14 – Gli avvenimenti degli ultimi tempi

BD21318_

 

 

‘Immortalità’ diventa ‘incorruttibilità’

 

Pearlman afferma in merito all’immortalità: ‘Even Christians are mortal because their bodies are subject to death. After the resurrection and the rapture they will attain to immortality; that is, they will have glorified bodies not subject to death’ (KDB, pag. 369).

La traduzione è: ‘Anche i Cristiani sono mortali perché i loro corpi sono soggetti alla morte. Dopo la resurrezione e il rapimento essi conseguiranno l’immortalità, cioè, essi avranno dei corpi glorificati non soggetti alla morte’.

Le ADI hanno messo così: ‘Tuttavia i fedeli sono anche loro mortali, perché il loro corpo è soggetto alla morte; ma essi dopo la risurrezione ed il rapimento conseguiranno l’incorruttibilità, cioè avranno dei corpi glorificati, non soggetti alla morte’ (DDB, pag. 291).

Pearlman sta parlando dell’immortalità e le ADI ci mettono l’incorruttibilità, che è diversa dall’immortalità, perché mentre immortale significa che non può morire, incorruttibile significa che non può corrompersi. Nella Bibbia infatti i due termini sono menzionati distintamente. Ma le ADI hanno dovuto cambiare anche qua, peraltro falsando il senso della parola ‘incorruttibilità’ perché fanno credere che avere dei corpi incorruttibili significa avere dei corpi non soggetti alla morte, che non è vero, in quanto significa avere dei corpi non soggetti all’invecchiamento e alla malattia, che quindi non si possono corrompere.

 

 

Manca ‘l’invisibile mondo degli spiriti’

 

Pearlman afferma: ‘In both Old and New Testaments death is the separation of body and soul; the body dies and goes to the dust, the soul or spirit continues to exist consciously in the unseen world of spirits’ (KDB, pag. 370)

La traduzione è: ‘Sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento la morte è la separazione del corpo e dell’anima; il corpo muore e va nella polvere, l’anima o lo spirito continua ad esistere coscientemente nell’invisibile mondo degli spiriti’.

Le ADI hanno messo così: ‘Sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento la morte è la separazione dell’anima dal corpo; il corpo muore e va alla polvere, l’anima e lo spirito continuano ad esistere coscientemente’ (DDB, pag. 291).

Innanzi tutto notate come Pearlman chiama l’anima anche spirito, e poi come indica il luogo dove continuerà ad esistere coscientemente, che lui chiama ‘l’invisibile mondo degli spiriti’. Ma le ADI hanno messo ‘l’anima e lo spirito’ al posto di ‘l’anima o lo spirito’, e poi hanno tolto di mezzo ‘l’invisibile mondo degli spiriti’.

 

La ‘punizione finale’ riserbata agli empi è diventata ‘posizione finale’!

 

Pearlman afferma: ‘The wicked, too, pass into an intermediate state, where they await their final punishment, which takes place after the White Throne judgment, when Death and Hades are emptied (literal translation) into the lake of fire. Rev. 20:14’ (KDB, pag. 371).

La traduzione è: ‘Anche i malvagi passano in uno stato intermedio, dove aspettano la loro punizione finale, che ha luogo dopo il giudizio del Trono Bianco, quando la Morte e l’Ades sono svuotati (traduzione letterale) nel lago di fuoco. Apocalisse 20:14’.

Le ADI hanno messo così: ‘Anche gli empi passano attraverso uno stato intermedio, nel quale attendono la loro posizione finale; la riceveranno dopo il giudizio del Trono Bianco, quando la morte e l’Ades saranno vuotate (traduzione letterale) nel lago di fuoco (Apocalisse 20:14)’ (DDB, pag. 292).

Credo che questa grossolana e sfacciata manomissione riassuma tutta la malafede con cui hanno agito quelli che si sono occupati della manipolazione di questo libro. Quindi le ADI fanno dire a Pearlman che in quel giorno gli empi riceveranno ‘la loro posizione finale’! Giudicate voi che cosa sono riuscite a fare le ADI per non far leggere che gli empi in quel giorno riceveranno la loro punizione finale.

