattutto verso la verità, perché qui Spurgeon ha detto la verità.

Mi si spezza il cuore nel vedere quello che hanno fatto quelli di ADI-Media, veramente mi si spezza il cuore, perché essi hanno contraffatto il pensiero di Spurgeon, e quindi chi legge questo libro pensa che Spurgeon credeva e parlava come le ADI, quando non è affatto così. Hanno avuto la sfacciataggine di togliere da questo libro i riferimenti più chiari ed evidenti che Spurgeon ha fatto in tutto il libro sull’elezione e sulla predestinazione. In queste poche righe, lui era riuscito a riassumere il suo pensiero sull’elezione e sulla predestinazione, ma le ADI con la loro diabolica scure le hanno tolte di mezzo. Ah, che non ci vengano a dire che alla fin fine anche Spurgeon credeva e diceva che gli eletti sono stati conosciuti da Dio prima della fondazione del mondo, perché il punto non è se Spurgeon ci credeva o meno, ma se Spurgeon qua ne ha parlato o meno, e qui lui non ha parlato proprio del fatto che Dio ha preconosciuto alcuni, ma ha parlato del fatto che Dio ha eletto o scelto alcuni prima della fondazione del mondo, e li ha predestinati ad essere giustificati.

E poi, dato che siamo in tema, sia chiaro a tutti che Spurgeon combatteva la spiegazione che danno le ADI alla preconoscenza di Dio nei confronti dei credenti, infatti egli affermò che alcuni ‘insistono in modo noioso sulla preconoscenza del nostro ravvedimento e della nostra fede, e dicono che ‘l’elezione è secondo la preconoscenza di Dio’, che è una dichiarazione molto scritturale, ma essi danno una interpretazione molto non scritturale ad essa. Avanzando per lenti gradi, essi poi asseriscono che Dio preconobbe la fede e le opere buone del suo popolo. Indubbiamente vero, dato che egli preconobbe ogni cosa; ma poi arriva la loro infondata deduzione, cioè, che quindi il Signore ha scelto il suo popolo perché egli preconobbe che sarebbero stati credenti. E’ indubbiamente vero che i meriti [o pregi] preconosciuti non sono le ragioni dell’elezione, dato che vi ho mostrato che il Signore preconobbe tutto il nostro peccato; e sicuramente se c’era abbastanza virtù nella nostra fede e bontà da costringerlo a sceglierci, ci sarebbe stato abbastanza demerito nelle nostre opere cattive da costringerlo a rigettarci; cosicchè se voi fate operare la preconoscenza in una direzione, voi dovete anche prenderla nell’altra direzione, e voi percepirete presto che non avrebbe potuto essere in base ad alcuna cosa buona o cattiva in noi che noi fummo eletti, ma in base al proponimento della sua propria volontà, secondo che è scritto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà’ (779.621).

Tratto da qua: http://www.reformationtheology.com/2006/02/c_h_spurgeon_quotes_on_the_doc.php

Quindi, anche quando le ADI fanno dire a Spurgeon  ‘Egli li ha conosciuti prima della fondazione del mondo’, è vero che non gli fanno dire una menzogna, perché Spurgeon questo lo affermava, ma gli mettono in bocca una frase che nelle ADI interpretano tutti nella maniera sbagliata che sappiamo molto bene (cioè dicendo che Dio sapeva che noi avremmo creduto, e ci scelse in base a questa sua preconoscenza) e che come vi ho appena dimostrato Spurgeon rigettava. E quindi la conclusione è che comunque sia, quelli di ADI-Media con questa manomissione hanno voluto ingannare i fratelli che frequentano le Chiese ADI, perché appena un credente che frequenta le ADI legge queste parole, il suo primo pensiero va alla errata interpretazione che gli danno i pastori ADI. E che questo è il fine che si sono proposti quelli di ADI-Media è evidente dal fatto che poco più in là, hanno CANCELLATO tutta questa parte: ‘Non è forse scritto: “Quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati”?  Così voi vedete che ci sono alcuni che il Signore decide di giustificare: perché non dovremmo tu ed io far parte del numero?’  

Vergognatevi, disonesti e sleali che non siete altro, voi che avete fatto queste cose; se sapete ancora cosa significa vergognarsi, perché temo che siate tra coloro che non sanno più cosa significa vergognarsi perché il vostro cuore per inganno del peccato è diventato duro come un sasso.

 

 

Il concetto ‘Se piace a Dio rimettere i peccati ad un uomo’ è sparito

 

Spurgeon afferma: ‘…. God, against whom the offence is committed, can put the offence away. That which we owe to God, our great Creator can remit, if so it pleases Him; and if He remits it, it is remitted. None but the great God, against whom we have committed the sin, can blot out that sin; let us, therefore, see that we go to Him and seek mercy at His hands’ (AOG, pag. 11).

La traduzione è: ‘… Dio, contro il quale l’offesa viene commessa, può cancellare l’offesa. Quello [il debito] che noi dobbiamo a Dio, il nostro grande Creatore ce lo può rimettere, se così gli piace; e se Egli lo rimette, esso è rimesso. Nessuno tranne il grande Dio, contro il quale noi abbiamo commesso il peccato, può cancellare quel peccato; quindi vediamo di andare a Lui e di cercare misericordia dalle Sue mani’.

Le ADI hanno messo così: ‘Dio può cancellare l’offesa commessa nei Suoi riguardi. Il Padre, il nostro grande Creatore, può rimetterci il male che abbiamo commesso contro di Lui, e se Egli perdona, il peccato è del tutto cancellato. Nessuno, tranne Dio, può rimettere il peccato; andiamo quindi a Lui, e domandiamoGli misericordia’ (SPG, pag. 25).

Notate qua l’astuzia delle ADI: hanno fatto sparire ‘se così gli piace’, perché loro rigettano la verità secondo cui Dio non ha deciso di giustificare tutti gli uomini, ma solo coloro che Lui ha predestinati a ciò (Romani 8:29-30), e quindi ci sono molti che Lui non vuole giustificare.

Hanno messo ‘e se Egli perdona, il peccato è del tutto cancellato’, ma hanno volutamente tolto di mezzo quell’imbarazzante per loro ‘se così gli piace’ che veniva prima.

Poi notate come le ADI hanno sostituito ‘Dio’ con ‘Il Padre’; forse per non far sentire ai peccatori Dio così lontano.

 

 

Il concetto che Dio salva gli uomini non in base a qualcosa che prevede ci sarà in loro è sparito

 

Spurgeon afferma: ‘We hold no theory, we publish a fact. The grandest fact under heaven is this--that Christ by His precious blood does actually put away sin, and that God, for Christ's sake, dealing with men on terms of divine mercy, forgives the guilty and justifies them, not according to anything that He sees in them, or foresees will be in them, but according to the riches of His mercy which lie in His own heart’ (AOG, pag. 11-12).

La traduzione è: ‘Noi non sosteniamo nessuna teoria, noi pubblichiamo un fatto. Il più grande fatto sotto il cielo è questo: che Cristo tramite il Suo prezioso sangue cancella effettivamente il peccato, e che Dio, per amore di Cristo, trattando gli uomini in termini di misericordia divina, perdona i colpevoli e li giustifica, non in base a qualcosa che Egli vede in loro, o prevede che sarà in loro, ma in base alle ricchezze della Sua misericordia che giacciono nel Suo cuore’.

Le ADI hanno messo così: ‘Noi non annunciamo nessuna teoria; proclamiamo un fatto. Questa è la più grande realtà sotto i cieli: Cristo, con il Suo prezioso sangue, cancella il peccato, e il Padre, per amore di Cristo, accogliendo gli uomini per la Sua misericordia, perdona i peccatori e li giustifica, non sulla scorta di ciò che vede in loro, ma per la ricchezza della Sua misericordia’ (SPG, pag. 27-28).

Notate come le ADI hanno tolto ‘o prevede che sarà in loro’, e questo ha una ragione ben precisa: perché loro insegnano che noi siamo stati giustificati perché Dio aveva previsto che noi avremmo avuto fede, e quindi quella espressione di Spurgeon non andava tradotta.

Notate inoltre come le ADI hanno tolto anche l’espressione ‘che giacciono nel Suo cuore’.

 

 

‘Noi non cercavamo’ è diventato ‘non siamo neppure in grado di immaginare’

 

Spurgeon afferma: ‘Well’, say you, ‘it would be a great miracle if the Lord were to pardon me.’ Just so. It would be a supreme miracle, and therefore He is likely to do it; for He does "great things and unsearchable" which we looked not for’ (AOG, pag. 12).

La traduzione è: ‘Bene’ tu dirai, sarebbe un grande miracolo se il Signore mi perdonasse’. Proprio così. Sarebbe un miracolo supremo, e quindi Egli probabilmente lo compirà; perché Egli compie ‘cose grandi e imperscrutabili’ che noi non cercavamo [o anche ‘che noi non ci aspettavamo’].

Le ADI hanno messo così: ‘Bene’, dirai, ‘sarebbe un grande miracolo se il Signore mi perdonasse di tutti i peccati’. Proprio così. Sarebbe un miracolo straordinario, per questo è molto probabile che Egli lo compia, perché Egli fa ‘cose grandi e imperscrutabili’, che non siamo neppure in grado di immaginare’ (SPG, pag. 29).

Perché togliere ‘che noi non cercavamo’ o ‘che noi non ci aspettavamo’? Semplice, perché secondo le ADI quello che il Signore ha fatto per noi salvandoci, noi lo abbiamo cercato e ce lo aspettavamo quindi; per le ADI, siamo noi che abbiamo cercato Dio e non Dio a cercare noi e farsi trovare da noi che non lo cercavamo (Romani 10:20). L’iniziativa per loro l’ha sempre presa l’uomo nella sua salvezza, e quindi la frase di Spurgeon doveva sparire. Ma se Spurgeon avesse voluto dire quello che hanno messo le ADI, egli avrebbe detto ‘ … which we can’t even imagine’. E’ evidente dunque il tentativo delle ADI di fuorviare il lettore dal pensiero di Spurgeon.

Vorrei poi far notare come ciò che per Spurgeon era probabile, nelle mani delle ADI è diventato ‘molto probabile’. Qualcosa devono sempre aggiungere o togliere. Ma se per Spurgeon fosse stato ‘molto probabile’ avrebbe detto ‘He is very likely to do it’.

 

 

Il verbo ‘mettere in grado’ è sostituito con ‘spingere’

 

Spurgeon afferma: ‘The Holy Spirit, who enabled me to believe, gave me peace through believing’ (AOG, pag. 12).

La traduzione è: ‘Lo Spirito Santo, che mi ha messo in grado di [o reso capace di] credere, mi ha dato pace mediante il credere’.

Le ADI hanno messo così: ‘Lo Spirito Santo, che mi spinse a credere in Dio, mi concesse la pace mediante la fede’ (SPG, pag. 29).

Il verbo inglese ‘To enable’ significa ‘mettere in grado di’, ‘rendere capace di’, ‘abilitare a’. Non si può tradurre affatto con ‘spingere’.

Perché questa manomissione? Perché le ADI vogliono nascondere che noi abbiamo creduto perché Dio ci ha voluto mettere in grado (o rendere capaci) di credere, secondo che Paolo dice ai Filippesi: “Poiché a voi è stato dato, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in lui, ma anche di soffrire per lui” (Filippesi 1:29), perché il nostro credere è proceduto da Dio, come credeva giustamente Spurgeon. Che il credere in Cristo è una capacità concessa da Dio è evidente anche da queste altre parole scritte dall’apostolo Giovanni in riferimento ai Giudei che non credettero in Gesù benché avessero visto tanti miracoli: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40).

 

 

‘L’inferno più profondo’ è diventato ‘una pena eterna’

 

Spurgeon, ricordando una sua esperienza, afferma: ‘I felt that the Judge of all the earth ought to condemn such sin as mine. I sat on the judgment seat, and I condemned myself to perish; for I confessed that had I been God I could have done no other than send such a guilty creature as I was down to the lowest hell’ (AOG, pag. 14).

La traduzione è: ‘Io sentivo che il Giudice di tutta la terra doveva condannare un peccato come il mio. Mi sedetti sul trono del giudizio, e condannai me stesso a perire; perché confessai che se fossi stato Dio non avrei potuto fare altro che mandare una creatura così colpevole, come ero io, giù nell’inferno più profondo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Sentivo che il Giudice di tutta la terra doveva condannare un peccato come il mio. Mi accomodai sul banco degli imputati, condannandomi a morte da solo, riconoscendo che, se io fossi stato al posto di Dio, di fronte a una creatura tanto colpevole non avrei avuto altra scelta che destinarla a una pena eterna’ (SPG, pag. 32).

Come potete vedere, Spurgeon non dice che si sedette figurativamente sul banco degli imputati, ma sulla sedia del giudice, che anticamente nell’Impero romano consisteva in una sedia o piattaforma elevata (greco: bema) che somigliava ad un trono su cui si sedeva il giudice.

