5 – Dio

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Sparita la ‘credenza naturale’ in Dio

 

Pearlman afferma: ‘The Scriptures nowhere attempt to prove the existence of God by formal proofs. It is assumed as an evident fact, and as a belief natural to man’ (KDB, pag. 33).

La traduzione è: ‘Le Scritture da nessuna parte tentano di provare l’esistenza di Dio tramite prove formali. Essa viene ammessa come un fatto evidente, e come una credenza naturale per l’uomo’.

Le ADI hanno messo così: ‘Le Scritture non tentano per niente di provare l’esistenza di Dio con prove razionali: essa viene accettata come un fatto normale’ (DDB, pag. 23).

‘Prove formali’ è diventato ‘prove razionali’; ‘un fatto evidente’ è diventato ‘un fatto normale’; e poi manca ‘come una credenza naturale per l’uomo’. Ditemi voi, fratelli, se questo significa tradurre o manomettere.

 

 

La fede da una ‘questione morale’ diventa ‘questione spirituale’

 

Pearlman afferma: ‘After all, faith is a moral rather than an intellectual matter …’ (KDB, pag. 34)

La traduzione è: ‘Dopo tutto, la fede è una questione morale piuttosto che una questione intellettuale’.

Le ADI hanno messo così: ‘La fede è una questione spirituale piuttosto che intellettuale …’ (DDB, pag. 24).

Che dire anche qui? Siamo dinnanzi ad una vera e propria manipolazione.

 

L’espressione ‘Provvidenza che domina’ va annacquata perché troppo forte

 

Pearlman esibisce come prova dell’esistenza di Dio l’argomento storico, affermando: ‘Human history gives evidences of an overruling Providence. (Historical argument.)’ (KDB, pag. 35).

La traduzione è: ‘La storia umana dà prova di una Provvidenza che domina (Argomento storico).

Le ADI hanno messo così: ‘La storia umana dà prova di una Provvidenza che regola tutte le cose (argomento storico)’ (DDB, pag. 25).

Come potete vedere, il fatto che ci sia una Provvidenza che domina o governa è stato modificato in Provvidenza ‘che regola tutte le cose’. Il significato è stato annacquato perché alle ADI dà fastidio sentire dire che Dio domina la storia umana, e questo lo vedremo meglio più avanti quando hanno tolto una parte importante dalla spiegazione che Pearlman dà dell’argomento storico.

 

Sparita parte concernente l’argomento della creazione

 

Pearlman, per spiegare che nel considerare il nostro piccolo pianeta con le sue brulicanti forme di vita che rivelano intelligenza e disegno sorge la domanda ‘Ma come è iniziato tutto ciò?’ e che questa domanda ci porta a rispondere che l’universo deve avere avuto un Creatore, racconta la storia di un dialogo che un giovane scettico ebbe con una donna anziana, che è il seguente:

‘Said a young skeptic to an elderly lady, "I once believed in God, but now, since studying philosophy and mathematics, I am convinced that God is but an empty word."

"Well," said the lady, "it is true that I have not learned these things, but since you have, can you tell me from whence this egg comes?"

"Why, of course, from a hen," was the reply.

"And where does the hen come from?"

"Why, from an egg."

Then the lady inquired, "May I ask whish existed first, the hen or the egg?"

"The hen, of course," rejoined the young man.

"Oh, then, a hen must have existed without having come from an egg?"

"Oh, no, I should have said the egg was first."

"Then I suppose you mean that one egg existed without having come from a hen?"

The young man hesitated: "Well, you see - that is - of course, well, the hen was first!"

"Very well," said she. "Who made the first hen from which all succeeding eggs and hens have come?"

"What do you mean by all this?" he asked.

"Simply this," she replied, "I say that He who created the first egg or hen is the One who created the world. You can't explain the existence even of a hen or an egg without God, and yet you wish me to believe that you can explain the existence of the whole world without Him!" (KDB, pag. 36-37).

Tutto ciò doveva trovarsi a pag. 25, subito dopo ‘Nel principio Iddio’ (Genesi 1:1).