 

Sparito il ladro penitente, e ‘la parabola’ diventa ‘il racconto evangelico’

 

Pearlman cita le parole di uno studioso Metodista di nome John S. Banks, tra cui ci sono queste: ‘Surely ordinary Christians after a long time of growth in grace are as fit for heaven as the penitent thief or as Lazarus in the parable’ (KDB, pag. 371).

La traduzione è: ‘Sicuramente i Cristiani comuni dopo un lungo tempo di crescita nella grazia sono pronti per il cielo come il ladro penitente o come Lazzaro nella parabola’.

Le ADI hanno messo così: ‘I cristiani, dopo che sono cresciuti per un lungo tempo in grazia, sono certamente pronti per il cielo, come il Lazzaro del racconto evangelico’ (DDB, pag. 293).

Non ci è chiaro perché le ADI hanno fatto sparire il ladro penitente, ma ci è chiaro perché hanno messo ‘racconto evangelico’ al posto di ‘parabola’, perché giustamente dicono che quella non è una parabola. Ma il fatto è che questa era la convinzione di Banks, e quindi non si può fargli dire una cosa che non ha detto. Si può mettere una nota esplicativa in questi casi, ma non cambiare il senso delle parole di un uomo.

 

‘Una strega’ è diventata ‘una pitonessa’

 

Pearlman afferma: ‘It is vain for spiritists to quote the example of Saul, because that unfortunate man perished for consulting a witch. 1 Chron. 10:13’ (KDB, pag. 372).

La traduzione è: ‘E’ inutile che gli spiritisti citino l’esempio di Saul, perché quell’uomo disgraziato perì per avere consultato una strega. 1 Cronache 10:13’.

Le ADI hanno messo così: ‘E’ inutile che gli spiritisti citino l’esempio di Saul, perché quell’infelice perì per aver consultato una pitonessa (1 Cronache 10:13)’ (DDB, pag. 293).

La parola inglese usata da Pearlman ‘witch’ significa ‘strega, maga, fattucchiera’. Non si può tradurre con pitonessa, che in inglese si dice ‘pythoness’.

 

Aggiunto ‘spirito’

 

Pearlman sta parlando della resurrezione e dice: ‘Since man is both soul and body, redemption must include the quickening of both soul and body; hence the need of resurrection’ (KDB, pag. 374).

La traduzione è: ‘Siccome l’uomo è sia anima che corpo, la redenzione deve includere la vivificazione sia dell’anima che del corpo; da qui il bisogno della resurrezione’.

Le ADI hanno messo così: ‘Poiché l’uomo è anima, spirito e corpo, la redenzione deve includere la vivificazione di questi elementi; di qui la necessità della resurrezione’ (DDB, pag. 295).

Superfluo dire che in questa maniera le ADI hanno falsato il senso delle parole di Pearlman.

 

Omissione concernente il filosofo Platone

 

Pearlman afferma: ‘Plato, the wisest of the Greeks, discussed the future life as a probability, …’ (KDB, pag. 382).

La traduzione è: ‘‘Platone, il più saggio dei Greci, discusse la vita futura come una probabilità .. ‘.

Le ADI hanno messo così: ‘Platone discusse la vita futura come una probabilità …’ (DDB, pag. 301).

Scomparso dunque che, secondo Pearlman, Platone era il più saggio dei Greci.

 

‘Figure eteree’ è diventato ‘figure eterne’

 

Pearlman afferma: ‘There are people of active life who are apparently uninterested in heaven because they conceive it as a place of inactivity, where ethereal figures spend their time strumming harps’ (KDB, pag. 384).

La traduzione è: ‘Ci sono delle persone attive che apparentemente non sono interessate al cielo perché lo concepiscono come un luogo di inattività, dove figure eteree passano il loro tempo strimpellando arpe’.

Le ADI hanno messo così: ‘Vi sono delle persone attive che sembrano non avere interesse per il Cielo, perché lo concepiscono come un luogo di inattività, dove delle figure eterne passano il tempo strimpellando l’arpa’ (DDB, pag. 303).