E poi notate che le ADI hanno tolto ‘giù nell’inferno più profondo’ che è una espressione molto forte di Spurgeon che mette in rilievo quanto lui non si tirava indietro dal mettere in guardia i peccatori dall’inferno, e come lui non usava mezzi termini. Ma nelle mani delle ADI ‘l’inferno più profondo’ è diventato ‘una pena eterna’, perché vogliono evitare che il peccatore si metta a pensare che morendo nei suoi peccati scenderà in un luogo di tormento dove arde il fuoco, perchè come ho detto prima la sola parola ‘inferno’ fa venire quasi sempre in mente il fuoco. Una pena eterna invece non mette così paura!

 

 

La necessità di una rivelazione divina è diventata ‘una sorprendente scoperta’

 

Spurgeon afferma: ‘I believe it will have to come as a revelation to every newborn child of God whenever he sees it; I mean that glorious doctrine of the substitution of the Lord Jesus’ (AOG, pag. 15).

La traduzione è: ‘Io credo che ad ogni neonato figlio di Dio ogni volta che egli la vede, mi riferisco a quella gloriosa dottrina del sacrificio sostitutivo del Signore Gesù, essa dovrà giungere come una rivelazione’.

Le ADI hanno messo così: ‘Credo che per ogni figlio di Dio nato di nuovo la gloriosa dottrina del sacrificio sostitutivo del Signore Gesù Cristo si sia rivelata una sorprendente scoperta’ (SPG, pag. 33).

Avete notato la differenza? Per Spurgeon il capire che Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati, o al nostro posto, è una rivelazione che viene concessa da Dio, e sarà dunque indispensabile che Dio la conceda al neonato figlio di Dio, mentre per le ADI è ‘una sorprendente scoperta’ che il credente ad un certo punto si trova per le mani! E chi gliel’ha fatta fare questa scoperta? Ma è ovvio, il suo ‘libero arbitrio’!! Dio non c’entra niente in questo per le ADI! Ecco perché per le ADI il credente deve dire ‘Che sorprendente scoperta che ho fatto!’, e non ‘Che gloriosa rivelazione che Dio mi ha voluto concedere!’.

Ma le ADI errano grandemente perché Gesù disse a Pietro, dopo che questi confessò Gesù come il Cristo di Dio: “Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 16:17). Lo vedete? E’ Dio a rivelare all’uomo che Gesù è il Cristo, e questo lo rivela a chi vuole Lui perché Egli ha detto a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19).

Notate poi come le ADI hanno sostituito ‘neonato’ con ‘nato di nuovo’, sostituzione che non è giustificabile perché ‘nato di nuovo’ in inglese si dice ‘born again’ e non ‘newborn’.

 

 

‘Mi fu fatto capire’ è diventato ‘arrivai a capire’, e il ‘popolo eletto’ è scomparso

 

Spurgeon, ricordando la sua conversione, afferma: ‘I was made to see that He who is the Son of God, co-equal, and co-eternal with the Father, had of old been made the covenant Head of a chosen people that He might in that capacity suffer for them and save them’ (AOG, pag. 15).

La traduzione è: ‘Mi fu fatto vedere (o capire) che Colui che è il Figlio di Dio, co-eguale, e co-eterno con il Padre, era stato fatto dai tempi antichi il Capo del patto di un popolo eletto, affinché Egli in quella capacità potesse soffrire per loro e salvarli [cioè per gli eletti, che sono il popolo eletto]’.

Le ADI hanno messo così: ‘Arrivai a capire che il Figlio di Dio, della stessa natura ed eternità del Padre, era stato stabilito dal principio, affinché potesse soffrire per l’uomo peccatore e salvarlo’ (SPG, pag. 34).

Come potete vedere, qui Spurgeon spiega che lui ‘vide’ ‘o comprese’ il sacrificio espiatorio di Cristo, grazie all’intervento di Dio nella sua vita, che gli fece vedere o capire ciò, o lo mise in grado di vedere o capire ciò, mentre le ADI gli fanno dire ‘arrivai a capire’ che in inglese si dice invece ‘I came to understand’! E’ vero che in una precedente frase Spurgeon dice anche ‘Giunsi a capire’, ma se qui ha messo in quest’altra maniera, bisogna lasciare così come ha detto lui.

Inoltre Spurgeon accenna all’elezione parlando del popolo eletto, e alla dottrina che Cristo è morto per gli eletti, ma le ADI hanno modificato tutto. Oltre a ciò una espressione semplice da tradurre come ‘co-equal’ che significa ‘co-eguale’, è stata resa ‘della stessa natura’!

E poi ‘of old’ non si può tradurre ‘dal principio’, ma ‘dai tempi antichi’, infatti in Michea 5:2 (5:1 nella versione inglese di Re Giacomo) “sin dai tempi antichi” è ‘from of old’; come anche in Lamentazioni 2:17. Per poter tradurre così come hanno fatto le ADI, Spurgeon avrebbe dovuto dire ‘….had from the beginning been made the covenant Head …’.

 

 

Paragrafo scomparso

 

Spurgeon subito dopo afferma: ‘Inasmuch as our fall was not at the first a personal one, for we fell in our federal representative, the first Adam, it became possible for us to be recovered by a second representative, even by Him who has undertaken to be the covenant head of His people, so as to be their second Adam. I saw that ere I actually sinned I had fallen by my first father's sin; and I rejoiced that therefore it became possible in point of law for me to rise by a second head and representative. The fall by Adam left a loophole of escape; another Adam can undo the ruin made by the first’ (AOG, pag. 15).

Le ADI hanno omesso di tradurre questa parte, che avrebbe dovuto trovarsi tra ‘… potesse soffrire per l’uomo peccatore e salvarlo’ (SPG, pag. 34), e ‘quando fui ansioso di realizzare …’ (SPG, pag. 34).

 

 

Strana traduzione che si presta a fraintendimenti

 

Spurgeon afferma: ‘Why did He suffer, if not to turn aside the penalty from us? If, then, He turned it aside by His death, it is turned aside, and those who believe in Him need not fear it’ (AOG, pag. 15).

La traduzione è: ‘Perché ha Egli sofferto, se non per allontanare la punizione da noi? Se, quindi, Egli l’ha allontanata mediante la Sua morte, essa è allontanata, e coloro che credono in Lui non devono temerla’.

Le ADI hanno messo così: ‘Cristo soffrì per allontanare da noi il castigo! Quindi, se con la Sua morte ha eliminato la condanna, essa è tolta di mezzo per sempre, e coloro che credono in Lui non devono temere alcun castigo’ (SPG, pag. 35).

Qui le ADI mettendo che i credenti non devono temer alcun castigo, non vorrei che abbiano voluto far dire a Spurgeon che Dio non ci castiga per i nostri peccati, per cui non dobbiamo temere alcun castigo. Ma nel testo in inglese non c’è proprio questo ‘alcun castigo’, perché Spurgeon dice che i credenti non devono temere la punizione o castigo di cui gli uomini peccatori sono meritevoli per i loro peccati commessi fino alla loro conversione. In altre parole, Spurgeon si sta riferendo alla punizione o castigo che noi credenti meritavamo per i nostri vecchi peccati. Infatti ‘it’ (‘essa’ o ‘esso’), è la punizione o il castigo che Cristo ha allontanato da noi mediante le sue sofferenze accennate da Spurgeon all’inizio della frase!

 

 

Il passato remoto diventa futuro, e il verbo ‘essere’ diventa ‘diventare’

 

Spurgeon afferma: ‘If you believe in Jesus (that is the point), then your sins were carried away by Him who was the scapegoat for His people’ (AOG, pag. 16).

La traduzione corretta è: ‘Se tu credi in Gesù (questo è il punto), allora i tuoi peccati furono portati via da Colui che era il capro espiatorio per il Suo popolo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Se tu credi in Gesù (e questo è il punto!) allora i tuoi peccati saranno tolti da Colui che è diventato il capro espiatorio per ogni credente’ (SPG, pag. 36).

Quindi qui le ADI hanno cambiato il verbo che nell’originale è al passato remoto, e loro lo hanno messo al futuro; e poi fanno dire a Spurgeon che Gesù è diventato il capro espiatorio, quando invece lo era, e poi mettono in bocca a Spurgeon ‘ogni credente’ quando Spurgeon ha detto ‘il suo popolo’.

 

 

‘Dio’, e ‘inferno’ scomparsi

 

Spurgeon afferma: ‘What is it to believe in Him? It is not merely to say, "He is God and the Saviour," but to trust Him wholly and entirely, and take Him for all your salvation from this time forth and forever--your Lord, your Master, your all. If you will have Jesus, He has you already. If you believe on Him, I tell you you cannot go to hell; for that were to make the sacrifice of Christ of none effect’ (AOG, pag. 16).

La traduzione è: ‘Che cosa significa credere in Lui? Non è semplicemente dire: ‘Egli è Dio e il Salvatore’, ma confidare in Lui totalmente e interamente, e prenderLo per tutta la tua salvezza da questo momento in poi e per sempre – il tuo Signore, il tuo Maestro, il tuo tutto. Se tu vuoi avere Gesù, Egli ha già te’. Se tu credi in Lui, io ti dico che tu non puoi andare all’inferno; perché questo significherebbe rendere vano il sacrificio di Cristo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Che cosa significa credere in Lui? Non basta dire: ‘Egli è il Salvatore’; bisogna confidare in Lui completamente e farlo diventare il nostro Signore, Maestro, il nostro tutto. Se vuoi appartenere a Gesù, inizia con il considerarti già Suo. Se credi in Lui, ti assicuro che non puoi andare in perdizione, perché questo significherebbe rendere vano il sacrificio di Cristo’ (SPG, pag. 36).

Notate come è scomparso ‘Dio’, poi come in sostanza è sparita la frase ‘prenderLo per tutta la tua salvezza da questo momento in poi e per sempre’; e come le ADI fanno dire a Spurgeon una cosa diversa perché Spurgeon dice al peccatore ‘se tu vuoi avere Gesù, Egli ha già te’ e non ‘se vuoi appartenere a Gesù, inizia con il considerarti già Suo’, e questo perché hanno ancora una volta voluto distogliere il lettore dal fatto che è Dio colui che prende l’iniziativa nella conversione del peccatore e non l’uomo. Avete notato che Spurgeon dice ‘Egli ha già te’, e le ADI dicono ‘inizia con il considerarti già Suo’?

E poi, ancora una volta, il termine ‘inferno’ è stato arbitrariamente sostituito con ‘perdizione’. Siamo alle solite.

 

 

Altro paragrafo scomparso

 

Spurgeon afferma: ‘The angel said of our Lord, "Thou shalt call his name Jesus, for he shall save his people from their sins." Our Lord Jesus came to destroy in us the works of the devil. That which was said at our Lord's birth was also declared in His death; for when the soldier pierced His side forthwith came there out blood and water, to set forth the double cure by which we are delivered from the guilt and the defilement of sin’ (AOG, pag. 18).

Questa parte manca nel testo italiano edito dalle ADI. Doveva trovarsi tra ‘… manifestato per togliere i nostri peccati’, e ‘Se, come è probabile, …’ (SPG, pag. 41)

 

 

Le mondane concupiscenze sono sparite

 

Spurgeon afferma: ‘Wherever the grace of God has appeared to a man it has trained him to deny ungodliness and worldly lusts, and to live soberly, righteously, and godly in this present evil world: and, dear reader, it will do the same for you’ (AOG, pag. 21).

La traduzione è: ‘Dovunque la grazia di Dio è apparsa ad un uomo, essa lo ha addestrato (o ammaestrato) a rinunciare all’empietà e alle mondane concupiscenze, e a vivere temperatamente, giustamente e santamente in questo presente mondo malvagio; e caro lettore, essa farà lo stesso per te’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ogniqualvolta la grazia di Dio si è manifestata in un uomo, essa lo ha condotto a fuggire l’empietà, per vivere in questo mondo con temperanza e santità. Dio è in grado di fare tutto questo anche nella tua vita’ (SPG, pag. 45).

Notate in particolare come la grazia si è messa a condurre invece che addestrare o ammaestrare, e come sono spariti sia le mondane concupiscenze che il vivere giustamente. E vorrei ricordarvi che questa espressione di Spurgeon si basa sulle seguenti parole di Paolo a Tito: “Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente” (Tito 2:11-12).  

E notate pure nell’ultima frase come nel testo italiano non è più la grazia di Dio a fare ciò ma Dio, e come viene detto che Dio è in grado di farlo, mentre Spurgeon ha detto che la grazia di Dio farà questa opera di addestramento anche nel lettore.

 

 

Espressione di lode rivolta a Dio sparita

 

Spurgeon afferma alla fine del capitolo intitolato ‘Concerning Deliverance from sinning’ che tradotto significa ‘A proposito della liberazione dal peccare’ (che le ADI hanno tradotto ‘La Liberazione dal peccato’): ‘May the Lord give you faith in His promise, faith in His Son, faith in the Holy Spirit, and faith in Him, and to Him shall be praise and honor and glory forever and ever! Amen’ (AOG, pag. 21).

