7 – L’uomo

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Aggiunte parole concernenti le specie

 

Pearlman sta parlando della specie, e dice: ‘A species may produce a variety, that is, one or more individual plants or animals possessing a striking peculiarity not common to the species generally. For example, a special type of race horse may be produced by skillful breeding; but it always remains a horse’ (KDB, pag. 97).

La traduzione è: ‘Una specie può produrre una varietà, cioè una o più piante o animali individuali che possiedono una singolare peculiarità non comune alla specie in generale. Per esempio, un tipo speciale di cavallo da corsa può essere prodotto tramite un abile allevamento; ma esso rimane sempre un cavallo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Una specie può produrre una varietà, cioè una o più piante o animali che possiedono una spiccata particolarità, non comune alla specie in generale; ma anche nella varietà le caratteristiche essenziali rimangono quelle della specie. Ad esempio, si può produrre uno speciale cavallo da corsa, con uno speciale allevamento; ma esso rimane sempre un cavallo’ (DDB, pag. 79).

Come si può vedere le ADI hanno aggiunto ‘ma anche nella varietà le caratteristiche essenziali rimangono quelle della specie’.

 

Sparite parole sullo spirito umano

 

Pearlman sta parlando dello spirito umano, e dice: ‘This was fashioned by the Creator in the inward part of man's nature and is capable of renewal and development. Psalm 51:10.’ (KDB, pag. 102)

La traduzione è: ‘Questo [spirito] è stato formato dal Creatore nella parte interiore della natura dell’uomo ed è capace di rinnovamento e sviluppo. Salmo 51:10’.

Le ADI hanno messo così: ‘Questo spirito è stato fatto dal Creatore ed è suscettibile di rinnovamento e di sviluppo (Salmo 51:10)’ (DDB, pag. 83).

Manca dunque ‘nella parte interiore della natura dell’uomo’.

 

Aggiunte parole sull’anima umana

 

Pearlman afferma: ‘Obviously men do what lower animals cannot do, however intelligent they may be; their intelligence is one of instinct, not of reason’ (KDB, pag. 104).

La traduzione è: ‘Ovviamente gli uomini fanno quello che gli animali inferiori non possono fare, per quanto intelligenti essi possano essere; la loro intelligenza viene dall’istinto, non dalla ragione’.

Le ADI hanno messo così: ‘E’ evidente che l’uomo fa ciò che gli animali inferiori, per quanto intelligenti possano essere, non riescono a fare, giacchè la loro intelligenza viene dall’istinto, non dalla ragione, ed è quindi incapace di sviluppi e di progresso’ (DDB, pag. 85).

‘Ed è quindi incapace di sviluppi e di progresso’ non sono parole di Pearlman.

 

La razza diventa specie

 

Pearlman sta parlando dei più importanti istinti dell’uomo, che secondo lui sono cinque, e sul quarto dice: ‘Fourth, the reproductive instinct which brings about the perpetuation of the race’ (KDB, pag. 108).

La traduzione è: ‘Quarto, l’istinto riproduttivo che determina la perpetuazione della razza’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’istinto della riproduzione, che porta alla perpetuazione della specie’ (DDB, pag. 88).

Il termine inglese ‘race’ non può essere tradotto in italiano con ‘specie’.

 

L’istinto di predominio diventa l’istinto di conquista

 

Pearlman sta sempre parlando dei più importanti istinti dell’uomo, che secondo lui sono cinque, e sul quinto afferma: ‘Fifth, the instinct of dominance, which leads to the exercise of that self-assertion necessitated by one's calling and responsibilities’ (KDB, pag. 108).

La traduzione è: ‘Quinto, l’istinto di predominio, che conduce all’esercizio di quell’autoasserzione richiesta dalla propria chiamata e dalle proprie responsabilità’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’istinto di conquista, che spinge all’autoaffermazione per esercitare la propria vocazione e le proprie responsabilità’ (DDB, pag. 88).

