8 – Il peccato

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Cambiata la confutazione dell’ateismo

 

Pearlman sta confutando l’ateismo e dice: ‘In the final analysis, all wrongdoing is directed against God, for wrong is a violation of right, and right is the law of God. "I have sinned against heaven, and in thy sight," cried the Prodigal. Man therefore needs pardon based on a Divine provision of atonement.’ (KDB, pag. 121)

La traduzione è: ‘In ultima analisi, tutto il malfare è diretto contro Dio, perché il male è la violazione del bene [o del giusto[, e il bene [o il giusto] è la legge di Dio. ‘Ho peccato contro il cielo, e nel tuo cospetto’, gridò il figliuol prodigo. L’uomo quindi ha bisogno del perdono basato su una fornitura Divina di espiazione’.

Le ADI hanno messo così: ‘In ultima analisi, tutto il malfare è diretto contro Dio, perché il male è una violazione della giustizia e la giustizia è nella legge di Dio; «Io ho peccato contro il cielo e contro a te», gridò il figliuol prodigo. Pertanto l’uomo ha bisogno di un perdono basato sulla divina provvidenza’ (DDB, pag. 99).

Come si può vedere, le ADI hanno messo ‘la giustizia’ al posto di ‘il bene’, e poi quindi hanno dovuto mettere ‘la giustizia è nella legge di Dio’ al posto di ‘il bene è la legge di Dio’; e poi le ADI hanno fatto sparire ancora una volta l’espiazione provveduta da Dio.

 

Mancano parole contro il determinismo, che peraltro sono un inno al cosiddetto libero arbitrio!

 

Pearlman afferma: ‘But the Scriptures consistently affirm that man is free to choose between good and evil - a freedom implied in every exhortation and command. Far from being a victim of fate and chance, man is declared to be the arbiter of his own destiny’ (KDB, pag. 121).

La traduzione è: ‘Ma le Scritture affermano sistematicamente che l’uomo è libero di scegliere tra il bene e il male – una libertà implicita in ogni esortazione e comando. Lungi dall’essere una vittima del fato e del caso, l’uomo viene dichiarato essere l’arbitro del suo proprio destino’.

Le ADI hanno fatto sparire queste parole, che si dovevano trovare subito dopo ‘… uno schiavo delle circostanze’ (DDB, pag. 99). Come mai? Strano, dato che loro sostengono che il destino se lo crea l’uomo (Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, ha detto infatti: ‘E’ Dio che pianifica la nostra vita. Il destino però se lo crea l’uomo. Noi non crediamo nella predestinazione’ - Il Tempo, 3 Marzo 1995), come sosteneva erroneamente Pearlman.

 

‘Le Scritture denunciano il peccato’ è diventato ‘le Scritture dipingono il peccato’

 

Pearlman nel confutare la Scienza Cristiana, che nega la realtà del peccato, afferma quanto segue: ‘The Scriptures denounce sin as a positive violation of God's law, as a real offense meriting real punishment in a real hell’ (KDB, pag. 123).

La traduzione è: ‘Le Scritture denunciano il peccato come una violazione positiva della legge di Dio, come una vera offesa che merita una vera punizione in un vero inferno’.

Le ADI hanno messo così: ‘Le scritture dipingono il peccato come una positiva violazione alla legge di Dio, e una vera offesa merita una vera punizione in un vero inferno’ (DDB, pag. 100).

Che dire? Evidentemente le ADI vogliono che i lettori pensino che le Scritture dipingono il peccato invece che denunciarlo, cioè condannarlo pubblicamente, come violazione della legge di Dio. Notate poi come la seconda parte della frase è stata modificata, e mentre per Pearlman le Scritture denunciano il peccato come una vera offesa che merita una vera punizione in un vero inferno, le ADI, modificando la frase come hanno fatto, cioè mettendo ‘una vera offesa merita una vera punizione in un vero inferno’ inducono i lettori a credere che questa affermazione non è parte della denuncia che le Scritture fanno contro il peccato.

Veramente scandaloso quello che hanno fatto le ADI.

 

‘Gli alberi del Destino’ diventano ‘gli alberi del giardino’

 

Pearlman sta parlando della possibilità della tentazione nel giardino dell’Eden, e dice in merito all’albero della conoscenza del bene e del male e a quello della vita: ‘Particular mention is made of the two trees of Destiny - the tree of the knowledge of good and evil and the tree of life’ (KDB, pag. 124).

La traduzione è: ‘Particolare menzione è fatta dei due alberi del Destino – l’albero della conoscenza del bene e del male, e l’albero della vita’.

Le ADI hanno messo così: ‘Particolare rilievo è dato ai due alberi del giardino: l’albero della conoscenza del bene e del male e l’albero della vita’ (DDB, pag. 101).

