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Le ADI hanno manipolato i libri di
Charles Spurgeon 2 - Charles Spurgeon e
l’elezione - |
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Charles Haddon Spurgeon fu un famoso
predicatore battista del diciannovesimo secolo (1834 – 1892), vissuto in Inghilterra.
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Egli era Calvinista, in quanto professava
‘i cinque punti del Calvinismo’. Nella biografia di Charles Spurgeon scritta
da Kathy Triggs, e tradotta e pubblicata da ADI-Media stessa, si legge
infatti: ‘Suo nonno era calvinista della cosiddetta ‘vecchia scuola’ e
credeva che solamente i prescelti da Dio sarebbero stati salvati, senza alcun
merito da parte loro. Era convinto che gli uomini, per quanto potevano
sforzarsi, non erano in grado di piacere al Signore. Egli affermava che la
potenza salvifica del Signore poteva vincere tutte le resistenze dell’anima e
garantire che, nonostante tutte le cadute, il credente non avrebbe mai
perduto la fede. Questa dottrina può riassumersi nel detto: ‘una volta salvati, per sempre salvati’.
Inoltre, riteneva che l’espiazione di Cristo fosse limitata solamente a
coloro che erano scelti da Dio, i Suoi ‘eletti’. Charles crebbe aderendo
fermamente a queste dottrine, comunemente conosciute come ‘i cinque punti del
Calvinismo’ (Kathy Triggs, Charles
Spurgeon, ADI-Media, Prima Ristampa 2006, Roma, pag. 14-15). |
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‘I cinque punti del Calvinismo’ sono i
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1. Totale
Depravazione: ‘L’essere umano è del tutto storto, alterato, guasto, non
più genuino rispetto al progetto creativo originale, e peccatore per natura
in sé stesso e davanti a Dio. Questa natura corrotta ogni creatura umana la
riceve in seguito alla caduta nel peccato dei nostri progenitori, che tale e quale
si riproduce in tutti gli esseri umani loro discendenti. "Adamo … generò
un figlio a sua somiglianza, conforme alla sua immagine" (Ge. 5:3). Essa
si manifesta nella naturale propensione del cuore umano a voler fare a meno
di Dio e a trasgredire la Sua santa legge. |
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2. Elezione
incondizionata: ‘Dio, nell'eternità, ha scelto o estratto dall'umanità
chi avrebbe poi portato in condizione di salvezza (per mezzo del sacrificio
di Cristo e dell'opera dello Spirito Santo), per nessun'altra ragione che il Suo
proprio saggio, giusto e misericordioso beneplacito o proposito’. |
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3. Redenzione
limitata: ‘Cristo Gesù è morto per
i peccati solo degli eletti’. |
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4. Irresistibile
Grazia: ‘Il Signore, dato che ha decretato la salvezza dei Suoi eletti, li
salverà dai loro peccati in modo certo e sicuro. Il fatto che Egli lo farà
senza tema di essere in alcun modo ostacolato, viene chiamato grazia
irresistibile. |
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5. Perseveranza
/ Preservazione: ‘Coloro che Dio ha accolto nel Suo Figliolo Gesù Cristo,
efficacemente chiamati e santificati dal Suo Spirito, non possono né
totalmente né definitivamente decadere dallo stato di grazia; ma
persevereranno con certezza in essa fino alla fine, e saranno eternamente
salvati. Questo implica la perseveranza dei salvati: "La perseveranza
può essere definita come quell'opera continua dello Spirito Santo nel
credente, mediante la quale l'opera della grazia divina che è iniziata nel
cuore, continua e viene portata a compimento’. |
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Ecco ora alcuni stralci dai sermoni di
Spurgeon e dai suoi scritti che chiariscono bene la sua posizione. |
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Riguardo alla Totale Depravazione e la Grazia
Irresistibile: ‘Quando dite: 'Può Dio far di me un Cristiano?' Io vi dico
sì, perché è qui che riposa la potenza dell'Evangelo. L'Evangelo non chiede
il tuo consenso, ma lo ottiene. Non dice "Vuoi averlo?" ma ti rende
volenteroso nel giorno della potenza di Dio.... L'Evangelo non desidera il
tuo consenso, lo ottiene. Esso butta l'inimicizia fuori dal tuo cuore. Voi
dite, Io non voglio essere salvato, Cristo dice che lo sarete. Egli fa fare
dietrofront alla vostra volontà così che possiate gridare 'Signore salvami, o
perirò’ |
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Riguardo l'Elezione incondizionata: ‘Non esito a sostenere che accanto
alla dottrina della crocifissione e risurrezione del nostro Signore
benedetto, nessuna dottrina ha avuto tanto rilievo nella chiesa primitiva
come l'elezione della grazia’. |
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Riguardo la Redenzione Limitata: ‘Se era intenzione di Cristo di salvare
tutti gli uomini, con quanta delusione deve essersi rammaricato allora, visto
che abbiamo la testimonianza di un lago che brucia con fuoco e zolfo, nel cui
abisso di tormenti sono state gettate alcune di quelle persone che, secondo
la teoria della redenzione universale, sono state acquistate con il Suo
Sangue.’ ‘Egli ha punito Cristo, perché dovrebbe Egli punire due volte per
una trasgressione? Cristo è morto per tutti i peccati del Suo popolo, e se Tu
sei nel patto, Tu sei un membro del popolo di Cristo. Dannato non puoi
essere. Soffrire per i tuoi peccati Tu non puoi. A meno che Dio sia ingiusto
e richiedere due pagamenti per un debito, egli non può distruggere l'anima
per cui Gesù è morto.’ |
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Riguardo la Perseveranza dei Santi: ‘Io non so proprio come certuni, che
credono che un Cristiano possa scadere dalla grazia, riescano ad essere
felici. Deve essere una cosa ragguardevole per loro essere capaci di passare
una giornata senza disperare. Se io non credessi nella dottrina della
perseveranza finale dei santi, penso che di tutti gli uomini sarei il più
miserabile, perché mi mancherebbe ogni base per il conforto.’ |
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Tratto da: http://www.federiformata.it/ |
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In merito a questi punti, ci tengo a
ribadire anche in questa circostanza che non accetto affatto il punto che
Cristo è morto solo per alcuni, e neppure quello che afferma che un credente
non può perdere la salvezza, perché la Scrittura insegna che Cristo è morto
per tutti, secondo che è scritto: “Egli è la propiziazione per i nostri
peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”
(1 Giovanni 2:2), e che uno che ha creduto può tirarsi indietro a sua
perdizione, secondo che è scritto: “Ancora un brevissimo tempo, e colui che
ha da venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si
trae indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si
traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar
l’anima” (Ebrei 10:37-39). |
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Dunque, Spurgeon insegnava l’elezione. Vi
trascrivo ora gran parte del suo sermone ‘L’elezione’ affinché possiate