La traduzione è: ‘Possa il Signore darti fede nella Sua promessa, fede nel Suo Figliuolo, fede nello Spirito Santo, e fede in Lui, e a Lui sarà lode, e onore e gloria per sempre e sempre! Amen’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il Signore ti dia fede nella Sua promessa, fede nel Suo Figliuolo, fede nello Spirito Santo e fede in Lui stesso’ (SPG, pag. 46).

Dunque la lode, l’onore e la gloria che Spurgeon ha dato a Dio per sempre, sono sparite dal testo in italiano! Vorremmo proprio sapere dalle ADI per quale motivo!

 

 

‘Perdonati’, ‘purificati’ e ‘salvati’ SI’, ma ‘convertiti’ NO

 

Spurgeon afferma: ‘Because God is gracious, therefore sinful men are forgiven, converted, purified, and saved. It is not because of anything in them, or that ever can be in them, that they are saved; but because of the boundless love, goodness, pity, compassion, mercy, and grace of God’ (AOG, pag. 22).

La traduzione è: ‘Poiché Dio è benigno, quindi gli uomini peccatori sono perdonati, convertiti, purificati e salvati. Non è a motivo di qualche cosa in loro, o di qualcosa che potrà mai essere in loro, che essi sono salvati; ma a motivo dell’illimitato amore, e dell’illimitata bontà, pietà, compassione, misericordia e grazia di Dio’.

Le ADI hanno messo così: ‘E’ per la grazia di Dio che i peccatori sono perdonati, purificati e salvati. Non è in virtù di qualcosa che essi possono meritare o che mai potranno avere, ma unicamente per l’infinità dell’amore, della benignità, della misericordia e della grazia di Dio’ (SPG, pag. 47).

Come potete vedere, le ADI prima hanno sostituito ‘poiché Dio è benigno …’ con ‘E’ per la grazia di Dio …’. Poi le ADI impediscono di leggere che i peccatori sono anche convertiti da Dio, cosa che è biblica secondo che è scritto: “Convertimi, e io mi convertirò, giacché tu sei l’Eterno, il mio Dio” (Geremia 31:18); e questo perché non vogliono far leggere ai fratelli che è stato Dio a convertirci. E oltre a ciò, hanno fatto spuntare fuori quel ‘che essi possono meritare’ che non esiste nel testo originale. Ed hanno messo ‘o che mai potranno avere’ al posto di ‘o di qualcosa che potrà mai essere in loro’. Giudicate voi se questo significa tradurre.

 

 

Omissione e manomissione che concernono la fede

 

Spurgeon afferma: ‘Remember this; or you may fall into error by fixing your minds so much upon the faith which is the channel of salvation as to forget the grace which is the fountain and source even of faith itself. Faith is the work of God's grace in us. No man can say that Jesus is the Christ but by the Holy Ghost. "No man cometh unto me," saith Jesus, "except the Father which hath sent me draw him." So that faith, which is coming to Christ, is the result of divine drawing’ (AOG, pag. 22).

La traduzione è: ‘Ricordatevi di questo, o altrimenti potreste cadere nell’errore fissando le vostre menti così tanto sulla fede, che è il canale della salvezza, da dimenticare la grazia che è la fonte e la sorgente persino della fede stessa. La fede è l’opera della grazia di Dio in noi. Nessun uomo può dire che Gesù è il Cristo se non per lo Spirito Santo. ‘Nessun uomo viene a me’, disse Gesù, ‘se il Padre che mi ha mandato non lo attira’’. Così quella fede, che è venire (o che consiste nel venire) a Cristo, è il risultato di [una] attrazione divina’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ricordatelo bene, altrimenti potresti cadere nell’errore di concentrare la mente sulla fede – che è il canale della salvezza – al punto di dimenticare la grazia di Dio, che è in realtà la sorgente e la fonte della fede stessa. Nessun uomo può dire che Gesù è il Cristo se non per opera dello Spirito Santo. ‘Nessuno viene a me’, disse Gesù, ‘se il Padre non lo attiri’. Quindi quella fede, che conduce ai piedi di Cristo, è il risultato dell’opera di Dio, che ci attira a Sé per l’azione dello Spirito Santo, e grazie [al] nostro arrendimento a Lui’ (SPG, pag. 48).

Avete notato cosa hanno combinato le ADI? Hanno fatto sparire la frase ‘La fede è l’opera della grazia di Dio in noi’, e fatto  dire a Spurgeon che quella fede conduce ai piedi di Cristo, quando lui ha detto che quella fede consiste nel venire a Cristo. Perché tutto ciò, voi direte? Semplice, perché in questa maniera i lettori non leggeranno che il venire a Cristo è l’opera della grazia di Dio nell’uomo. Se le ADI avessero tradotto tutto correttamente, siccome nella Bibbia è scritto che Dio farà grazia a chi vuole fare grazia, i lettori avrebbero potuto capire giustamente che quindi a Cristo vanno solo coloro a cui Dio vuole fare grazia, ma le ADI è proprio questo che non vogliono che i credenti sappiano o capiscano.

Notate inoltre che le ADI hanno fatto dire a Spurgeon addirittura che Dio ci attira a Sé, quando invece Dio ci attira a Cristo, e poi che questo lo fa non solo per l’azione dello Spirito Santo, ma anche grazie al nostro arrendimento a Lui! Sì proprio così, le ADI sono riuscite a far dire a Spurgeon, ma soprattutto alla Bibbia, che noi andiamo a Cristo anche grazie al nostro arrendimento a Lui! Come se il nostro andare a Cristo non fosse stato frutto esclusivamente dell’opera di attrazione compiuta da Dio. Scandaloso!

 

 

Quando ‘credere’ diventa ‘convincersi’, e ‘la grande verità’ diventa ‘la realtà’

 

Spurgeon afferma: ‘The soul believes that God is, and that He hears the cries of sincere hearts; that the gospel is from God; that justification by faith is the grand truth which God hath revealed in these last days by His Spirit more clearly than before’ (AOG, pag. 24).

La traduzione è: ‘L’anima crede che Dio esiste, e che Egli ascolta le grida dei cuori sinceri; che il Vangelo è da Dio; che la giustificazione per fede è la grande [o grandiosa] verità che Dio ha rivelato in questi ultimi giorni per mezzo del Suo Spirito più chiaramente di prima’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’anima crede che l’Evangelo proviene da Dio, che Dio esiste e che è pronto ad ascoltare il grido dei cuori sinceri; si convince che la giustificazione per fede è la realtà che Dio ha rivelato attraverso il Suo Spirito, in modo molto chiaro’ (SPG, pag. 53).

Dunque, per le ADI una persona crede che Dio esiste e che Egli ascolta le grida dei cuori sinceri, come anche crede che il Vangelo proviene da Dio; ma quando si arriva alla giustificazione per fede, allora la persona SI CONVINCE. Non va più bene che l’anima crede, perché in questo caso si convince, certamente con il solito ‘libero arbitrio’ sbandierato dalle ADI. Già si convince, neppure viene convinto, ma si convince, perché ha il potere di auto convincersi! E poi, guarda caso si convince di una cosa che Spurgeon non ha detto, infatti Spurgeon ha detto ‘che la giustificazione per fede è la grande verità che Dio ha rivelato in questi ultimi giorni per mezzo del Suo Spirito più chiaramente di prima’, mentre le ADI hanno messo ‘che la giustificazione per fede è la realtà che Dio ha rivelato attraverso il Suo Spirito, in modo molto chiaro’. Ma vi rendete conto? Spurgeon ha chiamato la dottrina della giustificazione per fede  ‘la grande o grandiosa verità’ e le ADI l’hanno fatta diventare ‘la realtà’.   

 

 

‘Colui che è stabilito per salvare, affinchè Egli mi salvi’ diventa ‘Colui che è in grado di salvarmi, in quanto soltanto Lui può farlo’

 

Spurgeon afferma: ‘Then comes the next necessary step. Jesus is what He is said to be, Jesus will do what He says He will do; therefore we must each one trust Him, saying, "He will be to me what He says He is, and He will do to me what He has promised to do; I leave myself in the hands of Him who is appointed to save, that He may save me. I rest upon His promise that He will do even as He has said." This is a saving faith, and he that hath it hath everlasting life’ (AOG, pag. 25-26).

La traduzione è: ‘Poi viene il successivo passo necessario. Gesù è quello che viene detto essere, Gesù farà quello che Egli dice che farà: quindi ognuno di noi deve confidare in Lui, dicendo: ‘Egli sarà per me quello che Egli dice di essere, ed Egli farà per me quello che Egli ha promesso di fare; io mi metto nelle mani di Colui che è [stato] stabilito [o costituito]  per salvare, affinchè Egli mi salvi. Io riposo sulla Sua promessa che Egli farà come ha detto’. Questa è una fede che salva, e colui che la possiede ha vita eterna’.

Le ADI hanno messo così: ‘C’è un’altra importante verità che riguarda la fede. Gesù è proprio quel che ha affermato di essere, farà ciò che ha promesso di fare e, quindi, dobbiamo aspettarci di vedere realizzate le Sue promesse; per questo motivo possiamo affermare: ‘Egli sarà per me ciò che ha detto di essere, e farà in me ciò che ha promesso; mi affido alle mani di Colui che è in grado di salvarmi, in quanto soltanto Lui può farlo. Riposo sulla promessa che Egli farà ciò che ha detto’. Questa è una fede che conduce alla salvezza, e chi la possiede ha la vita eterna’ (SPG, pag. 55-56)

Notate come un passo necessario da fare, è diventato una importante verità che riguarda la fede. E difatti è stato falsato il resto del discorso per poterlo adeguare a questa nuova affermazione. Ecco perché ‘quindi ognuno di noi deve confidare in Lui, dicendo’ è diventato ‘quindi, dobbiamo aspettarci di vedere realizzate le Sue promesse; per questo motivo possiamo affermare’, che non ha affatto lo stesso significato, perché Spurgeon qua sta spiegando in cosa consiste la fede, e difatti parla di un passo necessario da fare.

Poi le ADI hanno pensato di cambiare anche ‘Colui che è stabilito o costituito per salvare’ con ‘Colui che è in grado di salvarmi’, e poi hanno fatto sparire ‘affinchè Egli mi salvi’ sostituendolo con ‘in quanto solo Lui può farlo’. ‘To be appointed’ significa ‘essere costituiti, stabiliti, ordinati’, e non può assolutamente essere tradotto con ‘essere in grado di’. Se Spurgeon avesse detto quello che le ADI hanno messo, avrebbe detto: ‘….I leave myself in the hands of Him who is able to (o who can) save me, for He alone can do it’.

E ultimo, ma non meno grave, le ADI hanno fatto dire a Spurgeon che questa fede conduce alla salvezza, quando Spurgeon ha detto che questa è una fede che salva o una fede salvatrice. Per poter essere tradotta come hanno fatto le ADI quella frase in inglese doveva essere così: ‘This is a faith that leads to salvation’.

Giudicate voi se questo metodo di tradurre adottato dalle ADI si può chiamare traduzione.

 

 

E l’inferno diventò l’aldilà

 

Spurgeon afferma: ‘There are, no doubt, many at this hour in Hell who understood the doctrine of faith, but did not believe’ (AOG, pag. 26).

La traduzione è: ‘Ci sono senza dubbio molti in questa ora all’Inferno, che avevano compreso la dottrina della fede, ma non credettero’

Le ADI hanno messo così: ‘Nell’aldilà, separati da Dio, senza dubbio ci sono molti che avevano compreso la dottrina della fede, ma senza credere’ (SPG, pag. 57).

Come si può vedere, le ADI hanno fatto sparire di nuovo l’inferno, infatti hanno messo ‘nell’aldilà, separati da Dio’ al posto di ‘inferno’.

 

 

Parte mancante che concerne la capacità dello Spirito di dare la vista spirituale

 

Spurgeon afferma: ‘Though the Holy Spirit alone can make my reader see, it is my duty and my joy to furnish all the light I can, and to pray the divine Lord to open blind eyes. Oh that my reader would pray the same prayer for himself!(AOG, pag. 27),

La traduzione è: ‘Sebbene solo lo Spirito Santo può dare la vista al (letteralmente: far vedere) mio lettore, è mio dovere e mia gioia fornire tutta la luce che io posso, e pregare il divino Signore di aprire gli occhi ciechi. Oh, che il mio lettore faccia lui stesso la stessa preghiera!’.

Le ADI queste parole non le hanno tradotte. Si dovevano trovare subito dopo ‘Per rendere ancora più chiaro il concetto di fede voglio servirmi di alcune illustrazioni’ (SPG, pag. 59).

 

 

‘Essere biasimati’ diventa ‘pentirsi’, e il verbo ‘diventare’ diventa ‘rimanere’

 

Spurgeon afferma: ‘If my reader is in such a case, let him not hesitate to receive Jesus; for he may be sure that he will never be blamed for doing so: for unto "as many as received him, to them gave he power to become the sons of God." He never repulses one, but He authorizes all who come to remain sons for ever’ (AOG, pag. 27).

La traduzione è: ‘Se il mio lettore si trova in questa condizione, non esiti a ricevere Gesù; perchè egli può essere sicuro che non sarà mai biasimato [o rimproverato] per avere fatto ciò; poiché a ‘tutti quelli che l’hanno ricevuto, egli ha dato il potere di diventare i figli di Dio’. Egli non ne respinge mai uno, ma autorizza tutti coloro che vengono a rimanere figli per sempre’.