La parola inglese ‘dominance’ significa ‘ascendente, predominio’, e non si può quindi tradurre con ‘conquista’. ‘L’istinto di conquista’ in inglese è ‘the instinct of conquest’.

 

L’espiazione diventa rimedio

 

Pearlman afferma: ‘Because sin is an offense against God, an atonement is required to remove the guilt and cleanse the conscience. The gospel provision is the blood of Jesus Christ’ (KDB, pag. 111).

La traduzione è: ‘Poichè il peccato è un’offesa contro Dio, è richiesta un’espiazione per rimuovere la colpa e purificare la coscienza. Il Vangelo ha provveduto il sangue di Gesù Cristo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Poiché il peccato è un’offesa contro Dio, è necessario un rimedio per rimuovere la colpa e purificare la coscienza. Dio ha provveduto il sangue di Gesù Cristo’ (DDB, pag. 90).

Ora, mi domando: ‘Ma come si può sostituire una parola così comune in campo dottrinale come espiazione con rimedio?’ E poi si noti come Pearlman dice che il sangue di Gesù Cristo è stato provveduto dal Vangelo, mentre le ADI al posto di Vangelo hanno messo ‘Dio’.

 

Parte della dichiarazione di un medico sparita, un verso biblico sostituito con un altro, e ‘l’anima’ scomparsa

 

Pearlman sta parlando del rapporto tra anima e sangue, e afferma: ‘In the words of Harvey, the English physician, who first discovered the circulation of the blood: "It is the first to live, and the last to die; and the primary seat of the soul. It lives and is nourished of itself, and by no other part of the body." In Acts 17:26 and John 1:13 blood is set forth as the original material from which the human organism proceeds. Using the heart as the pump, and the blood as the carrier of life, the soul sends vitality and nourishment to all parts of the body.’ (KDB, pag. 113-114).

La traduzione è: ‘Harvey, il medico inglese che per primo ha scoperto la circolazione del sangue, dice: ‘Esso [il sangue] è il primo a vivere, e l’ultimo a morire; e la sede primaria dell’anima. Esso vive ed è nutrito da sé stesso, e da nessun’altra parte del corpo’. In Atti 17:26 e Giovanni 1:13 il sangue è messo in evidenza come la materia originaria da cui procede l’organismo umano. Usando il cuore come la pompa, e il sangue come il portatore di vita, l’anima manda vitalità e nutrimento a tutte le parti del corpo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Harvey, il medico inglese che scoprì la circolazione del sangue, dice: «E’ il primo a vivere e l’ultimo a morire …» In Atti 20:26 e Giovanni 1:13 il sangue viene indicato come l’elemento connettivo fondamentale dell’organismo umano. Usando il cuore come una pompa ed il sangue come il veicolo della vita fisica, nutre tutte le parti del corpo’ (DDB, pag. 92).

Come si può ben vedere, manca una parte della dichiarazione di Harvey; il versetto di Atti 17:26 che dice: “Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione”, è stato sostituito con Atti 20:26 che dice invece: “Perciò io vi protesto quest’oggi che son netto del sangue di tutti” e che non c’entra niente con l’argomento trattato da Pearlman; poi le chiare parole ‘la materia originaria da cui procede l’organismo umano’ in riferimento al sangue sono state sostituite con queste ‘l’elemento connettivo fondamentale dell’organismo umano’ che non fanno proprio capire quello che ha detto Pearlman; ed infine è sparita la parola ‘l’anima’ che secondo Pearlman è ciò che usando il cuore come la pompa e il sangue come il portatore di vita, manda vitalità e nutrimento a tutte le parti del corpo, e quindi le ADI togliendola non fanno capire proprio cos’è che manda questa vitalità e il nutrimento a tutte le parti del corpo, o meglio fanno capire che sia il sangue stesso. Che portatori di confusione sono le ADI!

 

 

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