rendervi conto personalmente di come parlava Spurgeon in merito all’elezione (o
predestinazione): |
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«Ma noi siamo in obbligo di rendere del
continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati nel Signore, perché Iddio fin
dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione dello
Spirito e la fede nella verità. A questo egli vi ha pure chiamati per mezzo
del nostro Evangelo, onde giungiate ad ottenere la gloria del Signor nostro
Gesù Cristo» (2 Tessalonicesi 2:13,14). |
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Anche se sull'argomento non ci fosse che
quest'unico testo nella santa Parola di Dio, penso che noi tutti dovremmo
essere tenuti a ricevere e riconoscere la veracità della grande e gloriosa
dottrina che Dio, dall'eternità si è scelto una sua famiglia. |
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Sembra però esserci contro questa dottrina
un inveterato pregiudizio e, sebbene la maggior parte delle altre dottrine
vengano bene o male accolte dai cristiani professanti, alcune con cautela,
altre con gioia, tuttavia questa sembra essere la più ignorata e la più
avversata. In molti dei nostri pulpiti sarebbe considerato persino un grave
peccato ed un tradimento pronunciare un sermone sull'elezione, perché - a
dire di alcuni - non sarebbe un discorso 'pratico'. Questo atteggiamento,
però, è un errore che non onora la verità. |
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Tutto ciò che Dio rivela ha una finalità
precisa. Non c'è nulla nella Scrittura che non possa, sotto l'influenza dello
Spirito Santo, essere trasformato in un discorso pratico, perché «ogni
Scrittura è ispirata da Dio, e quindi utile...» per qualche scopo di utilità
spirituale. E' vero che questo argomento non può certo essere modellato in un
discorso sul libro arbitrio - lo sappiamo molto bene - ma può essere tuttavia
finalizzato all'annunzio dell'immeritata grazia di Dio, e la 'pratica' che si
basa sull'annunzio della grazia è la pratica migliore, quando le vere
dottrine dell'immutabile amore di Dio vengono presentate con tutto il loro
peso al cuore sia di santi che di peccatori. |
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Alcuni di voi, turbati al solo sentire
pronunziare questa parola, diranno: "Va bene, ascoltiamo ora che cosa ha
da dire questo predicatore. Metterò da parte i miei pregiudizi". |
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Non chiudete subito le vostre orecchie per
dire: "Sono cose complicate". Complicate o no, dovremmo forse
tacere la dottrina che Dio ha rivelato? Con quale autorità decidi che una
cosa possa essere detta ed un'altra no? Guai a coloro che si fanno beffa
della sapienza di Dio o si mettono a sindacare l'opportunità di ciò che Dio
rivela. |
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Mettete dunque da parte i vostri
pregiudizi: ascoltate con calma, ascoltate spassionatamente: ascoltate ciò
che la Scrittura ha da dire; e quando ricevete la verità, se Iddio si sarà
compiaciuto di rivelarla e di manifestarla alla vostra anima, non abbiate
vergogna di professarla apertamente. Confessare di avere sbagliato ieri è
solo riconoscere di essere più saggi oggi, farà onore al vostro giudizio, e
mostrerà che state migliorando nella conoscenza della verità. |
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La Bibbia deve avere il primato, ed il
predicatore deve esservi sottoposto. Per predicare non dobbiamo stare al di
sopra della Bibbia, ma dobbiamo predicare con la Bibbia sulla testa! Dopo
tutto quello che abbiamo predicato, siamo sempre più consapevoli che il monte
della verità è più alto di quanto i nostri occhi possano scorgere; la vetta è
coperta da nubi, e non la possiamo distinguere; ciononostante cercheremo di
predicarla il meglio possibile. |
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Dato però che siamo mortali e quindi
passibili di errore, esercitate il vostro discernimento. |
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«Provate gli spiriti per vedere se sono da
Dio» e se, dopo matura riflessione, fatta in ginocchio, sarai ancora incline
a respingere l'idea dell'elezione - cosa questa che ritengo assolutamente
impossibile - allora abbandonala, non ascoltare quando la predicano, ma credi
e professa tutto ciò che vedi essere Parola di Dio. Ora non potrei dire altro
che questo. |
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Considereremo così prima di tutto la
veracità di questa dottrina: «Iddio fin dal principio vi ha eletti a
salvezza». Poi cercherò di provare come questa elezione sia assoluta: «Iddio
fin dal principio vi ha eletti a salvezza» non «per la santificazione», ma:
«mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità». In terzo
luogo questa elezione è eterna perché il testo dice: «Iddio fin dal principio
vi ha eletti a salvezza». In quarto luogo essa è personale: «Egli ha eletto
voi». Considereremo poi gli effetti di questa dottrina - vediamo che cosa
produce; e, alla fine, se Dio lo vorrà, cercheremo di considerare le sue
tendenze, e vedere se è vero che si tratti - come dicono alcuni - di una
dottrina così terribile che produrrebbe solo licenziosità. |
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In primo luogo dobbiamo cercare di provare
come si tratti di una dottrina vera. […..] |
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La grande verità è sempre la Bibbia, e la
Bibbia sola. Voi che mi ascoltate, voi non credete in altri libri che la
Bibbia, non è vero? Se io lo potessi provare da tutti i libri della
Cristianità; se potessi ricuperare l'antica biblioteca di Alessandria
d'Egitto, e provarlo da essa, non per questo vi credereste, certamente però
crederete a quanto sta scritto nella Parola di Dio. |
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Ho scelto per voi solo alcuni testi. Se
scorgessi in voi il minimo segno di incredulità al riguardo di una dottrina
come questa, sarei tentato di moltiplicarvi prove su prove affinché non ne
dubitaste. Permettetemi però solo di scorrere una lista di brani biblici dove
il popolo di Dio è chiamato eletto. Naturalmente se un popolo è detto eletto,
ci deve certo essere un'elezione. Se Gesù Cristo e gli apostoli avevano
l'abitudine di chiamare i credenti col titolo di 'eletti', dobbiamo
certamente credere che in realtà lo fossero, altrimenti il termine non
avrebbe significato alcuno. |
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Gesù Cristo disse: "E se il Signore
non avesse abbreviato quei giorni, nessuno scamperebbe; ma a cagione dei suoi
propri eletti, egli ha abbreviato quei giorni... perché sorgeranno falsi
cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse
possibile, anche gli eletti... ed egli allora manderà gli angeli e
raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremo della terra
all'estremo del cielo". "E Dio, non farà egli giustizia ai suoi
eletti che giorno e notte gridano a lui, e sarà egli tardo per loro?"