Le ADI hanno messo così: ‘Se ti trovi in questa condizione, non esitare a ricevere Gesù; puoi star certo che non ti pentirai mai di averlo fatto, perché ‘a tutti quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio’ (Giovanni 1:12). Il Signore non respinge nessuno, ma permette a tutti coloro che vengono a Lui di diventare Suoi figli per sempre’ (SPG, pag. 61).

 

 

Il verbo ‘potere’ diventa ‘volere’, e ‘migliaia’ diventano ‘milioni’

 

Spurgeon afferma: ‘He can cling, and he has found something to cling to: this is all his stock of knowledge, and he uses it for his security and salvation. It is the limpet's life to cling to the rock, and it is the sinner's life to cling to Jesus. Thousands of God's people have no more faith than this; they know enough to cling to Jesus with all their heart and soul, and this suffices for present peace and eternal safety. Jesus Christ is to them a Saviour strong and mighty, a Rock immovable and immutable; they cling to him for dear life, and this clinging saves them. Reader, cannot you cling? Do so at once’ (AOG, pag. 28).

La traduzione è: ‘Ella (la patella) può (o è in grado di) attaccarsi, ed ha trovato qualcosa a cui attaccarsi; questa è tutta la conoscenza che possiede, e la usa per la sua sicurezza e salvezza. E’ la vita della patella attaccarsi alla roccia, ed è la vita del peccatore attaccarsi a Gesù. Migliaia di persone appartenenti al popolo di Dio non hanno più fede di questa; essi conoscono abbastanza per aggrapparsi a Gesù con tutto il loro cuore e tutta la loro anima, e questo è sufficiente per [avere] la pace presente e la sicurezza eterna. Per loro Gesù Cristo è un Salvatore forte e potente, una Roccia irremovibile e immutabile; essi si aggrappano a lui per avere vita, e questo aggrapparsi li salva. Lettore, non puoi aggrapparti? Fallo subito’.

Le ADI hanno messo così: ‘Vuole rimanere aggrappata, perché ha trovato  qualcosa di solido cui afferrarsi: questa è tutta la conoscenza che possiede, e la utilizza per la propria salvezza. Tenersi stretta alla roccia significa per lei garanzia di sopravvivenza, così come per il peccatore la vita consiste nel rimanere attaccato a Cristo. Milioni di figliuoli di Dio non hanno una fede maggiore di questa; sanno solamente aggrapparsi a Gesù con tutto il cuore: questo basta loro per avere pace e sicurezza eterna. Gesù Cristo per tutti costoro è un Salvatore forte e potente, una roccia immutabile e inamovibile; essi si attaccano a Lui per avere vita, e questo li salva. Non sei ancora aggrappato a Cristo? Fallo subito!’ (SPG, pag. 62-63).

Notate come il verbo ‘potere’ è diventato ‘volere’; ‘attaccarsi a Gesù’ è diventato ‘rimanere attaccato a Gesù’; ‘migliaia’ sono diventati ‘milioni’; è sparito ‘con tutta la loro anima’, e ‘non puoi aggrapparti?’ è diventato ‘non sei ancora aggrappato a Cristo?’

 

 

Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione, e redenzione: ma da chi?!!

 

Spurgeon afferma su Gesù Cristo: ‘He never betrays our confidence; but He "is made of God unto us wisdom, and righteousness, and sanctification, and redemption.’ (AOG, pag. 28).

La traduzione è: ‘Egli non tradisce mai la nostra fiducia, ma Egli “ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione”.

Le ADI hanno messo così: ‘Egli non tradirà mai la nostra fiducia, anzi: ‘Dio è stato fatto per noi sapienza, ossia giustizia, santificazione e redenzione” (1 Corinzi 1:30) (SPG, pag. 63)

E meno male che le ADI hanno pure messo da dove questa citazione è tratta! Ma non si sono accorti che Paolo qui parla di Cristo che ci è stato fatto da Dio sapienza e giustizia e santificazione e redenzione? Ma possibile che devono far dire anche alla Bibbia cose che essa non dice?! Assurda proprio questa traduzione, perché non è Dio che è stato fatto per noi quelle cose, ma Gesù Cristo.

 

 

La fede fa avvicinare e non attaccare a Dio

 

Spurgeon afferma: ‘Faith saves us because it makes us cling to God, and so brings us into connection with Him’ (AOG, pag. 32),

La traduzione è: ‘La fede ci salva perchè ci fa attaccare (o aggrappare) a Dio, e così ci porta in relazione [o collegamento] con Lui’.

Le ADI hanno messo così: ‘La fede ci salva perché ci fa avvicinare a Dio e ci porta a contatto con Lui’ (SPG, pag. 71).

Si tratta chiaramente di un annacquamento, perché il senso di quello che dice Spurgeon viene indebolito.

 

 

La fede viene suscitata e non creata

 

Spurgeon afferma: ‘God gives salvation to faith, because by creating faith in us He thus touches the real mainspring of our emotions and actions. He has, so to speak, taken possession of the battery and now He can send the sacred current to every part of our nature. When we believe in Christ, and the heart has come into the possession of God, then we are saved from sin, and are moved toward repentance, holiness, zeal, prayer, consecration, and every other gracious thing’ (AOG, pag. 32).

La traduzione è: ‘Dio dona la salvezza alla fede, perchè creando la fede in noi Egli tocca in questa maniera la vera molla principale delle nostre emozioni e azioni. Egli, per così dire, ha preso possesso della batteria ed ora può mandare la corrente sacra in ogni parte della nostra natura. Quando noi crediamo in Cristo, e il cuore è diventato possesso di Dio [ossia ‘Dio è entrato in possesso del nostro cuore’], allora noi siamo salvati dal peccato, e siano mossi verso il ravvedimento, la santità, lo zelo, la preghiera, la consacrazione, ed ogni altra cosa buona’.

Le ADI hanno messo così: ‘Dio concede la salvezza mediante la fede perché, suscitando in noi la fiducia, Egli fa scattare la molla principale delle nostre emozioni e delle nostre azioni. Egli, per così dire, fa scoccare in noi quella scintilla che infiamma tutto il nostro essere. Quando ascoltiamo l’Evangelo, crediamo in Cristo, e il cuore diviene proprietà di Dio, allora siamo salvati dal peccato e veniamo spinti verso il pentimento, la santità, lo zelo, la preghiera, la consacrazione, e ogni altra cosa buona’ (SPG, pag. 73).

Notate come il linguaggio di Spurgeon è stato di molto annacquato, infatti lui dice che Dio crea in noi la fede, mentre le ADI gli fanno dire che Dio suscita in noi la fiducia; e poi notate come le ADI hanno fatto sparire la batteria e la corrente; ed infine come hanno aggiunto ‘quando ascoltiamo l’evangelo’, che Spurgeon non ha detto, perché lui ha detto ‘quando crediamo in Cristo ….’.

 

 

E’ o non è?

 

Spurgeon afferma: ‘Faith is an act of the understanding; but it also proceeds from the heart’ (AOG, pag. 32).

La traduzione è: ‘La fede è un atto dell’intelletto [o della ‘intelligenza’, o ‘ragione’]; ma essa procede anche dal cuore’.

Le ADI hanno messo così: ‘La fede non è una questione intellettiva, piuttosto qualcosa che procede dal cuore’ (SPG, pag. 73).

Le ADI hanno fatto dunque dire a Spurgeon un’altra cosa, perché mentre Spurgeon ha detto che la fede è sia un atto dell’intelletto (e quindi una ‘questione intellettiva’) che qualcosa che procede dal cuore, le ADI gli fanno dire che essa viene solo dal cuore!

 

 

La scure continua a tagliare

 

Spurgeon afferma: ‘Let us dwell upon certain forms of this want of strength. To begin with, one man will say, "Sir, I do not seem to have strength to collect my thoughts, and keep them fixed upon those solemn topics which concern my salvation; a short prayer is almost too much for me. It is so partly, perhaps, through natural weakness, partly because I have injured myself through dissipation, and partly also because I worry myself with wordly cares, so that I am not capable of those high thoughts which are necessary ere a soul can be saved." This is a very common form of sinful weakness. Note this! You are without strength on this point; and there are many like you. They could not carry out a train of consecutive thought to save their lives. Many poor men and women are illiterate and untrained, and these would find deep thought to be very heavy work. Others are so light and trifling by nature, that they could no more follow out a long process of argument and reasoning, than they could fly. They could never attain to the knowledge of any profound mystery if they expended their whole life in the effort. You need not, therefore, despair’ (AOG, pag. 35).

Queste parole dovrebbero stare a pag. 78 del libro edito dalle ADI, dopo ‘benedizioni nelle mani della fede’, e prima di ‘ciò che è importante per la salvezza …’, ma non ci sono.

 

 

Manca proprio la volontà di tradurre fedelmente Spurgeon

 

Spurgeon afferma: ‘Let this one great, gracious, glorious fact lie in your spirit till it perfumes all your thoughts, and makes you rejoice even though you are without strength, seeing the Lord Jesus has become your strength and your song, yea, He has become your salvation’ (AOG, pag. 35).

La traduzione è: ‘Lascia giacere questo grande, benigno e glorioso fatto [che è ‘Cristo a suo tempo è morto per gli empi’] nel tuo spirito fino a che esso non profumi tutti i tuoi pensieri, e ti faccia gioire sebbene tu sia senza forza, vedendo che il Signore Gesù è diventato la tua forza e il tuo cantico, sì, Egli è diventato la tua salvezza’.

Le ADI hanno messo così: ‘Lascia penetrare in te questo fatto così semplice ma allo stesso tempo così glorioso. Nonostante tu sia privo di forze, scoprirai che il Signore Gesù è diventato la tua forza, il tuo cantico e la tua salvezza’ (SPG, pag. 78).

Ora, traducendo così, le ADI non mettono in risalto l’opera che – secondo Spurgeon - fa questo glorioso fatto quando viene fatto giacere nel proprio spirito, e cioè che esso fa profumare tutti i propri pensieri, e fa gioire la persona quando questa vede che il Signore Gesù è diventato la sua salvezza! Lo notate come le ADI sono riuscite a distorcere il pensiero di Spurgeon?

 

 

Altri colpi di scure

 

Spurgeon afferma: ‘He came not to earth out of any reason that was in us, but solely and only out of reasons which He fetched from the depths of His own divine love. In due time He died for those whom He describes, not as godly, but as ungodly, applying to them as hopeless an adjective as He could well have selected. If you have but little mind, yet fasten it to this truth, which is fitted to the smallest capacity, and is able to cheer the heaviest heart. Let this text lie under your tongue like a sweet morsel, till it dissolves into your heart and flavors all your thoughts; and then it will little matter though those thoughts should be as scattered as autumn leaves. Persons who have never shone in science, nor displayed the least originality of mind, have nevertheless been fully able to accept the doctrine of the cross, and have been saved thereby. Why should not you?’ (AOG, pag. 35-36).

Queste parole dovevano stare dopo ‘eravamo del tutto indegni e senza speranza’ (SPG, pag. 78), e ‘qualcuno potrebbe affermare, confessando la propria impossibilità …’ (pag. 79). Ma anche queste parole non ci sono nel testo italiano delle ADI!

 

 

Modifiche apportate al significato di ‘ravvedersi’

 

Spurgeon afferma: ‘To repent is to change your mind about sin, and Christ, and all the great things of God. There is sorrow implied in this; but the main point is the turning of the heart from sin to Christ’ (AOG, pag. 36).

La traduzione è: ‘Ravvedersi significa cambiare idea sul peccato, su Cristo, e su tutte le cose grandi di Dio. C’è dolore [o dispiacere] implicato in questo, ma il punto principale è la conversione del cuore dal peccato a Cristo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ravvedersi significa pentirsi sinceramente del peccato commesso, impegnarsi a vivere una vita santa, sviluppare una nuova visione, riguardo a Cristo e a tutte le grandi cose di Dio. Questo implica un rammarico, ma ciò che è veramente fondamentale è la conversione dal peccato a Cristo’ (SPG, pag. 80).

Ora, qui le ADI hanno aggiunto ‘pentirsi sinceramente del peccato commesso, impegnarsi a vivere una vita santa, sviluppare una nuova visione’, e poi hanno tolto il ‘cuore’! Vorrei far notare che quando Spurgeon dice che cosa significa ravvedersi, dice una cosa giusta perché il greco ‘metanoia’, da cui viene ‘ravvedimento’ e ‘ravvedersi’, ha proprio quel significato, cioè ‘cambiare idea’.

 

 

‘Il principe della potestà dell’aria’ è diventato ‘questo avversario così infido’

 

Spurgeon afferma: ‘Jesus knew where we were and where we should be; He saw that we could not overcome the prince of the power of the air’ (AOG, pag. 37).

La traduzione è: ‘Gesù sapeva dove noi eravamo e dove dovremmo (o dovevamo) essere; Egli vide che noi non potevamo vincere il principe della potestà dell’aria’.