C’è poco da dire: è una vergogna! D’altronde per le ADI non esiste il destino e difatti questa parola non c’è sulla loro bocca, ma loro pensano di doverla togliere anche dalla bocca di coloro di cui traducono i libri.

 

Aggiunto ‘non per costrizione’

 

Pearlman sta ancora parlando della tentazione e dice: ‘Notice the forbidden tree. Why was it placed there? In order to provide a test whereby man could lovingly and freely choose to serve God and so develop in character. Without free will man would have been a mere machine’ (KDB, pag. 124).

La traduzione è: ‘Notate l’albero proibito. Perché fu messo là? Al fine di provvedere una prova per mezzo della quale l’uomo potesse amorevolmente e liberamente scegliere di servire Dio e così svilupparsi nel carattere. Senza il libero arbitrio l’uomo sarebbe stato soltanto una macchina’.

Le ADI hanno messo così: ‘Perché fu creato l’albero proibito? Per provvedere una prova, mediante la quale l’uomo potesse liberamente, per amore non per costrizione, scegliere di servire Dio e svilupparsi così nel carattere. Senza il libero arbitrio, l’uomo sarebbe solamente una macchina’ (DDB, pag. 101).

Le ADI hanno dovuto aggiungere ‘non per costrizione’ evidentemente perché non erano soddisfatte dalle affermazioni già chiare di Pearlman.

 

 

L’illuminazione diventa conoscenza

 

Pearlman sta parlando della colpevolezza e dice: ‘Notice the evidences of a guilty conscience. (1) "And the eyes of them both were opened, and they knew that they were naked." The expression used of any miraculous or sudden enlightenment. Gen. 21:19; 2 Kings 6:17’ (KDB, pag. 125).

La traduzione è: ‘Notate le prove di una coscienza colpevole. (1) ‘E gli occhi di ambedue furono aperti, e s’accorsero che erano ignudi’. L’espressione usata [per indicare] qualsiasi illuminazione miracolosa o improvvisa. Genesi 21:19; 2 Re 6:17’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ecco le prove di una coscienza colpevole: 1. «Allora si apersero gli occhi ad ambedue e s’accorsero ch’erano ignudi». L’espressione usata indica una conoscenza miracolosa ed improvvisa (Genesi 21:19; 2 Re 6:17)’ (DDB, pag. 102).

La ragione di questa manomissione non è chiara, ma si tratta di una manomissione grave.

 

Fatto sparire che il serpente prima di essere maledetto da Dio era un animale eretto

 

Pearlman sta parlando del giudizio di Dio sul serpente e dice: ‘Because thou hast done this, thou art cursed above all cattle, and above every beast of the field; upon thy belly shalt thou go, and dust shalt thou eat all the days of thy life." All these words imply that at one time the serpent was a beautiful, upright creature’ (KDB, pag. 126).

La traduzione è: ‘‘Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita’. Tutte queste parole implicano che una volta il serpente era una bella creatura eretta’.

Le ADI hanno messo così: «Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita». In queste parole è implicito che, prima del peccato, il serpente fosse una bella creatura’ (DDB, pag. 103).

Come mai è sparito il fatto che secondo Pearlman il serpente prima di essere maledetto era una creatura eretta?  

 

Sparite importanti parole sul giudizio di Dio contro la donna, e messe in bocca di un altro le parole di Pearlman

 

Pearlman sta parlando del giudizio di Dio sulla donna e dice: ‘Unto the woman he said, I will greatly multiply thy sorrow and thy conception; in sorrow thou shalt bring forth children; and thy desire shall be to thy husband, and he shall rule over thee." Says one writer: The presence of sin has been the cause of much suffering in the ways precisely indicated here. In regard to child-bearing, it is no doubt the case that at this critical and anxious moment of a woman's life, the sense of past wrongdoing weighs particularly upon her, and also men's cruelty and folly have contributed to make the process more painful and perilous for women than it is for animals." Sin has marred all the relationships of life, and this is true of the marriage relationship. In many countries woman is practically the slave of the man; the position and condition of child-widows and child-mothers in India is a grim commentary on the fulfillment of the curse’ (KDB, pag. 127).

La traduzione è: ‘Alla donna disse: ‘Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te’. Dice uno scrittore: «La presenza del peccato è stata la causa di molta sofferenza nelle vie indicate precisamente qua. A proposito del partorire figli, non c’è dubbio che in questo momento critico e ansioso della vita di una donna, il senso del passato malfare pesa particolarmente sopra di essa, ed anche la crudeltà e la follia degli uomini hanno contribuito a rendere il processo più doloroso e pericoloso per le donne di quanto lo sia per gli animali». Il peccato ha guastato tutte le relazioni della vita, e questo è vero della relazione matrimoniale. In molte nazioni, la donna è praticamente la schiava dell’uomo; la posizione e condizione delle vedove-bambine e delle madri-bambine in India è un triste commentario sull’adempimento della maledizione’.