...e tanti altri brani che potrebbero essere scelti laddove viene usata o la
parola "eletto", o "scelto", o "preordinato", o
"destinato"; o ancora la frase "il mio gregge", o altre
di simile intonazione, che mostri come il popolo di Cristo venga in qualche
modo distinto dal resto dell'umanità. |
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Avete però delle concordanze, e non vi
tedierò ulteriormente con testi. |
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Tutto attraverso le epistole, i santi
vengono costantemente chiamati "eletti". In Colossesi troviamo
Paolo che dice: "Vestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati,
di tenera compassione"; quando scrive a Tito egli chiama sé stesso:
"Paolo, servitore di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli
eletti di Dio". Pietro dice: "Eletti secondo la prescienza di Dio
Padre". Poi se vi rivolgete a Giovanni, trovate come egli ami molto
questa parola: "L'anziano alla signora eletta... i figlioli della tua
sorella eletta ti salutano". E noi sappiamo dove sta scritto: "La
chiesa che è in Babilonia, eletta come voi...". Tutti questi apostoli
non si vergognavano di questa parola, non avevano paura di parlarne. |
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Oggi invece la parola è stata rivestita con
diversità di significato, e molti hanno mutilato e sfigurato questa dottrina,
tanto da farla sempre più considerare una "dottrina diabolica". Ho
l'impressione però che pure molti che si considerano credenti siano piuttosto
da contarsi fra i ranghi degli antinomisti. |
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Nonostante questo, però, perché dovrei
vergognarmene solo perché molti la combattono? Noi amiamo la verità di Dio
anche quando subisce persecuzioni, non soltanto quando è rispettata da tutti.
Di solito amiamo molto il martire che sappiamo essere perseguitato, e
solidarizziamo con lui, così, quando la verità di Dio è parimente
perseguitata, non la chiameremo menzogna. Molti amano vedere questa dottrina
al rogo, ma noi la amiamo anche se è messa sul rogo, perché possiamo
discernere quali avrebbero dovuto essere le sue debite proporzioni se non
fosse stata perseguitata e torturata dalla crudeltà e dalle invenzioni degli
uomini. |
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Se leggete molte delle epistole degli antichi
padri troverete come sempre essi scrivano al popolo di Dio chiamandolo
"l'eletto". Indubbiamente il termine "eletto" faceva
parte del vocabolario che i primi cristiani usavano costantemente. Essi
spesso usavano questo termine per riferirsi l'uno all'altro, il che mostra
che si credeva normalmente che tutto il popolo di Dio dovesse essere
considerato apertamente "eletto". |
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Ora però consideriamo i versetti in grado
di provare questa dottrina in positivo. |
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Aprite le vostre Bibbie ed andate a
Giovanni 15:16, dove troverete come Gesù Cristo abbia sovranamente scelto il
suo popolo: "Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto
voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto
sia permanente, affinché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome
Egli ve lo dia". Poi nel versetto 19: "Se foste del mondo, il mondo
amerebbe quel ch'è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v'ho scelti di
mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo". |
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Poi nel capitolo 17, versi 8 e 9:
"...poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le
hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch'io sono proceduto da te, e
hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro, non prego per il
mondo, ma per quelli che tu mi hai dato, perché sono tuoi". |
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Ora andate ad Atti 13:48: "E i
Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la Parola di
Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna credettero".
Possono cercare di spaccare il capello in due o in tre parti fin che
vogliono, ma esso dice chiaramente: "tutti quelli che erano ordinati a
vita eterna credettero", come pure lo fa nell'originale, e non ci
importa di tutti i commenti più diversi che sono stati fatti a questo versetto. |
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Certamente è superfluo rammentarsi di
Romani 8, perché credo che siate ormai familiarizzati con quel capitolo, e
che ora lo comprendiate bene. Nel versetto 29 e seguenti, esso dice:
"Poiché quelli che egli ha preconosciuti li ha pure predestinati ad
essere conformi all'immagine del suo Figliolo, ond'egli sia il primogenito
fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati, e
quelli che ha chiamati li ha pure giustificati, e quelli che ha giustificati,
li ha pure glorificati" Che diremo dunque a queste cose? Se Dio è per
noi, chi sarà contro di noi? Colui che non ha risparmiato il suo proprio
Figliolo, ma l'ha dato per tutti noi, come non ci donerà egli anche tutte le
cose con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è quel che li giustifica".
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Sarebbe pure superfluo ripetere tutto il
capitolo 9 di Romani. Fintanto che questo capitolo rimane nella Bibbia,
nessuno sarà in grado di provare l'arminianesimo; fintanto che rimane scritto
là, nemmeno il più violento contorcimento del brano sarà mai in grado di
sterminare la dottrina dell'elezione dalle Scritture. Leggiamo versi come
questo: "...poiché prima che fossero nati o che avessero fatto alcunché
di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell'elezione di
Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di Colui che chiama, le fu
detto: Il maggiore servirà al minore". Poi leggete il versetto 22:
"E che v'è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far
conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità dei vasi d'ira
preparati per la perdizione, e se per far conoscere le ricchezze della sua
gloria verso dei vasi di misericordia che aveva già innanzi preparati per la
gloria...". |
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Poi andate a Romani 11:7: "Che dunque?