Le ADI hanno messo così: ‘Gesù  conosceva le nostre condizioni, vedeva che non eravamo in grado di vincere questo avversario così infido’ (SPG, pag. 81).

Avete notato? Prima le ADI hanno messo un ‘conosceva le nostre condizioni’ offuscando quello che voleva dire Spurgeon, e poi hanno fatto sparire ‘il principe della potestà dell’aria’, che peraltro è uno dei nomi che la Scrittura dà al diavolo (Efesini 2:2), per rimpiazzarlo con ‘questo avversario così infido’. Giudicate voi.

 

 

Tremendo colpo di scure

 

Spurgeon afferma: ‘Jesus died for those who are guilty of "all manner of sin and blasphemy," and therefore I am sure He will not refuse those who are unwillingly the captives of evil thoughts. Cast yourself upon Him, thoughts and all, and see if He be not mighty to save. He can still those horrible whisperings of the fiend, or He can enable you to see them in their true light, so that you may not be worried by them. In His own way He can and will save you, and at length give you perfect peace. Only trust Him for this and everything else. Sadly perplexing is that form of inability which lies in a supposed want of power to believe. We are not strangers to the cry: Oh that I could believe, Then all would easy be; I would, but cannot; Lord, relieve, My help must come from thee. Many remain in the dark for years because they have no power, as they say, to do that which is the giving up of all power and reposing in the power of another, even the Lord Jesus. Indeed, it is a very curious thing, this whole matter of believing; for people do not get much help by trying to believe. Believing does not come by trying. If a person were to make a statement of something that happened this day, I should not tell him that I would try to believe him. If I believed in the truthfulness of the man who told the incident to me and said that he saw it, I should accept the statement at once. If I did not think him a true man, I should, of course, disbelieve him; but there would be no trying in the matter. Now, when God declares that there is salvation in Christ Jesus, I must either believe Him at once, or make Him a liar. Surely you will not hesitate as to which is the right path in this case, The witness of God must be true, and we are bound at once to believe in Jesus. But possibly you have been trying to believe too much. Now do not aim at great things. Be satisfied to have a faith that can hold in its hand this one truth, "While we were yet without strength, in due time Christ died for the ungodly." He laid down His life for men while as yet they were not believing in Him, nor were able to believe in Him. He died for men, not as believers, but as sinners. He came to make these sinners into believers and saints; but when He died for them He viewed them as utterly without strength. If you hold to the truth that Christ died for the ungodly, and believe it, your faith will save you, and you may go in peace. If you will trust your soul with Jesus, who died for the ungodly, even though you cannot believe all things, nor move mountains, nor do any other wonderful works, yet you are saved. It is not great faith, but true faith, that saves; and the salvation lies not in the faith, but in the Christ in whom faith trusts. Faith as a grain of mustard seed will bring salvation. It is not the measure of faith, but the sincerity of faith, which is the point to be considered. Surely a man can believe what he knows to be true; and as you know Jesus to be true, you, my friend, can believe in Him. The cross which is the object of faith, is also, by the power of the Holy Spirit, the cause of it. Sit down and watch the dying Saviour till faith springs up spontaneously in your heart. There is no place like Calvary for creating confidence. The air of that sacred hill brings health to trembling faith. Many a watcher there has said: While I view Thee, wounded, grieving, Breathless on the cursed tree, Lord, I feel my heart believing That Thou suffer'dst thus for me. "Alas!" cries another, "my want of strength lies in this direction, that I cannot quit my sin, and I know that I cannot go to Heaven and carry my sin with me." I am glad that you know that, for it is quite true. You must be divorced from your sin, or you cannot be married to Christ. Recollect the question which flashed into the mind of young Bunyan when at his sports on the green on Sunday: "Wilt thou have thy sins and go to hell, or wilt thou quit thy sins and go to heaven?" That brought him to a dead stand. That is a question which every man will have to answer: for there is no going on in sin and going to heaven. That cannot be. You must quit sin or quit hope. Do you reply, "Yes, I am willing enough. To will is present with me, but how to perform that which l would I find not. Sin masters me, and I have no strength." Come, then, if you have no strength, this text is still true, "When we were yet without strength, in due time Christ died for the ungodly." Can you still believe that? However other things may seem to contradict it, will you believe it? God has said it, and it is a fact; therefore, hold on to it like grim death, for your only hope lies there. Believe this and trust Jesus, and you shall soon find power with which to slay your sin; but apart from Him, the strong man armed will hold you for ever his bond slave. Personally, I could never have overcome my own sinfulness. I tried and failed. My evil propensities were too many for me, till, in the belief that Christ died for me, I cast my guilty soul on Him, and then I received a conquering principle by which I overcame my sinful self. The doctrine of the cross can be used to slay sin, even as the old warriors used their huge two-handed swords, and mowed down their foes at every stroke. There is nothing like faith in the sinner's Friend: it overcomes all evil. If Christ has died for me, ungodly as I am, without strength as I am, then I cannot live in sin any longer, but must arouse myself to love and serve Him who hath redeemed me. I cannot trifle with the evil which slew my best Friend. I must be holy for His sake. How can I live in sin when He has died to save me from it? See what a splendid help this is to you that are without strength, to know and believe that in due time Christ died for such ungodly ones as you are. Have you caught the idea yet? It is, somehow, so difficult for our darkened, prejudiced, and unbelieving minds to see the essence of the gospel. At times I have thought, when I have done preaching, that I have laid down the gospel so clearly, that the nose on one's face could not be more plain; and yet I perceive that even intelligent hearers have failed to understand what was meant by "Look unto me and be ye saved." Converts usually say that they did not know the gospel till such and such a day; and yet they had heard it for years. The gospel is unknown, not from want of explanation, but from absence of personal revelation. This the Holy Ghost is ready to give, and will give to those who ask Him. Yet when given, the sum total of the truth revealed all lies within these words: "Christ died for the ungodly.’ (AOG, pag. 38-40).

Tutte queste parole sono state omesse dal testo italiano. Nel libro delle ADI dovevano stare dopo ‘fai la stessa cosa anche tu’ (SPG, pag. 82), e prima di ‘Un ultimo esempio di incapacità umana …’ (SPG, pag. 82).

 

 

‘Lo Spirito Santo può metterti in grado di credere’ è diventato ‘lo Spirito Santo può aiutarti a superare questa difficoltà’

 

Spurgeon afferma: ‘Furthermore, if faith seems difficult, it is possible that God the Holy Spirit will enable you to believe if you hear very frequently and earnestly that which you are commanded to believe. We believe many things because we have heard them so often. Do you not find it so in common life, that if you hear a thing fifty times a day, at last you come to believe it? Some men have come to believe very unlikely statements by this process, and therefore I do not wonder that the good Spirit often blesses the method of often hearing the truth, and uses it to work faith concerning that which is to be believed. It is written, "Faith cometh by hearing"; therefore hear often.’ (AOG, pag. 42).

La traduzione è: ‘Inoltre, se la fede sembra difficile, è possibile che Dio lo Spirito Santo ti metterà in grado [o ti renderà capace] di credere se tu ascolti molto frequentemente e seriamente quello che ti viene comandato di credere. Noi crediamo molte cose perché le abbiamo ascoltate così spesso. Non trovi che sia così nella vita comune, che se tu ascolti una cosa cinquanta volte al giorno, alla fine tu arrivi a crederla? Alcuni uomini sono giunti a credere delle dichiarazioni molto inverosimili mediante questo processo, e quindi non mi meraviglio che il buon Spirito spesso benedice il metodo del sentire spesso la verità, e lo usa per operare la fede che concerne ciò che deve essere creduto. E’ scritto: ‘La fede viene dall’udire’, quindi ascolta spesso’.

Le ADI hanno messo così: ‘Se credere ti sembra difficile, lo Spirito Santo può aiutarti a superare questa difficoltà se ascolti spesso e sinceramente ciò che sei invitato a credere. E’ scritto, infatti, che ‘la fede viene dall’udire’; quindi, leggi e ascolta attentamente e continuamente la Parola di Dio’ (SPG, pag. 86).

Come potete vedere, ancora una volta le ADI hanno stravolto le parole di Spurgeon, annacquando, togliendo, e aggiungendo a loro piacimento. Notate in particolare come lo Spirito che mette in grado o che rende capaci di credere, è diventato lo Spirito che aiuta a superare questa difficoltà! Sconcertante.

 

 

L’inimicizia è diventata diffidenza

 

Spurgeon afferma: ‘May the Spirit of God take away your enmity and make you yield’ (AOG, pag. 44).

La traduzione è: ‘Possa lo Spirito di Dio togliere via la tua inimicizia e farti arrendere’.

Le ADI hanno messo così: ‘Possa lo Spirito di Dio togliere la tua diffidenza e portarti ai Suoi piedi’ (SPG, pag. 90).

Dunque l’inimicizia del peccatore è diventata ‘diffidenza’, e ‘farti arrendere’ è diventato ‘portarti ai suoi piedi’.

 

 

 

Una spiegazione sulla nuova nascita sparita

 

Spurgeon afferma: ‘The new birth is from above, and therefore it is not in the creature's power. Now, it is far from my mind to deny, or ever to conceal, a truth in order to create a false comfort. I freely admit that the new birth is supernatural, and that it cannot be wrought by the sinner's own self. It would be a poor help to my reader if I were wicked enough to try to cheer him by persuading him to reject or forget what is unquestionably true. But is it not remarkable that the very chapter’ (AOG, pag. 45)

La traduzione è: ‘La nuova nascita è dall’alto, e quindi essa non è in potere della creatura. Ora, è lontano dalla mia mente negare, o mai nascondere, una verità al fine di creare un falso conforto. Ammetto liberamente che la nuova nascita è soprannaturale, e che essa non può essere operata dall’io del peccatore. Sarebbe un povero aiuto al mio lettore se io fossi abbastanza malvagio da tentare di confortarlo persuadendolo a rigettare o dimenticare quello che è indiscutibilmente vero. Ma non è forse eccezionale che lo stesso capitolo …’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ma la nuova nascita viene dall’alto, quindi non è in ‘virtù d’uomo’; così recita la Scrittura. Non è forse significativo il fatto che proprio il capitolo ….’ (SPG, pag. 91).

E’ evidente anche in questo caso la volontà di nascondere qualcosa del pensiero di Spurgeon, infatti prima viene messo ‘non è in virtù d’uomo’ al posto di ‘non è in potere della creatura’, non facendo capire cosa in effetti voglia dire Spurgeon. E’ più chiara l’espressione di Spurgeon da loro tolta. E che sia così, è evidente dal fatto che le due successive frasi, dove lui spiega che cosa significa che la nuova nascita non è in potere della creatura, sono sparite dal testo italiano.

 

 

‘Il Signore ha operato in noi il volere e l’operare’ è diventato ‘il Signore ha compiuto in noi un lavoro soprannaturale’

 

Spurgeon afferma: ‘We repent and believe, though we could do neither if the Lord did not enable us. We forsake sin and trust in Jesus, and then we perceive that the Lord has wrought in us to will and to do of His own good pleasure’ (AOG, pag. 46).

La traduzione è: ‘Noi ci ravvediamo e crediamo, sebbene non potremmo fare nessuna delle due cose se il Signore non ci mettesse in grado [o se non ci rendessi capaci]’. Noi abbandoniamo il peccato e confidiamo in Gesù, e poi percepiamo che il Signore ha operato in noi il volere e l’operare per la sua propria buona volontà’.

Le ADI hanno messo così: ‘Noi ci ravvediamo e crediamo, per quanto non potremmo mai farlo senza l’intervento del Signore. Abbandoniamo il peccato e confidiamo in Gesù, allora percepiremo che il Signore ha compiuto in noi un lavoro soprannaturale, secondo la Sua volontà’ (SPG, pag. 94).

Ora, notate innanzi tutto come le ADI hanno fatto sparire sia il fatto che Spurgeon dice che noi abbiamo potuto ravvederci e credere perché Dio ci ha reso capaci di fare ambedue queste cose, e poi il fatto che noi abbiamo abbandonato il peccato e posto la nostra fiducia in Cristo perché Cristo ci ha fatto volere e fatto fare ambedue le cose secondo il beneplacito della sua volontà, perché è questo il significato di ‘Dio ha operato in noi il volere e l’operare per la sua propria buona volontà’. La ragione di tutto ciò è evidente: nascondere ai lettori che Spurgeon non credeva e insegnava affatto quello che insegnano le ADI a tal proposito, perché egli giustamente insegnava che Dio concede il ravvedimento e la fede solo a coloro che Lui ha preordinato a vita eterna, escludendo gli altri, e questo in base al beneplacito della sua volontà. E quindi se un peccatore ad un certo punto vuole ravvedersi e si ravvede, vuole credere e crede in Gesù, lo fa perché Dio opera in lui il volere e l’operare perché così Egli ha innanzi decretato di fare.