‘Figure eteree’ significa ‘figure celestiali’, ma evidentemente alle ADI neppure questa parola andava bene e l’hanno sostituita con ‘figure eterne’ che ha un altro significato.

 

‘Saranno buoni e belli’ è diventato ‘saranno perfetti’ e altro

 

‘Pearlman afferma: ‘But in heaven there will be no misunderstandings, no strife - everyone will be good and beautiful, without shadow or defect, filled with heavenly wisdom and resplendent with a heavenly personality’ (KDB, pag. 385).

La traduzione è: ‘Ma in cielo non ci saranno malintesi, nè contese – tutti saranno buoni e belli, senza ombra o difetto, ripieni di sapienza celeste e risplendenti di una personalità celeste’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ma in cielo non vi saranno incomprensioni, né lotte; tutti saranno perfetti, senz’ombra di difetto, ripieni di sapienza celeste e risplendenti di una personalità celeste’ (DDB, pag. 304).

Notate come ‘buoni e belli’ è diventato ‘perfetti’, e ‘senza ombra o difetto’ è diventato ‘senz’ombra di difetto’. Qui veramente siamo dinnanzi a persone che fanno dire all’inglese quello che vogliono.

 

Modifiche sulla grande tribolazione

 

Pearlman afferma: ‘The latter part of this transition period is known as the "Great Tribulation," a period during which the entire world shall be under the sway of an Anti-God and Anti-Christian government. Believers in God will be brutally persecuted, and the Jewish nation in particular will pass through the furnace of affliction’ (KDB, pag. 390).

La traduzione è: ‘L’ultima parte di questo periodo di transizione è conosciuta come la ‘Grande Tribolazione,’ un periodo durante il quale il mondo intero sarà sotto il dominio di un governo Anti-Dio e Anti-Cristiano. I credenti in Dio saranno brutalmente perseguitati, e la nazione Ebraica in particolare passerà attraverso la fornace dell’afflizione’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’ultima parte di questo periodo di transizione è conosciuto come la «Grande Tribolazione», un periodo durante il quale il mondo intero sarà sotto un governo anti-Dio e anti-Cristo. I credenti che si saranno convertiti in quel periodo saranno brutalmente perseguitati; la nazione giudaica passerà in maniera particolare attraverso l’afflizione’ (DDB, pag. 308).

Una vergogna veramente anche queste manomissioni.

 

Manomissione concernente l’anticristo

 

Pearlman afferma: ‘The spirit of Antichrist is already in the world (1 John 4:3; 2:18; 2:22), but there is a final Antichrist who is yet to come. 2 Thess. 2:3. In the last days he will arise from the old world (Rev. 13:1) and become ruler over a resurrected Roman empire achieving world dominion’ (KDB, pag. 391).

La traduzione è: ‘Lo spirito dell’Anticristo è già nel mondo (1 Giovanni 4:3; 2:18; 2:22), ma c’è un Anticristo finale che deve ancora venire. 2 Tessalonicesi 2:3. Negli ultimi giorni egli sorgerà dal mondo antico (Apocalisse 13:1) e diventerà governatore sopra un Romano impero risuscitato raggiungendo il dominio del mondo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Lo spirito dell’Anticristo è già nel mondo (1 Giovanni 4:3; 2:18; 2:22), ma vi è un Anticristo finale, cioè un uomo animato dallo spirito dell’Anticristo, che deve ancora venire (2 Tessalonicesi 2:3). Negli ultimi giorni egli apparirà sulla scena del mondo (Apocalisse 13:1) e regnerà sopra un impero romano risuscitato, conquistando un dominio mondiale’ (DDB, pag. 309).

Come potete vedere, le ADI hanno aggiunto ‘cioè un uomo animato dallo spirito dell’Anticristo’, e poi hanno sostituito ‘egli sorgerà dal mondo antico’ con ‘egli apparirà sulla scena del mondo’, falsando totalmente il senso delle parole di Pearlman.