Quel che Israele cerca, non l'ha ottenuto, mentre il residuo eletto l'ha
ottenuto, e gli altri sono stati indurati". Nel 5° versetto dello stesso
capitolo: "E così anche nel tempo presente v'è un residuo eletto secondo
l'elezione della grazia". Senza dubbio voi tutti ricordate il brano di 1
Corinzi 1:26-29: |
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"Infatti, fratelli, guardate la vostra
vocazione; non ci sono tra voi molti savi secondo la carne, non molti
sapienti, non molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per
svergognare i savi; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare
le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate,
anzi, le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché
nessuna carne si glori nel cospetto di Dio". |
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Ancora, ricordate il brano di 1
Tessalonicesi 5:9: "Poiché Iddio non ci ha destinati ad ira, ma ad
ottenere salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo". |
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E poi voi avete il testo della predica di
quest'oggi, il quale già sarebbe abbastanza. Se poi ne vorreste di più, ne
trovereste a piacimento, se ancora non avete rimosso il vostro sospetto che
la dottrina non sia vera. |
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Non dovrebbe questa impressionante serie di
versetti già mettere a silenzio coloro che persistono a ridere di questa
dottrina? Che diremo di quelli che così spesso l'hanno disprezzata, negato la
sua divinità, che hanno inveito alla sua giustizia, osato sfidare Dio
chiamandolo un'onnipotente tiranno, quando odono del fatto che lui ha
ordinato così molti a vita eterna? Potresti tu, o oppositore, gettarla fuori
dalla Bibbia? Potresti tu prendere il coltello di Jehudi e tagliarla via
dalla Parola di Dio? Saresti tu come quella donna ai piedi di Salomone che
avrebbe preferito tagliare il bambino in due per poi prenderne una metà. Non
è forse questa dottrina nella Scrittura? Non è forse nostro dovere piegarci
difronte ad essa, ed umilmente accettare quello che non comprendi? Riceverla
come verità anche se non ne comprendi appieno il significato? Non cercherò di
provare la giustizia di Dio nell'eleggere alcuni e nel lasciarne da parte altri:
non è compito mio giustificare il mio Signore. Si difende da solo. Dice
infatti: «O uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a
colui che la formò: Perché mi facesti così? Il vasaio non ha egli potestà
sull'argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro
per uso ignobile?»". «Guai a colui che dice a suo padre: Perché generi?
e a sua madre: Perché partorisci?". Io sono il Signore, il tuo Dio. Io
creo la luce e creo le tenebre, io, il Signore, faccio tutte queste cose. Chi
sei tu che replichi a Dio? Tremate, e baciate lo scettro della sua sovranità,
inchinatevi e sottomettetevi a lui; non impugnate la sua giustizia, non
denunciare i suoi atti di fronte al tribunale, o uomo! |
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Ci sono però alcuni che dicono: "E'
difficile per Dio scegliere alcuni e lasciarne altri". |
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Ora vi farò una domanda. C'è qui qualcuno
quest'oggi che desidera essere santo, che desidera essere rigenerato, che
desidera abbandonare il peccato e camminare in santità di vita? "Si,
c'è", dice uno, "Io si". Allora Iddio ti ha eletto. Un altro
però dice: "No, non desidero essere santo, non voglio abbandonare la mia
concupiscenza e i miei vizi". Perché allora dovresti lamentarti se Dio
non ti ha eletto? Perché se tu fossi eletto, questo non ti aggraderebbe
affatto, secondo quello che tu stesso hai affermato. Se Dio, questa mattina,
ti scegliesse per essere santo, tu diresti che questo non ti interessa. Non
riconosci che preferisci l'ubriachezza alla sobrietà, la disonestà
all'onestà. tu ami i piaceri di questo mondo molto di più della religione;
perché allora dovresti lamentarti se Dio non ti ha scelto per la religione?
Se ami la religione, allora Dio ti ha scelto. Se la desideri, allora Dio ti
ha destinato ad essa. Se non la desideri, che diritto hai tu di dire che Dio
ti avrebbe dovuto dare quello che a te nulla importa? |
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Supponi che ora ho in mano qualcosa che non
ti interessa affatto, e che io lo dia a questa o quella persona, sarebbe
stupido che tu ti lamentassi del fatto che non l'abbia dato a te. Sarebbe
veramente stupido lamentarsi del fatto che qualcun altro abbia ricevuto
qualcosa che a te nulla importa. Secondo quello che tu stesso hai affermato,
molti di voi non desiderano la religione, non desiderano un nuovo cuore ed
uno spirito giusto, non desiderano il perdono dei loro peccati, non
desiderano la santificazione, non desiderano essere eletti per queste cose: e
allora, perché lamentarsene? Tu consideri queste cose roba senza valore, e
allora perché protesti che Dio abbia dato queste cose a coloro che egli ha
scelto? |
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Se credi che queste cose siano buone e
quindi desiderabili, eccole, sono là per te. |
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Dio dà generosamente a tutti coloro che
desiderano da lui questi buoni doni; anzi, egli fa in modo che le desiderino,
altrimenti mai le vorrebbero. Se tu ami queste cose, Dio ti ha eletto in
vista di ottenerle; ma se non le ami, perché dovresti accusare Dio che non te
le dia, quando è la tua stessa disperata volontà che ti impedisce di amarle
il tuo semplice ego che fa si che tu le odi? |
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Supponete che un uomo dica: "Che
peccato che io non abbia un posto in quella chiesa per udire ciò che
quell'uomo ha da dire". E supponete che dica: "Io odio quel
predicatore; non posso sopportare le sue idee; ma è una vergogna che io non
abbia un posto per sedere là". Vi aspettereste che un uomo direbbe
questo? No, direste subito: |
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"A quel tizio nulla importa di udire
quel predicatore. Perché mai si lamenta che altri abbiano ciò che essi
valorizzano e lui disprezza?" A te non piace la santità, a te nulla
importa di essere a posto con Dio: se Dio mi ha eletto a queste cose, forse
ti ha danneggiato se non l'ha fatto anche con te? |
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"Ah, ma", dicono alcuni, "io
pensavo che significasse che Dio ha eletto alcuni per il paradiso ed altri
per l'inferno". Questo però è cosa molto diversa dalla dottrina
evangelica. Egli ha eletto delle persone in vista della santità e della
giustizia, e questo conduce in paradiso. Non devi dire che egli abbia
semplicemente eletto alcuni al paradiso ed altri solo all'inferno. Egli ti ha
eletto in vista della santità, se ami la santità. Se qualcuno di voi ama
trovare salvezza in Gesù Cristo, Gesù Cristo vi ha eletti ad essere salvati.