Ora, vorrei farvi notare che l’espressione di Spurgeon ‘il Signore ha operato in noi il volere e l’operare per la sua propria buona volontà’, si fonda su queste parole di Paolo ai Filippesi: “Poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza” (Filippesi 2:13), e difatti queste parole nella versione inglese che usava Spurgeon sono scritte così: “For it is God which worketh in you both to will and to do of his good pleasure” (Philippians 2:13). Notate come le parole di Spurgeon ‘in us to will and to do of His own good pleasure’ sono praticamente identiche a quelle di Paolo: “in you both to will and to do of his good pleasure”. Queste sono parole citate spesso sia direttamente che indirettamente da tutti coloro che credono nella predestinazione, in quanto confermano che il volere andare a Gesù dipende da Dio (cioè dal beneplacito della sua volontà) e non è qualcosa che dipende dall’uomo o dal suo libero arbitrio come dicono le ADI.

A questo punto vorrei domandarvi: ‘Poniamo il caso che la lettera ai Filippesi Paolo l’avesse scritta in un inglese del XVII secolo, perché la Bibbia usata da Spurgeon era la Versione del Re Giacomo che fu pubblicata in quel secolo, non vi pare che quelle parole di Paolo ‘“For it is God which worketh in you both to will and to do of his good pleasure” non possono essere tradotte ‘Poiché Dio è quel che compie in voi un lavoro soprannaturale’ ma per forza di cose così: ‘“Poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza”? Non c’è un alternativa, perché quello è il significato. Come mai allora le ADI hanno pensato di tradurre quelle parole di Spurgeon in quella maniera sbagliata? Lo ripeto, perché loro odiano la dottrina biblica della predestinazione, che fa dipendere la salvezza non dalla volontà di colui che viene chiamato, ma dalla volontà di Colui che chiama; e quindi per evitare a tutti i costi che i membri delle ADI potessero collegare quelle parole di Spurgeon a quelle di Paolo, le hanno fatte sparire.

Che dire dunque? E’ veramente scandaloso vedere manipolate così le parole di Spurgeon.

 

 

Ecco apparire dal nulla ‘con un atto della propria volontà’

 

Spurgeon afferma più avanti: ‘There is no discrepancy between the truth that the sinner believes, and that his faith is wrought in him by the Holy Spirit’ (AOG, pag. 46),

La traduzione è: ‘Non c’è nessun disaccordo [o contraddizione] tra la verità che il peccatore crede, e che la sua fede è operata [o prodotta] in lui dallo Spirito Santo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Non c’è alcuna discrepanza tra il fatto che l’uomo crede con un atto della propria volontà e il fatto che la fede sia suscitata in lui dallo Spirito Santo’ (SPG, pag. 94).

Dunque, la verità è diventata un fatto, e poi è stato aggiunto ‘con un atto della propria volontà’, perché le ADI dovevano far credere che il peccatore crede in virtù del suo libero arbitrio, cosa che non credeva affatto Charles Spurgeon. Ed infine al posto di ‘operata’ hanno messo ‘suscitata’, cosa che non si può fare perché  ‘wrought’ è sia il passato che il participio passato del verbo ‘To work’ che significa ‘produrre, causare, operare, compiere’. E Spurgeon usava questo verbo quando parlava della fede esercitata dal peccatore penitente, perché credeva appunto che il volere e l’operare nel peccatore è Dio ad operarlo, e quindi il suo credere era opera di Dio. Ma le ADI rigettano ciò e quindi hanno tentato di nasconderlo.

 

 

Le vie malvagie del peccatore diventano ‘la sua condotta’

 

Spurgeon afferma: ‘IT IS CLEAR from the text which we have lately quoted that repentance is bound up with the forgiveness of sins. In Acts 5:31 we read that Jesus is "exalted to give repentance and forgiveness of sins." These two blessings come from that sacred hand which once was nailed to the tree, but is now raised to glory. Repentance and forgiveness are riveted together by the eternal purpose of God. What God hath joined together let no man put asunder. Repentance must go with remission, and you will see that it is so if you think a little upon the matter. It cannot be that pardon of sin should be given to an impenitent sinner; this were to confirm him in his evil ways, and to teach him to think little of evil’ (AOG, pag. 49).

La traduzione è: ‘E’ chiaro dal testo che noi abbiamo citato ultimamente che il ravvedimento è legato al perdono dei peccati. In Atti 5:31 noi leggiamo che Gesù è ‘esaltato per dare ravvedimento e perdono dei peccati’. Queste due benedizioni procedono da quella mano sacra che un giorno fu inchiodata alla croce, ma che ora è elevata in gloria. Il ravvedimento e il perdono sono fissati assieme dal proponimento eterno di Dio. Quello che Dio ha congiunto, nessun uomo separi. Il ravvedimento deve andare con la remissione, e tu vedrai che è così se ci pensi sopra un pò. Non può essere che il perdono del peccato venga dato ad un peccatore impenitente: questo lo confermerebbe nelle sue vie malvagie e gli insegnerebbe a non dare peso al male’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ravvedimento e perdono dei peccati vanno a braccetto nell’eterno proponimento di Dio. Non è possibile che il perdono dei peccati sia dato a un peccatore impenitente; questo equivarrebbe ad approvare la sua condotta e a insegnargli a non dare troppo peso al male che compie’ (SPG, pag. 99).

Come potete vedere il passo è stato stravolto, e mancano all’appello delle parti. Notate come la spiegazione di Spurgeon che il ravvedimento procede dal Signore è sparita, come è anche sparito dal corpo del testo il versetto biblico (che le ADI invece hanno messo sotto il titolo del capitolo 13). Poi notate come ‘le vie malvagie’ del peccatore sono state rimpiazzate da ‘la sua condotta’.  

 

 

Come si fa dire a Spurgeon il contrario di quello che ha detto

 

Spurgeon afferma: ‘Remember first, that forgiveness leads to repentance’ (AOG, pag. 50)

La traduzione è: ‘Ricorda innanzi tutto, che il perdono conduce al ravvedimento’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ricorda, però, che il perdono è preceduto dal ravvedimento e seguito dalla conversione’ (SPG, pag. 102).

Sì, avete letto bene, le ADI hanno fatto dire a Spurgeon il contrario di quello che ha detto, infatti Spurgeon ha affermato che il ravvedimento è preceduto dal perdono, mentre le ADI hanno messo che il perdono è preceduto dal ravvedimento, e poi le ADI hanno aggiunto ‘seguito dalla conversione’. Cosa siamo costretti a vedere con i nostri occhi! E’ evidente che Spurgeon qui si sbagliava (vedi 2 Corinzi 7:10), ma non è giusto fargli dire una cosa contraria al suo pensiero.

 

 

La scure non si ferma

 

Spurgeon afferma: ‘Do not regard your repentance as the cause of your remission, but as the companion of it. Do not expect to be able to repent until you see the grace of our Lord Jesus, and His readiness to blot out your sin. Keep these blessed things in their places, and view them in their relation to each other. They are the Jachin and Boaz of a saving experience; I mean that they are comparable to Solomon's two great pillars which stood in the forefront of the house of the Lord, and formed a majestic entrance to the holy place. No man comes to God aright except he passes between the pillars of repentance and remission. Upon your heart the rainbow of covenant grace has been displayed in all its beauty when the tear-drops of repentance have been shone upon by the light of full forgiveness. Repentance of sin and faith in divine pardon are the warp and woof of the fabric of real conversion. By these tokens shall you know an Israelite indeed. To come back to the Scripture upon which we are meditating: both forgiveness and repentance flow from the same source, and are given by the same Saviour. The Lord Jesus in His glory bestows both upon the same persons. You are neither to find the remission nor the repentance elsewhere. Jesus has both ready, and He is prepared to bestow them now, and to bestow them most freely on all who will accept them at His hands’ (AOG, pag. 51).

Le ADI hanno fatto sparire tutte queste parole. Avrebbero dovuto trovarsi tra ‘… e la nostra fede sono genuini’ e ‘Non dimentichiamo che Gesù …’ (SPG, pag. 104). Di tutte queste parole omesse nella versione italiana, voglio tradurre queste: ‘To come back to the Scripture upon which we are meditating: both forgiveness and repentance flow from the same source, and are given by the same Saviour. The Lord Jesus in His glory bestows both upon the same persons. You are neither to find the remission nor the repentance elsewhere. Jesus has both ready, and He is prepared to bestow them now, and to bestow them most freely on all who will accept them at His hands’ perchè così capirete perchè le ADI le hanno cancellate.

‘Per ritornare alla Scrittura che stiamo meditando: sia il perdono che il ravvedimento fuoriescono dalla stessa sorgente, e sono dati dallo stesso Salvatore. Il Signore Gesù nella Sua gloria li concede alle stesse persone. Tu non troverai altrove né la remissione e neppure il ravvedimento. Gesù li ha pronti ambedue, ed è preparato a concederli ora, e concederli in maniera assolutamente gratuita a tutti coloro che li accetteranno dalle Sue mani’.

 

 

Le ADI si ‘dimenticano di tradurre’ quello che Spurgeon vuole che si ricordano i ricercatori della misericordia divina

 

Spurgeon afferma: ‘It is highly important that all seekers after mercy should remember this. Faith is as much the gift of God as is the Saviour upon whom that faith relies. Repentance of sin is as truly the work of grace as the making of an atonement by which sin is blotted out. Salvation, from first to last, is of grace alone. You will not misunderstand me. It is not the Holy Spirit who repents. He has never done anything for which He should repent. If He could repent, it would not meet the case; we must ourselves repent of our own sin, or we are not saved from its power’ (AOG, pag. 51-52).

La traduzione è: ‘E’ estremamente importante che tutti coloro che cercano la misericordia ricordino questo. La fede è il dono di Dio quanto lo è il Salvatore sul quale quella fede fa affidamento. Il ravvedimento dal peccato è davvero l’opera della grazia come lo è il fare una espiazione mediante cui il peccato è cancellato. La salvezza, dall’inizio alla fine, è per grazia soltanto. Voi non mi fraintenderete. Non è lo Spirito Santo che si ravvede. Egli non ha mai fatto nulla di [o per] cui si deve ravvedere. Se Egli potesse ravvedersi, non sarebbe adeguato; noi stessi dobbiamo ravvederci del nostro peccato, o altrimenti non siamo salvati dal suo potere’.

Le ADI hanno messo così: ‘E’ estremamente importante che tutti coloro che ricercano la misericordia divina ricordino questa grande verità. Noi dobbiamo ravvederci del nostro peccato, altrimenti non saremo salvati dal suo potere’ (SPG, pag. 104).

Ora, dico io, ma avete notato quante cose importanti le ADI hanno cancellato? Siamo alle solite, quando Spurgeon mette enfasi sul fatto che sia la fede che il ravvedimento sono l’opera della grazia di Dio, le ADI diventano insofferenti, ma loro non si fanno problemi, hanno la scure a portata di mano, ed ecco quindi un altro colpo di scure inferto allo scritto di Spurgeon! Uno scandalo veramente.

Vorrei inoltre dire che le ADI mettendo così hanno volutamente nascosto ai ricercatori di misericordia una gran parte di ‘questa grande verità’, come hanno messo loro. E quindi sono le loro stesse parole a giudicarli.

 

 

 

Un titolo di capitolo fastidioso? Nessun problema, lo si cambia 

 

Il titolo del capitolo 16 è ‘How repentance is given’, cioè ‘Come viene dato il ravvedimento’, ma nella versione italiana è diventato ‘Come avviene il ravvedimento’ (qui è il capitolo 14), ed il motivo adesso lo sapete anche voi, per nascondere che il ravvedimento viene concesso da Dio a chi vuole lui, e non è qualcosa che dipende dal libero arbitrio dell’uomo.

 

 

L’astuzia in azione per inserire la volontà umana

 

Spurgeon afferma: ‘TO RETURN to the grand text: "Him hath God exalted with his right hand to be a Prince and a Saviour, for to give repentance to Israel, and forgiveness of sins." Our Lord Jesus Christ has gone up that grace may come down. His glory is employed to give greater currency to His grace’ (AOG, pag. 53)

La traduzione è: ‘Per tornare al grandioso testo: Dio lo [Gesù] ha esaltato con la sua destra per essere [cioè affinchè Egli sia] Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati’. Il nostro Signore Gesù Cristo è salito in alto affinché la grazia potesse scendere giù. La Sua gloria è impiegata per dare maggiore credito alla Sua grazia’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il versetto sopra citato, unitamente al meraviglioso testo contenuto in Atti 5:31 – ‘Dio … lo [Gesù] ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati’, ci parlano da un lato della volontà umana, dall’altro del Signore Gesù, il Quale è salito al cielo per far discendere la grazia su noi. Cristo si avvale della Sua gloria per attribuire un valore maggiore alla Sua grazia’ (SPG, pag. 105).

Dunque le ADI hanno fatto spuntare ancora una volta la volontà dell’uomo, e come hanno fatto questa volta? Hanno inserito sotto il titolo del capitolo 14 il versetto ‘Ravvedetevi dunque e convertitevi …’ (Atti 3:19), che non esiste nel libro di Spurgeon. Ecco perché dicono ‘il versetto sopra citato, unitamente …’. Ma d’altronde loro pensano che con il loro ‘libero arbitrio’ possono fare questo e altro. Guastano le cose degli altri, adattandole al loro credo a loro uso e consumo. Peggio per loro, male gli incoglierà. Provo solo un disgusto enorme verso questa loro opera di manomissione.