 

Parole ‘dette’ da Nebucadnetsar scomparse

 

Pearlman sta parlando di quello che secondo lui fu il primo tentativo di stabilire il culto allo Stato, che fu fatto dal re Nebucadnetsar, e ad un certo punto dice: ‘In instituting this new devotion Nebuchadnezzar as much as said to the people: "Who gives you beautiful cities, good roads, magnificent gardens? The State! Who sees that you are fed and given work, who builds your schools and supports your temples? The State! Who defends you when enemies attack? The State! Is not, then, the State a mighty power, yea, even a god? ….’ (KDB, pag. 392).

La traduzione è: ‘Nell’istituire questa nuova devozione Nebucadnetsar è come se avesse detto al popolo: ‘Chi vi dona belle città, buone strade, e giardini magnifici? Lo Stato! Chi fa sì che voi siate nutriti e vi sia dato un lavoro, che costruisce le vostre scuole e mantiene i vostri templi? Lo Stato! Chi vi difende quando i nemici attaccano? Lo Stato! Non è allora lo Stato una forte potenza, sì, anzi un dio? …’.

Le ADI hanno messo così: ‘Nell’istituire questa nuova devozione, è come se Nebucadnetzar avesse detto al popolo: «Chi vi dà le belle città, le belle strade ed i giardini magnifici? Lo Stato! Chi vi procura nutrimento e lavoro, chi fabbrica le vostre scuole e sovviene ai vostri templi? Lo Stato! Non è dunque lo Stato una grande potenza, anzi, un dio? ….’ (DDB, pag. 309).

Ora, come mai ‘chi mantiene i vostri templi?’ è diventato ‘chi sovviene ai vostri templi’? Non  sarà mica per evitare di far pensare che anche lo Stato Italiano mantiene in un certo senso i locali di culto di proprietà delle ADI, non facendogli pagare l’ICI? E come mai è scomparsa la domanda su chi difende il popolo quando i nemici attaccano? Non sarà mica per non far pensare all’Intesa tra le ADI e lo Stato tramite cui le ADI si sono assicurati la protezione dello Stato Italiano dai loro nemici?

 

L’astuzia ADI in azione: ‘il governo’ diventa ‘i regimi’

 

Pearlman dice: ‘But very often Caesar has demanded the things that are God's, with the result that the Church has, against her desire, found herself in conflict with the government’ (KDB, pag. 393).

La traduzione è: ‘Molto spesso però Cesare ha chiesto le cose che appartengono a Dio, con il risultato che la Chiesa si è trovata, contro il suo desiderio, in conflitto con il governo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Molto spesso però Cesare ha preteso ciò che è di Dio, con il risultato che la Chiesa si è trovata, suo malgrado, in conflitto con i regimi’ (DDB, pag. 310).

Qui veramente ancora una volta dobbiamo riscontrare astuzia e malafede, perché Pearlman ha usato un semplice sostantivo che è ‘governo’, mentre le ADI ci hanno messo ‘regime’ al plurale. Perché? Per far credere che la Chiesa viene a trovarsi in contrasto molto spesso con i ‘regimi’ cioè con i ‘governi autoritari e dittatoriali’ che sono quelli che chiedono le cose che appartengono a Dio; ma non con i governi democratici, come quello Italiano per esempio. Qui proprio è evidente il tentativo di distogliere il credente dal conflitto tra un qualsiasi governo politico di una nazione, non importa se democratico o dittatoriale, e la Chiesa, quando Cesare chiede le cose che appartengono a Dio. Praticamente mettendo ‘regimi’ al posto di ‘governo’, le ADI hanno voluto far credere che i conflitti la Chiesa ce li ha molto spesso con i governi autoritari e dittatoriali, come se fossero solo questi quelli che possono chiedere alla Chiesa di dargli quello che appartiene a Dio. D’altronde le ADI hanno fatto un’intesa con il Governo Italiano, e quindi per evitare ‘guai’ hanno ritenuto sostituire ‘governo’ con ‘regimi’.

 

 

Indietro