Se qualcuno di voi desidera essere salvato, allora sei stato eletto per avere
salvezza, se lo desideri sinceramente e di tutto cuore. Ma, se non lo
desideri, perché mai dovresti essere così stupido da lamentarti se Dio ha
dato ad altri quello che a te non piace? |
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Ho così cercato di dire qualcosa al
riguardo della verità della dottrina dell'elezione. |
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Ora lasciate che brevemente dica che
l'elezione è assoluta, cioè che essa non dipende da ciò che noi siamo. |
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Il testo dice: «perché Iddio fin dal
principio vi ha eletti a salvezza»; ma i nostri oppositori dicono che Dio
sceglie persone che siano buone, che le sceglie sulla base di opere
occasionali che essi possano fare. Ora, ci chiediamo, in risposta a questo,
quali sono le opere in base alle quali Dio eleggerebbe le persone? Sono forse
quelle che vengono comunemente chiamate "opere della legge" – opere
di obbedienza a Dio compiute dalle sue creature? Se è così vi possiamo
rispondere: se non è possibile essere giustificati dalle opere della legge,
ci sembra chiaro che non è possibile essere eletti sulla base delle opere
della legge; se non si può essere giustificati sulla base delle buone opere,
non è possibile nemmeno essere salvati su questa base. |
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Allora il decreto dell'elezione non
potrebbe essere stato fatto sulla base delle buone opere. |
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"Ma," dicono altri, "Dio li
ha scelti in previsione della loro fede". Ora, è Dio che dona la fede,
quindi essi non potrebbero essere giustificati sulla base di una fede che
Egli stesso prevede. Mettiamo che vi siano venti mendicanti sulla strada e
che io decida di dare ad uno di loro uno scellino, che io lo abbia scelto
affinché potesse avere uno scellino. L'ho forse scelto perché ho previsto che
lui avrebbe avuto quello scellino? Un ragionamento simile non avrebbe alcun
senso. Allo stesso modo, dire che Dio elegge delle persone perché prevede che
abbiano fede, il che è potenziale salvezza, sarebbe troppo assurdo ascoltarlo
per un solo momento. |
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La fede è dono di Dio. Ogni virtù proviene
da Lui. Quindi essa non può essere funzionale alla Sua scelta, perché è Suo
dono. L'elezione è un dato assoluto e prescinde dalle virtù che i santi
ottengono solo in un secondo tempo. Chi più di Paolo è stato così santo e
devoto? Chi più di Pietro è stato così coraggioso? Chi altrettanto amorevole
di Giovanni? Essi però non pretendono nulla da Colui che così li ha fatti.
Non ho mai veduto un santo di qualsiasi denominazione fosse, che avesse
pensato di essere stato salvato da Dio in quanto egli avesse previsto che
essi avrebbero avuto queste virtù e questi meriti. |
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Ora, fratelli miei, i migliori gioielli che
un santo mai indossi, se essi sono di sua propria fattura, non saranno mai
purissimi, ma saranno sempre mescolati con elementi spuri. Le migliori grazie
che mai possediamo hanno sempre qualcosa che le rende sospette. Sentiamo
questo anche quando fossimo il più raffinati possibile, i più santificati; e
noi sempre dobbiamo dire: "Io sono il primo fra i peccatori; Gesù è
morto per me". |
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La nostra unica speranza, la nostra unica
supplica, dipende sempre dalla grazia come è stata manifestata nella persona
di Gesù Cristo. E sono sicuro che dobbiamo respingere in modo assoluto ogni
pensiero che le grazie che possediamo, che sono doni del nostro Signore, che
Lui stesso ha prodotto in noi, possano mai essere state causa motivante del
Suo amore. Noi dobbiamo cantare: |
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"Che mai era in noi che potesse stima
meritare, o dar delizia al Creatore? Se tu ci hai amato, noi sempre
canteremo, è perché questo ti sembrava bene agli occhi tuoi". |
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"Io avrò mercé di chi avrò
mercé"; egli salva perché vuole salvare, e se mi chiedi perché Dio mi
salva, io posso solo rispondere: perché Lui lo desidera. C'era forse in me
qualcosa che mi poteva raccomandare agli occhi di Dio? No. Rinuncio ad ogni
pretesa: non c'è nulla che possa vantare io ai suoi occhi. Quando Dio mi ha
salvato, io ero un essere abietto, perduto e rovinato. Giacevo davanti a lui
come un bambino nel suo sangue. Davvero io non avevo potere alcuno per
aiutare me stesso. Quanto mi sentivo miserabile! Magari tu hai avuto qualcosa
che ti raccomandava presso Dio, io no. Io sarò contento di essere salvato per
grazia, pura grazia. Non posso vantare merito alcuno. Se tu puoi farlo, io
no. Io debbo cantare: |
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"Sola grazia, dal principio alla fine,
ha conquistato il mio affetto e conservato finalmente la mia anima. |
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Poi, in terzo luogo, questa elezione è
eterna. «perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza». Può
qualcuno dirmi quand'era il principio? Andiamo indietro nel tempo, quando
furono creati i mondi e conformati i sistemi; ancora non avremmo raggiunto il
principio. Fintanto che andiamo al tempo in cui tutto l'universo dormiva
nella mente di Dio, come ancora non formato, fintanto che noi non entriamo
nell'eternità, dove Dio, il Creatore, viveva da solo, ed ogni cosa dormiva in
Lui, tutta la creazione che riposava nel potente e gigantesco pensiero
divino, noi ancora non avremmo indovinato quando fosse il principio. Possiamo
andare indietro, indietro, indietro, era dopo era. Possiamo andare indietro
per eternità ed eternità (se questa parola ha un senso), ed ancora mai
raggiungere il principio. Le nostre ali si stancherebbero, la nostra immaginazione
giungerebbe alla fine. Potessimo spogliare il fulmine della sua maestà,
potere, e rapidità, anch'esso si stancherebbe se potesse raggiungere il
principio. |
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Dio però fin dal principio ha scelto il suo
popolo; quando l'etere non ancora solcato non era ancora stato mosso dal
vento prodotto dalle ali di un singolo angelo, quando lo spazio non conosceva
spiaggia, quando regnava il silenzio dell'universo, e nemmeno una voce o un
sussurro aveva turbato la solennità di quel silenzio; quando non c'era essere
alcuno, nessun movimento, nessun tempo, nulla se non Dio soltanto, da solo
nella sua eternità, quando ancora era privo delle canzoni degli angeli, senza
il servizio resogli da un solo cherubino; prima che qualsiasi creatura fosse
nata, o quando le ruote del carro di Jahweh erano state conformate; quando
"al principio c'era solo la Parola", quando al principio il popolo
di Dio era uno con la Parola, "Iddio fin dal principio vi ha eletti a
salvezza". |
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La nostra elezione, quindi, è eterna. Non
mi fermerò a provarlo; scorro solo questi pensieri in favore dei giovani che
iniziano il cammino della fede, affinché possano intendere che cosa sia
un'elezione assoluta ed eterna. |
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L'elezione è poi personale. Gli oppositori
del concetto di elezione, qui, hanno cercato di negarla dicendoci che si
tratta di un'elezione di nazioni, e non di persone. Qui però l'apostolo dice:
«perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza», ha eletto cioè voi.