 

 

Modifiche, aggiunte e omissioni a proposito del ravvedimento

 

Spurgeon afferma: ‘Jesus is exalted on high, that through the virtue of His intercession repentance may have a place before God. In this respect He gives us repentance, because He puts repentance into a position of acceptance, which otherwise it could never have occupied. When Jesus was exalted on high, the Spirit of God was poured out to work in us all needful graces. The Holy Ghost creates repentance in us by supernaturally renewing our nature, and taking away the heart of stone out of our flesh’ (AOG, pag. 53).

La traduzione è: ‘Gesù è esaltato in alto, affinché attraverso la virtù della Sua intercessione, il ravvedimento possa avere un posto davanti a Dio. In questo senso, Egli ci dona il ravvedimento, perchè Egli pone il ravvedimento in una posizione di accettazione, che altrimenti non avrebbe mai potuto occupare. Quando Gesù fu esaltato in alto, lo Spirito di Dio fu sparso per operare in noi tutte le grazie necessarie. Lo Spirito Santo crea il ravvedimento in noi rinnovando in maniera soprannaturale la nostra natura, e togliendo il cuore di pietra fuori dalla nostra carne’.

Le ADI hanno messo così: ‘Gesù è stato esaltato in cielo affinché, tramite la Sua intercessione, il ravvedimento potesse acquistare un immenso valore agli occhi di Dio. In tal senso possiamo dire che Gesù è l’autore della nostra conversione, perché fa sì che il nostro ravvedimento sia gradito agli occhi del Padre, cosa altrimenti impossibile. Lo Spirito di Dio è stato sparso per compiere in noi l’opera di ravvedimento. Salito al Padre, Gesù mandò lo Spirito Santo, che avrebbe convinto il mondo di peccato, glorificato Cristo, e parlato ai cuori dei credenti (cfr. Giovanni 16). Lo Spirito Santo spinge al ravvedimento, rinnova la vecchia natura in modo soprannaturale e ci libera dalla nostra incredulità, mettendo in noi un cuore nuovo’ (SPG, pag. 106).

Avete notato come ancora una volta le ADI hanno modificato, aggiunto e tolto a loro piacimento? ‘Gesù ci dona il ravvedimento’, è diventato ‘Gesù è l’autore della nostra conversione’; e ‘lo Spirito di Dio fu sparso per operare in noi tutte le grazie necessarie’ è diventato ‘‘è stato sparso per compiere in noi l’opera di ravvedimento’, e quindi ‘tutte le grazie necessarie’ è scomparso; hanno aggiunto ‘Salito al Padre, Gesù mandò lo Spirito Santo, che avrebbe convinto il mondo di peccato, glorificato Cristo e parlato ai cuori dei credenti’; e poi ‘Lo Spirito Santo crea il ravvedimento’ è diventato ‘lo Spirito Santo spinge al ravvedimento’. Poi hanno aggiunto ‘vecchia’ a natura, ed infine hanno sostituito ‘togliendo il cuore di pietra’ con ‘liberandoci dalla nostra incredulità’, e poi hanno aggiunto ‘mettendo in noi un cuore nuovo’

Non c’è che dire: una vergogna.

 

 

I bisbiglii di Dio sono spariti

 

Spurgeon afferma: ‘Besides, He is at work at this hour by all His whispers in the conscience ….’ (AOG, pag. 54).

La traduzione è: ‘Inoltre, Egli in questo momento è all’opera per mezzo di tutti i Suoi bisbiglii nella coscienza …’.

Le ADI hanno messo così: ‘Egli è all’opera in questo momento, per mezzo di tutti i bisbiglii della tua coscienza …’ (SPG, pag. 107).

Quindi, in base al testo italiano, Dio opera nell’uomo per mezzo dei bisbiglii della coscienza dell’uomo, mentre per Spurgeon il Signore opera per mezzo dei SUOI bisbiglii nella coscienza del peccatore. Come basta poco per far dire una cosa totalmente diversa ad uno scrittore. E così i lettori italiani leggono che ci sono dei bisbiglii nella coscienza del peccatore, ma non leggono che sono i bisbiglii di Dio.

 

 

La lingua bugiarda ha messo in bocca a Spurgeon: ‘E’ illogico credere che Gesù possa costringerti a ravvederti’

 

Spurgeon afferma: ‘Do not sit down and try to pump up repentance from the dry well of corrupt nature. It is contrary to the laws of mind to suppose that you can force your soul into that gracious state. Take your heart in prayer to Him who understands it, and say, "Lord, cleanse it. Lord, renew it. Lord, work repentance in it." The more you try to produce penitent emotions in yourself, the more you will be disappointed; but if you believingly think of Jesus dying for you, repentance will burst forth. Meditate on the Lord's shedding His heart's blood out of love to you. Set before your mind's eye the agony and bloody sweat, the cross and passion; and, as you do this, He who was the bearer of all this grief will look at you, and with that look He will do for you what He did for Peter, so that you also will go out and weep bitterly. He who died for you can, by His gracious Spirit, make you die to sin; and He who has gone into glory on your behalf can draw your soul after Him, away from evil, and toward holiness. I shall be content if I leave this one thought with you; look not beneath the ice to find fire, neither hope in your own natural heart to find repentance. Look to the Living One for life. Look to Jesus for all you need between Hell Gate and Heaven Gate. Never seek elsewhere for any part of that which Jesus loves to bestow; but remember, CHRIST IS ALL’ (AOG, pag. 55).

La traduzione è: ‘Non sederti e non cercare di estrarre il ravvedimento dall’arido pozzo della natura corrotta. E’ contrario alle leggi della mente pensare che tu possa far entrare [con le tue forze] la tua anima dentro quella condizione benigna [o di grazia]. Porta il tuo cuore in preghiera a Colui che lo capisce, e digli: ‘Signore, purificalo. Signore, rinnovalo. Signore, opera il ravvedimento in esso’. Più tu tenterai di produrre emozioni penitenti in te stesso, e più sarai deluso; ma se tu credendo pensi a Gesù morente per te, il ravvedimento salterà fuori [o apparirà]. Medita su Gesù che spargeva il sangue del suo cuore per amore verso di te. Poni davanti all’occhio della tua mente l’agonia e il sudore sanguinante, la croce e la passione; e come farai questo, Colui che portò tutto questo dolore guarderà a te, e con quello sguardo Egli farà per te quello che fece per Pietro, cosicché anche tu uscirai fuori e piangerai amaramente. Colui che morì per te, può, per mezzo del suo Spirito benigno, farti morire al peccato; e Colui che è entrato nella gloria al posto tuo può attirare la tua anima a Lui, lontano dal male e verso la santità. Sarò contento se ti lascio quest’unico pensiero: non guardare sotto il ghiaccio per trovare il fuoco, e non sperare nel tuo proprio cuore naturale per trovare il ravvedimento. Guarda al Vivente per avere la vita. Guarda a Gesù per tutto ciò di cui hai bisogno fra la Porta dell’Inferno e la Porta del Paradiso. Non cercare altrove alcuna parte di quello che Gesù ama concedere; ma ricorda, Cristo è ogni cosa’.

Le ADI hanno messo così: ‘Non rimanere seduto, irremovibile nel tentativo di far fuoriuscire il pentimento dalla fonte arida della tua vecchia natura. E’ illogico credere che Gesù possa costringerti a ravvederti; devi semplicemente andare a Lui in preghiera, e invocare il Suo intervento. Chiedi a Dio di perdonarti e di rinnovarti in modo definitivo. Medita sul fatto che il Signore ha versato tutto il Suo sangue per amore tuo. Contempla con gli occhi della fede l’agonia del Signore sulla croce, il Suo sacrificio compiuto per te. Mentre farai tutto questo, Colui che sopportò quell’angoscia profonda guarderà verso te, con lo stesso sguardo che rivolse a Pietro, e anche tu te ne andrai piangendo amaramente, ma sicuro del perdono divino. Non andare sotto il ghiaccio a cercare il fuoco, non sperare di trovare il ravvedimento nel tuo cuore naturale. Guarda a Cristo Vivente, e troverai il fuoco purificatore dello Spirito Santo. Non cercare da nessun’altra parte quello che solamente l’amore di Gesù può offrirti!’ (SPG, pag. 108-109).

Come avete visto, qui le manipolazioni sono diverse. Le più rilevanti sono queste:

1) hanno messo ‘vecchia natura’ al posto di ‘natura corrotta’

2) hanno creato ad arte questa frase ‘E’ illogico credere che Gesù possa costringerti a ravvederti’, che Spurgeon non ha scritto, e che va contro il pensiero di Spurgeon, ma soprattutto contro la Parola di Dio perchè Gesù può costringere un peccatore a ravvedersi (basta vedere l’esempio di Saulo da Tarso). Ma siccome per le ADI non è sbagliato pensare che il peccatore ‘possa far entrare [con le sue forze] la sua anima dentro quella condizione benigna [o di grazia], ossia che possa con le sue forze arrivare a ravvedersi’ allora hanno deciso di sostituire le giuste parole di Spurgeon con delle parole bugiarde;

3) hanno fatto sparire che secondo Spurgeon, Dio può far morire un uomo al peccato; e può attirare la sua anima a Lui;

4) hanno fatto sparire che è Dio che opera il ravvedimento nel cuore dell’uomo;

5) hanno sostituito questa frase di Spurgeon ‘Guarda a Gesù per tutto ciò di cui hai bisogno fra la Porta dell’Inferno e la Porta del Paradiso’, con questa ‘Guarda a Cristo Vivente, e troverai il fuoco purificatore dello Spirito Santo’;

6) hanno omesso questa importante affermazione ‘Cristo è ogni cosa’.

Che obbrobrio!

 

 

‘Saremo preservati’ è diventato ‘saremo perseveranti’

 

Spurgeon afferma: ‘Oh, that God, the Holy Spirit, may give us a very clear idea of where the strength must come from by which we shall be preserved until the day of our Lord's appearing!(AOG, pag. 56).

La traduzione è: ‘Oh, che Dio, lo Spirito Santo, possa darci una idea molto chiara sul da dove deve provenire la forza tramite cui noi saremo preservati (o conservati) fino al giorno dell’apparizione del nostro Signore’.

Le ADI hanno messo così: ‘Che lo Spirito Santo chiarisca da dove deve provenire la forza attraverso la quale saremo perseveranti fino al giorno dell’apparizione del nostro Signore!’ (SPG, pag. 112).

Dunque, mentre Spurgeon ha parlato dell’opera di conservazione compiuta da Dio in noi mediante la sua forza, le ADI hanno parlato della perseveranza compiuta dal credente. Hanno così voluto mettere l’accento su quello che fa l’uomo, anziché su quello che fa Dio in noi. Ma in questa maniera hanno distorto le parole di Spurgeon. E che questo era il loro obbiettivo, è evidente da questa omissione che si trova poco più avanti, quando Spurgeon dice: ‘The urgent need of the believing soul is confirmation, continuance, final perseverance, preservation to the end’ (AOG, pag. 57), che tradotto significa: ‘Il bisogno urgente dell’anima che crede è la conferma, la continuità, la perseveranza finale, e la preservazione fino alla fine’, ma che le ADI hanno messo così: ‘Il bisogno urgente dell’anima che crede è la conferma, la costanza e la perseveranza finali’ (SPG, pag. 113). Avete notato? ‘La preservazione fino alla fine’ è sparita!

 

 

‘Fino a che il Signore non sarebbe venuto’ è diventato ‘se il Signore non fosse tornato prima’

 

Spurgeon afferma: ‘The inspired apostle Paul speaks of these people as to be confirmed unto the end. He expected the grace of God to preserve them personally to the end of their lives, or till the Lord Jesus should come’ (AOG, pag. 60-61)

La traduzione è: ‘L’ispirato apostolo Paolo parla di queste persone che devono essere confermate fino alla fine. Egli si aspettava che la grazia di Dio le preservasse personalmente fino alla fine della loro vita, o fino a che il Signore non sarebbe venuto’ [cioè fino alla venuta del Signore].

Le ADI hanno messo così: ‘L’apostolo Paolo, ispirato dallo Spirito Santo, parla di persone che sono confermate sino alla fine. Egli sapeva per certo che la grazia di Dio li avrebbe preservati fino al termine della loro vita, se il Signore non fosse tornato prima’ (SPG, pag. 121).

Ecco dunque spuntare fuori un piccolo accenno all’eresia del rapimento segreto: le ADI sono riusciti a metterlo pure in uno scritto di Spurgeon, che non ci credeva affatto al rapimento segreto, cioè all’eresia che Gesù può tornare in qualsiasi momento per rapire i suoi. Chi ha fatto questo scempio, ha avuto persino il tempo e la voglia di inserire questa frase che nelle ADI si sente molto in riferimento al ritorno improvviso e segreto del Signore: ‘Se il Signore non torna prima’, e difatti molti dicono: ‘Ci vediamo domenica prossima, se il Signore non torna prima’.