Le ADI hanno messo così: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te». Dice uno scrittore: ‘Il peccato ha macchiato tutto ciò che riguarda la vita ed è avvenuto così anche per il matrimonio. In molti paesi la donna è praticamente la schiava dell’uomo; la condizione delle vedove-bambine e delle madri-bambine, particolarmente in India, è un triste adempimento di questa maledizione’ (DDB, pag. 104).

Ora, quello che hanno fatto le ADI qua è sconcertante, perché hanno fatto sparire le parole di uno scrittore (quelle che vanno da ‘la presenza del peccato’ a ‘quanto lo sia per gli animali’) citate da Pearlman, e le hanno rimpiazzate con delle parole dello stesso Pearlman, infatti le parole che vanno da ‘il peccato ha guastato’ a ‘sull’adempimento della maledizione’ sono parole di commento di Pearlman alle parole di quello scrittore. Perché questa manomissione, che peraltro fa credere una menzogna, perché quelle parole sono di Pearlman e non di un’altro scrittore? Evidentemente per non far leggere le parole di quello scrittore in merito a questo argomento, parole con cui Pearlman era d’accordo, perché non conformi al pensiero ADI.

E poi quel ‘particolarmente’ non è nel testo originale inglese; e dall’ultima frase le ADI hanno fatto sparire ‘il commentario’ all’adempimento di questa maledizione sulla donna. Giudicate voi fratelli questo modo di ‘tradurre’ delle ADI: non vi pare che costoro imbrogliano le persone così facendo?  

 

Il verbo ‘mancare’ diventa ‘sovvertire’

 

Pearlman sta descrivendo il peccato, e tra i termini usati per indicare il peccato c’è quello di sconfitta, e dice: ‘(g) Defeat is the literal meaning of the word "fall" in Rom. 11:12. In rejecting Christ the Jewish nation suffered a defeat and missed God's purpose’ (KDB, pag. 133).

La traduzione è: ‘(g). Sconfitta è il significato letterale della parola ‘caduta’ in Romani 11:12. La nazione Ebraica nel rigettare Cristo ha subito una sconfitta ed ha mancato [o perso] lo scopo di Dio’.

Le ADI hanno messo così: ‘g. Sconfitta. E’ il significato letterale della parola «caduta» in Romani 11:12. Nel rigettare Cristo, la nazione giudaica subì una sconfitta e sovvertì lo scopo di Dio’ (DDB, pag. 109).

La differenza tra ‘mancare’ e ‘sovvertire’ è notevole, ma le ADI hanno deciso di far dire a Pearlman quello che vogliono loro!

‘Sovvertire’ in inglese si dice ‘to overthrow, to subvert’; mentre il verbo ‘to miss’ significa ‘mancare, perdere’.

 

Sparito ‘il peccato originale’

 

Pearlman, nella sezione ‘Debolezza spirituale’ parla del peccato originale dicendo: ‘(b) Inborn sin, or "original sin." The effect of the Fall was so deep-seated in human nature that Adam, as the father of the race, passed on to his descendants a tendency or bias to sin. Psalm 51:5. This spiritual and moral handicap under which all men are born is known as original sin. The acts of sin that follow during the age of accountability are known as "actual sin."’ (KDB, pag. 135).

La traduzione è: ‘(b). Il peccato innato, o ‘peccato originale’. L’effetto della Caduta fu così radicato nella natura umana che Adamo, in quanto il padre della razza, trasmise ai suoi discendenti una tendenza o una predisposizione a peccare. Salmo 51:5. Questo handicap spirituale e morale sotto cui tutti gli uomini nascono è conosciuto come peccato originale. Gli atti di peccato che seguono durante l’età della responsabilità sono conosciuti come ‘peccato effettivo’.

Le ADI hanno messo così: ‘b. Il peccato naturale. L’effetto della caduta fu così profonda nella natura umana, che da Adamo tutti gli uomini nascono con la tendenza al peccato (Salmo 51:5); gli atti di peccato che vengono commessi durante l’età della responsabilità sono conosciuti come «peccati propri» (DDB, pag. 110).

Come si può vedere, le ADI hanno sfacciatamente fatto sparire delle parole sul peccato originale dal discorso di Pearlman. Come mai? Vorremmo tanto saperlo, alla luce del fatto che in tutto il libro questa è l’unica volta dove Pearlman parla esplicitamente di peccato originale.

 

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