E' miserevole dire che Dio non ha eletto persone, ma nazioni; perché la stessa
obiezione che può essere sollevata contro la scelta di individui, potrebbe
essere fatta contro la scelta di una nazione. Se non fosse giusto scegliere
una determinata persona, sarebbe ancora più ingiusto scegliere una nazione,
dato che le nazioni sono agglomerati di persone, e scegliere una nazione pare
un crimine ancora più grave - se l'elezione fosse un crimine - che scegliere
una persona. Certo, sceglierne 100.000 sarebbe considerato peggio che
sceglierne uno; distinguere una sola nazione dal resto dell'umanità sembra
essere una maggiore stravaganza negli atti della sovranità divina che
l'elezione di un unico povero mortale, lasciandone fuori un altro. |
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Che sono le nazioni se non esseri umani?
Che sono interi popoli se non combinazioni di unità? Una nazione è fatta di
quell'individuo, di quello, di quello ancora... E se mi dici che Dio scelse
gli Ebrei, io dico che Egli scelse quell'ebreo, e poi quell'Ebreo ancora, e
quell'altro Ebreo. E se voi dite che ha scelto l'Inghilterra, allora io dico
che ha scelto quell'inglese, e quell'inglese ancora, e poi quell'altro
inglese... Così, dopo tutto, è la stessa cosa. |
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L'elezione, quindi, è personale. Deve
essere così. Ciascuno che legga questo testo, ed altri simili, vedrà che Dio
parla sempre del popolo di Dio, una persona dopo l'altra, e parla di loro
come singoli soggetti di elezione. |
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Figli siamo per la Sua elezione, Coloro che
per Gesù Cristo credono; Per eterna destinazione l'elezione sovrana è qui
ricevuta. |
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Sappiamo che si tratta di un'elezione
personale. |
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L'altro pensiero è che l'elezione produce
dei buoni risultati. «perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza
mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità». Quante
persone equivocano del tutto la dottrina dell'elezione! |
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E quanto l'anima mia brucia e bolle
rammentando i terribili mali che sono derivati dall'aver rovinato ed
contrastato quella gloriosa porzione della gloriosa verità divina! Quanti
sono quelli che si sono detti: "Io sono un eletto", e si sono
seduti nell'ozio, e di peggio. Hanno detto "Io sono l'eletto di
Dio!", ed hanno tranquillamente compiuto malvagità con tutt'e due le
mani. Hanno corso velocemente ad ogni cosa impura, perché hanno detto:
"Io sono l'eletto figliolo di Dio, non importa che faccio, quindi posso
vivere come mi pare, e fare ciò che mi pare!". |
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Cari miei! Lasciate che solennemente vi
ammonisca a non portare questa verità troppo avanti. Potremmo passare oltre a
quanto essa intende dire, potremmo rendere ciò che era inteso per dolce
nostro conforto un terribile veleno per la nostra distruzione. |
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Io vi voglio dire che vi sono state
migliaia di persone che sono state rovinate dall'aver equivocato l'elezione;
che hanno detto: "Dio mi ha scelto per il paradiso e alla vita
eterna"; essi però hanno dimenticato che è scritto che Dio li ha scelti
per la «santificazione dello Spirito e la fede nella verità». Ecco che cos'è
l'elezione divina - elezione in vista della santificazione e della fede. Dio
sceglie il suo popolo affinché sia santo e credente. |
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Quanti di voi qui oggi sono credenti?
Quanti di quelli, in qualsiasi comunità possono mettersi la mano sul cuore e
dire: "Io confido in Dio che mi ha santificato"? C'è forse qualcuno
di voi che dica: "Io sono un eletto"- ma com'è che la settimana scorsa
ha bestemmiato? Uno di voi dice: "Io confido d'essere eletto", ma
vorrei che ti rammentassi come qualche giorno fa di fatto hai commesso
qualcosa di impuro. Un altro fra voi dice: "Io sono un eletto", ma
vorrei rammentarti che hai dimenticato spesso di avvicinarti al trono della
misericordia per pregare. Miei cari, io non crederò mai che siate eletti
fintanto che non dimostriate di essere santi. Non dite mai "sono un
eletto" se pensate di non avere alcuna intenzione di abbandonare il
peccato. Non è vero, è impossibile. |
|
Gli eletti di Dio sono santi. Non sono
puri, non sono perfetti, non sono senza macchia ma, presa la loro vita nel
suo complesso essi sono persone sante. Essi sono segnati, essi si distinguono
dalle altre persone: nessuno ha diritto di concludere d'essere fra gli eletti
se non persegue la santità. Potrebbe essere un eletto, e ciononostante essere
nelle tenebre, ma non ha diritto di crederlo se nessuno può vederlo, se
nessuno ne vede evidenza alcuna. Se cammini nel timore di Dio, cercando di
compiacerGli e di obbedire ai suoi comandamenti, non dubitare che il tuo nome
non sia scritto nel libro della vita dell'Agnello dalla fondazione stessa del
mondo. |
|
Inoltre, a meno che questo non sia troppo
alto per te, notate l'altro segno dell'elezione, la fede, "fede nella verità".