Notate come la cosa è stata voluta perché Spurgeon dice ‘o fino a che il Signore non sarebbe venuto’, mentre le ADI hanno messo ‘se il Signore non fosse tornato prima’. Per poter tradurre così, Spurgeon avrebbe dovuto dire ‘unless the Lord should come before’.

 

 

Un passo di Giobbe viene sostituito con uno di Habacuc

 

Spurgeon afferma: ‘We are kept by the power of God, through faith unto salvation. "The righteous shall hold on his way." Not as the result of our own merit or strength, but as a gift of free and undeserved favor those who believe are ‘preserved in Christ Jesus.’ (AOG, pag. 61),

La traduzione è: ‘Noi siamo conservati [o custoditi] dalla potenza di Dio, attraverso la fede a salvezza. ‘Il giusto si attiene saldo alla sua via’. Coloro che credono sono ‘preservati in Cristo Gesù’, non come risultato del proprio merito o della propria forza, ma come un dono di gratuito e immeritato favore’.

Le ADI hanno messo così: ‘Siamo garantiti dalla potenza di Dio attraverso la fede fino al completamento del piano della salvezza. ‘Il giusto vivrà per fede’ (Romani 1:17). Coloro che credono sono ‘preservati in Cristo Gesù’ non come risultato dei propri meriti o delle proprie forze, ma per un dono gratuito e immeritato (SPG, pag. 122).

Notate innanzi tutto che al posto di ‘noi siamo conservati’ le ADI hanno messo ‘noi siamo garantiti’, e poi come hanno sostituito il verso di Giobbe “il giusto si attiene saldo alla sua via” (Giobbe 17:9), con quello di Habacuc “Il giusto vivrà per fede” citato da Paolo ai Romani (Romani 1:17).

Ora, io dico, ma come si può arrivare persino a sostituire un verso della Bibbia citato da Spurgeon a supporto della perseveranza, con un passo che viene citato da Paolo ai Romani in merito alla giustificazione per grazia mediante la fede? E’ veramente sconcertante vedere queste manomissioni. Le ADI hanno messo in bocca a Spurgeon pure i versi della Bibbia che hanno voluto loro!

 

 

Lista di peccati fatali omessa

 

Spurgeon afferma: ‘We have sins and infirmities to mourn over, but these are not the kind of faults which would prove us to be out of Christ; we shall be clear of hypocrisy, deceit, hatred, and delight in sin; for these things would be fatal charges’ (AOG, pag. 61).

La traduzione è: ‘Noi abbiamo peccati e debolezze di cui lamentarci, ma non sono quel tipo di falli che proverebbero che noi siamo fuori di Cristo; noi saremo senza ipocrisia, inganno [o disonestà, falsità], odio, e piacere nel peccato, perché queste cose sarebbero accuse fatali’.

Le ADI hanno messo così: ‘Possiamo avere peccati e debolezze delle quali lamentarci, ma non quel tipo di colpe che dimostrino che siamo senza Cristo; queste sì che sarebbero accuse fatali!’ (SPG, pag. 123).

Ora, innanzi tutto notate che Spurgeon dice ‘noi abbiamo’, mentre le ADI hanno messo ‘possiamo avere’, e questo non va bene per niente; e poi notate come le ADI hanno eliminato la lista dei falli che – secondo Spurgeon - si dimostrerebbero fatali, falli che sono questi: ipocrisia, inganno, odio e piacere nel peccato. Ditemi voi se non ci troviamo davanti ad uno scritto di un'altra persona! Una vergogna.

A proposito, notate come nella lista dei peccati fatali c’è pure quello della falsità e della disonestà, di cui si sono resi colpevoli quelli di ADI-Media manipolando questo libro di Spurgeon.

 

 

Il verbo ‘bestemmiare’ fatto sparire

 

Spurgeon afferma: ‘May we never turn aside into crooked ways, and give cause to the adversary to blaspheme’ (AOG, pag. 62).

Tradotto significa: ‘Non imbocchiamo mai vie tortuose, dando così motivo all’avversario di bestemmiare’.

Le ADI hanno messo così: ‘Non imbocchiamo vie perverse, dando così motivo all’avversario di biasimarci’ (SPG, pag. 124).

Se Spurgeon avesse detto ‘biasimarci’ avrebbe scritto ‘… and give cause to the adversary to blame us’.

 

 

Frase sulla volontà del credente aggiunta

 

Spurgeon afferma: ‘There is a common call, of which it is said, "Many are called, but few are chosen," but this of which we are now thinking is another kind of call, which betokens special love, and necessitates the possession of that to which we are called. In such a case it is with the called one even as with Abraham's seed, of whom the Lord said, "I have called thee from the ends of the earth, and said unto thee, Thou art my servant; I have chosen thee, and not cast thee away.(AOG, pag. 64).

La traduzione è: ‘C’è una chiamata comune, della quale è detto: “Molti sono chiamati, ma pochi sono eletti”, ma quella che noi stiamo ora prendendo in considerazione è un altro tipo di chiamata, che indica un amore speciale, e necessita il possesso di ciò a cui noi siamo chiamati. In tale caso il chiamato è come la progenie di Abrahamo, di cui il Signore dice: ‘Ti ho chiamato dalle estremità della terra, e ti ho detto: ‘Tu sei il mio servitore; ti ho scelto, e non ti ho reietto’.

Le ADI hanno messo così: ‘Esiste una chiamata comune, della quale viene detto: ‘Molti sono i chiamati, ma pochi sono gli eletti’, ma quello che noi stiamo esaminando è un altro tipo di invito; esso indica un amore speciale, prevede il possesso del bene che ci viene offerto e implica la volontà del credente di seguire il Signore sino alla fine. In questo caso il chiamato è paragonato alla progenie di Abramo, della quale Dio dice: “…. Tu che ho preso dalle estremità della terra, che ho chiamato dalle parti più remote d’essa, e a cui ho detto: Tu sei il mio servo; t’ho scelto e non t’ho reietto …’ (Isaia 41:9) – SPG, pag. 127-128).

Ora, innanzi tutto notate come la stessa parola ‘call’, prima è stata tradotta con chiamata e poi con invito, e poi come il verbo inglese ‘to necessitate’ che significa ‘necessitare, richiedere, rendere necessario’ è stato un po’ anacquato con questo loro ‘prevede’. Notate inoltre come le ADI hanno manipolato l’espressione ‘il possesso di quello a cui siamo chiamati’ rendendola ‘il possesso del bene che ci viene offerto’, ed infine notate che hanno aggiunto queste parole: ‘e implica la volontà del credente di seguire il Signore sino alla fine’ che non sono affatto nel testo di Spurgeon. La volontà dell’uomo (o meglio il libero arbitrio dell’uomo) loro sono capaci di metterla dappertutto, un posticino gliela trovano sempre. Certo che mettere in bocca o sulla penna di Spurgeon delle parole o delle frasi che lui non ha pronunciato o scritto, è grave; è una dimostrazione di disonestà assoluta.

 

 

La parola ‘destino’ è diventata ‘futuro’

 

Spurgeon afferma: ‘Our destiny is linked with that of our Lord, and until He can be destroyed it is not possible that we should perish’ (AOG, pag. 64).

La traduzione è: ‘Il nostro destino è collegato a quello del nostro Signore, e fino a quando Egli non potrà essere distrutto non è possibile che noi periamo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il nostro futuro è legato a quello del nostro Signore, e, poiché Egli non può essere annientato, allo stesso modo noi non periremo’ (SPG, pag. 128).

Dunque il destino in cui credeva Spurgeon è sparito, ed è stato rimpiazzato con il futuro; d’altronde per le ADI non esiste il destino e quindi non può esistere neppure nel libro di Spurgeon! E poi notate che Spurgeon afferma in maniera categorica che un credente non può perire, mentre le ADI hanno modificato la frase di Spurgeon.

 

 

Cristo e il credente sulla stessa barca … con una piccola modifica ed un’aggiunta

 

Spurgeon afferma: ‘If you are indeed a believer you are one with Jesus, and therefore you are secure. Do you not see that it must be so? You must be confirmed to the end until the day of His appearing, if you have indeed been made one with Jesus by the irrevocable act of God. Christ and the believing sinner are in the same boat: unless Jesus sinks, the believer will never drown. Jesus has taken His redeemed into such connection with himself, that He must first be smitten, overcome, and dishonored, ere the least of His purchased ones can be injured.(AOG, pag. 64).

La traduzione è: ‘Se tu sei davvero un credente, tu sei uno con Gesù, e quindi tu sei al sicuro. Non vedi che deve essere così? Tu devi essere confermato fino alla fine, fino al giorno della Sua apparizione, se tu sei stato fatto davvero uno con Gesù dall’irrevocabile atto di Dio. Cristo e il peccatore credente sono nella stessa barca: a meno che Gesù non affondi, il credente non annegherà mai. Gesù ha preso i Suoi redenti in una tale connessione [o relazione] con Sé, che Egli deve prima essere colpito, vinto, e disonorato, prima che il minimo dei Suoi riscattati possa essere ferito’.

Le ADI hanno messo così: ‘Se sei un credente, sei uno con Gesù, e quindi perfettamente al sicuro. Se sei stato reso uno con Cristo mediante l’opera irrevocabile di Dio, sarai confermato sino alla fine, sino al giorno della Sua manifestazione. Cristo e il peccatore che crede in Lui sono nella stessa barca; a meno che Gesù non affondi – e questo non avverrà mai – il credente non annegherà. Cristo lo condurrà al porto desiderato. Gesù ha realizzato un tale legame di comunione tra Sé e i credenti che Egli stesso dovrebbe essere annientato, vituperato e vinto, prima che uno dei Suoi riscattati possa essere colpito’ (SPG, pag. 129).

Vorrei farvi notare che il termine ‘act of God’ non può essere tradotto con ‘opera di Dio’, perché ‘act’ significa ‘legge, atto, decreto’, e quando Spurgeon parlò qua di ‘act of God’ si riferiva al decreto di Dio di unire a Cristo alcune persone, da Lui emanato secondo il beneplacito della Sua volontà. Quando invece parlava dell’opera di Dio allora usava la parola ‘work of God’. Questa è un’altra astuta manomissione fatta dalle ADI, per distogliere il lettore sempre dalla stessa cosa, dalla dottrina della predestinazione, di cui Spurgeon era uno strenuo difensore e proclamatore.

E poi notate come le ADI hanno aggiunto le parole ‘e questo non avverrà mai’ subito dopo le parole di Spurgeon ‘a meno che Gesù non affondi’ per distogliere l’attenzione del lettore da quello su cui Spurgeon voleva che il credente riflettesse, e cioè che il credente non annegherà mai, perché per Spurgeon un credente non poteva perdere la salvezza. Infatti le ADI in questa maniera mettono in risalto che Gesù non affonderà mai, ma non che il credente non annegherà mai. Non c’è che dire: un’abile manomissione anche questa.

Ed infine notate l’aggiunta di ‘Cristo lo condurrà al porto desiderato’, che sono parole che non esistono nel testo inglese.

 

 

L’inferno sparisce ancora, con qualcosa d’altro

 

Spurgeon afferma: ‘READER, MEET ME IN HEAVEN! Do not go down to hell. There is no coming back again from that abode of misery. Why do you wish to enter the way of death when Heaven's gate is open before you?(AOG, pag. 67).

La traduzione è: ‘Lettore, incontriamoci in cielo! Non andare giù all’inferno. Non c’è nessun ritorno da quella dimora di miseria. Perché desideri entrare nella via della morte quando il cancello del Paradiso è aperto davanti a te?’.

Le ADI hanno messo così: ‘Caro amico, diamoci appuntamento in cielo! Non ritornare nell’abisso di miseria. Perché prendere la strada della morte quando la porta del cielo è spalancata davanti a te?’ (SPG, pag. 133).

Notate come ancora una volta le ADI hanno fatto sparire la parola ‘inferno’, e poi come hanno dovuto manomettere la frase successiva che è legata strettamente a quella sull’inferno. Spurgeon infatti dice al lettore, guarda che se vai all’inferno, da quella dimora di miseria non potrai più tornare; mentre loro fanno dire a Spurgeon ‘non ritornare nell’abisso di miseria’. Ma che senso hanno queste parole, dato che sono rivolte al peccatore che ancora non ha sperimentato la salvezza, e quindi ad una persona che è già nella più profonda miseria spirituale?

 

 

La fine è come l’inizio

 

Le ultime righe del libro di Spurgeon sono queste: ‘Take with you words and come unto your Lord this day, even this day. Remember, O soul, it  may be NOW OR NEVER with you. Let it be NOW; it would be horrible that it should be never. Again I charge you, MEET ME IN HEAVEN’ (AOG, pag. 67).

La traduzione è: ‘Prendi con te delle parole e vieni al tuo Signore oggi, proprio oggi. Ricordati, Oh anima, per te può essere ORA O MAI. Fa che sia ORA; sarebbe orribile che fosse mai. Te lo ordino ancora, INCONTRIAMOCI IN CIELO’.

Le  ADI hanno messo così: ‘Vieni al Signore, oggi, sì, proprio oggi, ‘solo per grazia’! (SPG. pag. 133)

 

 

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