Chiunque crede alla verità di Dio, chiunque crede in Gesù Cristo, è un
eletto. |
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Io incontro spesso delle povere anime che
tanto si preoccupano del pensiero: "Oh, e se io non fossi fra gli
eletti?". "Mi dica, io so di riporre la mia fiducia in Cristo. So
di credere nel suo nome e confido nel potere del suo sangue; e se io non
fossi veramente eletto?". Povera cara creatura! Non conosci abbastanza
dell'Evangelo, se no non parleresti così, perché chiunque crede è un eletto!
Coloro che sono fra gli eletti, sono stati eletti in vista della
santificazione e della fede; e se hai fede tu sei uno degli eletti di Dio; tu
potresti esserne certo, anzi, lo devi essere, perché è una certezza assoluta.
Se tu, come peccatore, guardi a Gesù questa mattina, e dici: |
|
"Nulla nelle mie mani io porto, semplicemente
alla croce io mi aggrappo", tu sei fra gli eletti. |
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Non ho paura che l'elezione spaventi poveri
santi o peccatori. Vi sono molti teologi che dicono a coloro che si rivolgono
a loro: "L'elezione non ha nulla a che fare con te". |
|
Questo è male, perché non bisogna far fare
silenzio in quel modo a quell'anima. Tu vuoi farla tacere perché non si
preoccupi troppo, ma essa continuerà a pensarci, non ne può fare a meno.
Digli piuttosto: Se tu credi nel Signore Gesù Cristo sei fra gli eletti. |
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Se tu ti affidi completamente a Cristo, sei
fra gli eletti - sei stato amato da Dio dalla fondazione stessa del mondo,
perché tu non lo potresti fare se Dio non te ne avesse dato il potere, e non
ti avesse scelto in vista di questo. Ora tu sei al sicuro e in salvo se solo
ti abbandoni completamente a Gesù Cristo, e se desideri essere salvato ed
amato da Lui. |
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Non pensare però che qualcuno possa essere
salvato senza fede e senza santità. |
|
Non immaginate, voi che mi ascoltate, che
un qualche decreto, pronunciato in qualche oscura regione del passato, potrà
salvare la vostra vita, se non credete in Cristo. |
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Non mettetevi a sedere e a fantasticare che
possiate essere salvati senza fede e senza santità. Sarebbe un'abominevole e
maledetta eresia, un'eresia che ne ha rovinati migliaia. |
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Non mettere l'elezione come se fosse un
cuscino sul quale dormire, o potresti esserne rovinato. Dio non voglia che io
vi prepari dei confortevoli cuscini sui quali fare sonni beati. Peccatore!
Non c'è nulla nella Bibbia che minimizzi il tuo peccato. Se però sei
condannato, o uomo, se sei perduto, o donna! tu non troverai in questa Bibbia
una goccia soltanto per rinfrescare la tua bocca, alcuna dottrina che
minimizzi la tua colpevolezza; la tua dannazione sarà interamente colpa tua,
e il tuo peccato la meriterà interamente. In quanto che tu non credi, tu
sarai condannato. «...ma voi non credete perché non siete delle mie pecore.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco». |
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Non immaginate che l'elezione giustifichi
il peccato - nemmeno sognatelo -, non vi cullate nel dolce compiacimento
della vostra irresponsabilità. Voi siete responsabili. |
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Entrambe le cose sono vere. Dobbiamo avere
l'elezione, ma pure dobbiamo piegare i vostri cuori, dobbiamo inviare a voi
la verità di Dio; dobbiamo parlarvi, e ricordarvi di questo, che se pure è
vero che è scritto: «In me sta il vostro aiuto», è anche scritto: |
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«O Israele, voi avete distrutto voi
stessi». |
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Per terminare dobbiamo ora vedere quali
siano le legittime implicazioni dell'elezione. |
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In primo luogo vi dirò che cosa la dottrina
dell'elezione faccia fare ai santi sotto la benedizione di Dio; e, in secondo
luogo, che cosa essa può fare ai peccatori, se Dio concede loro questa
benedizione. |
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In primo luogo, per i santi, l'elezione è
la dottrina che toglie all'uomo più di ogni altra, ogni sua vanagloria - essa
gli toglie ogni fiducia nella carne, ogni fiducia su qualsiasi altra cosa che
non sia Gesù Cristo. Quanto spesso ci rivestiamo della nostra propria
giustizia e ci orniamo con le false perle e gemme delle nostre proprie opere
e conquiste. Cominciamo a dire: "Ora sarò salvato, perché posso vantare
questo e quest'altro". Invece di questo, è la nuda fede che salva;
quella fede ed essa sola che ci unisce all'Agnello, a prescindere da
qualsiasi opera, sebbene essa le produca. Quanto spesso ci appoggiamo a
qualche opera, invece di appoggiarci all'amato Salvatore, quante volte
confidiamo in qualche forza che avremmo, anziché quella che proviene
dall'alto. Ora, se ci togliessero questa forza, non potremmo fare altro che
considerare l'elezione. Fermati, anima mia, e considera questo. Dio ti amava
prima ancora che tu nascevi. Ti amava quando eri nei tuoi peccati e nei tuoi
falli, ed ha mandato il Suo Figliolo per te, ti ha redento col Suo prezioso
sangue prima ancora che tu potessi solo pronunciare il Suo nome. Puoi esserne
allora orgoglioso? Io non conosco nulla, dico, nulla, che sia più umiliante
per l'amor proprio che la dottrina dell'elezione. Spesso sono caduto bocconi
difronte ad essa, quando cercavo di comprenderla. Ho allargato le mie ali e,
come un'aquila, ho volato verso il sole. Fermo è stato il mio occhio e
costante il mio progresso, ma solo per un po'; quando però mi sono avvicinato
ad esso, e quell'unico pensiero mi ha assorbito - Iddio fin dal principio vi
ha eletti a salvezza -, io sono stato abbagliato dal suo splendore, ho
barcollato difronte a questo potente pensiero, e da questa sconvolgente
elevazione, la mia anima è caduta giù, prostrata e rotta, dicendo:
"Signore, io sono un nulla, io sono meno che nulla. Perché me? Perché
me?". |
|
Amici, se voi volete essere umiliati,
studiate l'elezione, perché vi renderà umili sotto l'influenza dello Spirito
di Dio. Colui che si vanta della sua elezione non è un eletto; e colui che è
umiliato al solo pensarci, può credere di esserlo. Egli ha ogni ragione di
crederlo d'essere, perché è uno degli effetti più beati dell'elezione il
fatto che ci aiuta ad umiliarci difronte a Dio. |
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Inoltre, nel cristiano l'elezione dovrebbe
altresì renderlo impavido e molto audace. |
|
Nessuno può essere più audace di chi crede
di essere eletto da Dio. Che gli importerà più della paura che può fare
l'uomo se egli è stato scelto dal suo Fattore? Che gli importerà più del
tenue cip-cip del passero quando egli è un'aquila di razza reale? Gli
importerà forse che un mendicante gli punti addosso il dito, quando il sangue
regale del cielo scorre nelle sue vene? Avrà forse paura quand'anche tutto il
mondo fosse contro di lui? |
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Se tutto il mondo fosse in armi contro di
lui, egli resterà in perfetta pace, perché sarà nel luogo segreto del
tabernacolo dell'Altissimo, nel grande padiglione dell'Onnipotente. "Io
sono di Dio", dirà, "io mi distinguo da tutti gli altri. Essi sono
di razza inferiore. Non sono io forse nobile? Non sono forse io uno degli
aristocratici del cielo? Non è forse il mio nome scritto in cielo nel libro
di Dio?". Gli importa del mondo? No. Come un leone non si cura
dell'abbaiare di un cane, egli se ne ride di tutti i suoi nemici; e quando
essi si avvicinano troppo a lui, egli solo si muove e li riduce tutti a
pezzetti. Che paura possono fargli. Egli cammina intorno a loro come un
Colosso; mentre degli omuncoli camminano al di sotto di lui e non lo
comprendono. Il suo ciglio è fatto d'acciaio, il suo cuore è forte come un
masso – che gli importa di tutto il vociare che sente intorno a sé? No, se
pure fischi gli venissero dall'intero mondo, egli non farebbe che sorridere,
perché direbbe: |
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"Colui che ha fatto di Dio il suo
rifugio, troverà la dimora più sicura che esista". |
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Io sono uno dei suoi eletti. Io sono stato
scelto da Dio e sono prezioso, e quand'anche il mondo mi respingesse, io non
avrei paura. Ah! Voi altri che solo per un tempo dite di essere cristiani,
alcuni di voi possono piegarsi come le canne al vento. Vi sono pochi
cristiani come querce oggi, essi possono resistere alla bufera, e vi dirò io
il perché, perché non credono di essere eletti [N.d.E. il senso della frase è
che la ragione per cui ci sono pochi cristiani forti come querce è perché
molti Cristiani non credono di essere eletti]. |
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Colui che sa di essere eletto sarà troppo
fiero per abbassarsi a peccare; egli non si umilierà certo a commettere gli
atti della gente comune. Il credente nella verità dirà: "Io,
compromettere i miei principi? Io, cambiare le mie dottrine? Io, mettere da
parte le mie concezioni? Io, nascondere ciò che credo essere verità? Giammai!
dato che so di essere fra gli eletti, dirò in faccia a tutti nient'altro che
la verità di Dio, qualunque cosa possano dire gli uomini". Nulla può
rendere l'uomo più audace se non quando sa di essere fra gli eletti di Dio.
Egli non tremerà, non sarà scosso, se sa che Dio lo ha scelto. |
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Inoltre, l'elezione mi renderà santo. Nulla
sotto l'influenza misericordiosa dello Spirito Santo può rendere un cristiano
maggiormente santo che il pensiero di essere stato scelto. "Peccherò io
forse", dirà, "dopo che Dio mi ha scelto? Trasgredirò io forse la
Sua legge dopo tutto l'amore che mi ha mostrato? Forse che io vagherò lontano
da Lui dopo tutto quell'amore e quella misericordia che mi ha manifestato? O
no, Dio mio, dato che tu mi hai scelto, io ti amerò sopra ogni cosa, vivrò
per te - dato che tu, eterno Dio mio, Padre mio, sei venuto fino a me. Io
darò me stesso a te, per essere tuo per sempre, per l'elezione, e per la
redenzione, mi abbandonerò completamente a te, e solennemente mi consacrerò
al tuo servizio". [………….] Tratto da: http://www.riforma.net/ (P.
8479, tradotto da: "Election, di Charles H. Spurgeon, Great Commission
Publications, Pennsylvania, USA]. Traduzione a cura di Paolo Castellina). Scarica
il file PDF con tutto lo scritto. |
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Quindi Spurgeon, come potete vedere,
insegnava la completa depravazione dell’uomo (e che quindi l’uomo è
impossibilitato di sua spontanea volontà ad andare a Cristo, perché anche la
sua volontà è schiava del peccato e lo volge al male e non al bene), e che noi
siamo stati eletti a salvezza fin dalla fondazione del mondo (e quindi che i
nostri nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo),
e che un uomo decide di andare a Cristo non di sua volontà ma perché Dio
vuole attirarlo a Cristo e salvarlo in quanto lo ha destinato o ordinato ad
ottenere salvezza, e quindi quel suo ‘volere’ andare a Cristo è operato in
lui a sua insaputa da Dio, e non solo il volere, ma anche l’operare è operato
da Dio in lui. E devo dire che su questo siamo assolutamente d’accordo con
Spurgeon. Ripeto però che non accettiamo dell’insegnamento di
Spurgeon che Cristo è morto solo per alcuni, e che il credente non può
perdere la salvezza. |
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Spurgeon quindi non attribuiva la salvezza
del credente al suo ‘libero arbitrio’ come fanno le ADI, ma ad un decreto di
Dio emanato prima della fondazione del mondo che poi Dio ha mandato ad
effetto operando nel peccatore il volere e l’operare affinché fosse salvato.
E siccome nei suoi libri Spurgeon dice delle cose che le ADI nella loro
arroganza e ignoranza rigettano, quantunque siano giuste, perché sono
collegate in una maniera o nell’altra alla dottrina dell’elezione, le ADI
hanno pensato di manipolarli. Cosa hanno fatto nella pratica? Hanno
deliberatamente e scientificamente tradotto in maniera errata certe parole o
frasi di Spurgeon falsandone o annacquandone il significato, hanno eliminato paragrafi,
frasi e parole, ed hanno aggiunto anche delle parole e delle frasi che
Spurgeon non ha detto. |
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Vorrei però far presente anche che ci sono
parti che come vedremo sono state manomesse, cancellate e aggiunte, per altri
motivi, che però non sempre ho capito. |