 

Sparito l’ateismo

 

Pearlman afferma: ‘Supposing the composition of Pilgrim's Progress were to be described as follows: the author took a carload of printer's type and with a shovel threw it into the air. When it fell to the ground it naturally and gradually resolved itself into Bunyan's famous story. The most pronounced unbeliever would say, "Ridiculous!" And so say we to the assumptions of atheism’ (KDB, pag. 37).

La traduzione è: ‘Supponendo che la composizione del ‘Pellegrinaggio del Cristiano’ dovesse essere descritta in questa maniera: l’autore prese un mucchio di caratteri da tipografo e con una pala li lanciò in aria. Quando caddero in terra essi, naturalmente e gradualmente, sfociarono nel famoso racconto scritto da Bunyan. Il più forte incredulo direbbe: ‘Ridicolo!’ E noi così diciamo alle assunzioni [o asserzioni] dell’ateismo.

Le ADI hanno messo così: ‘Immaginiamo che la composizione del «Pellegrinaggio del cristiano» venga spiegata così: l’autore prese un mucchio di caratteri da tipografo e con una pala li lanciò in aria; cadendo in terra, gradualmente e naturalmente, questi caratteri composero il famoso racconto di Bunyan. Il più spinto degli increduli griderebbe: ‘Ridicolo!’. Così noi rispondiamo alle asserzioni di certe correnti scientifiche tanto in voga ai nostri giorni’ (DDB, pag. 26).

Come mai le ADI hanno fatto sparire l’ateismo e lo hanno sostituito con ‘certe correnti scientifiche tanto in voga ai nostri giorni’? Probabilmente perché non vogliono ‘fare polemica’ neppure con gli atei! Il problema però è anche un altro, e cioè che non vogliono farla fare neppure a Pearlman la polemica con gli atei. Una vergogna veramente.

 

 

Parole manipolate sull’argomento della natura umana

 

Pearlman afferma: ‘And what conclusion may be drawn from the feeling of responsibility? That the Lawgiver is also a Judge who will reward the good and punish the wicked. He who imposed the law will finally vindicate that law’ (KDB, pag. 42).

La traduzione è: ‘E quale conclusione si può trarre dal senso della responsabilità? Che il Legislatore è anche un Giudice che ricompenserà i buoni e punirà i malvagi. Colui che ha imposto la legge, alla fine rivendicherà [o difenderà] quella legge’.

Le ADI hanno messo così: ‘Quale conclusione si può trarre dal senso della responsabilità? Che il Legislatore è anche un Giudice che compenserà i buoni e punirà i malvagi. Colui che ha dato la legge l’applicherà’ (DDB, pag. 30).

Notate come il senso dell’ultima frase è stato cambiato o per lo meno annacquato, e questo perché per le ADI Dio non impone niente agli uomini! Per tradurre così, Pearlman avrebbe dovuto scrivere: ‘He who gave the law, will apply that law’.

 

Sparita parte importante sull’argomento storico

 

Pearlman afferma: ‘The march of events in the world's history gives evidence of an overruling Power and Providence. All the history of the Bible was written to reveal God in history, that is, to illustrate God's workings in human affairs. "The principles of God's moral government are exhibited in the history of nations as well as in the experience of men," writes D. S. Clarke. (Psalm 75:7; Dan. 2:21; 5:21.) "English Protestantism looks upon the defeat of the Spanish Armada as a Divine intervention. The settlement of America by Protestant immigrants saved it from the fate of South America and thereby saved the world for democracy. Who will deny that God's hand is in all this?" "The history of mankind, the rise and fall of nations, like Babylon and Rome, show that progress accompanies the use of God-given faculties and obedience to God's law, and that national decline and decay follow disobedience." (D. L. Pierson.) A. T. Pierson, in his book, the New Acts of the Apostles, sets forth evidences of God's overruling providence in modern missions. Especially do God's dealings with individuals evidence His active presence in the affairs of men ’ (KDB, pag. 43).

La traduzione è: ‘La marcia degli eventi nella storia del mondo prova l’esistenza di una Potenza e Provvidenza che domina. Tutta la storia della Bibbia fu scritta per rivelare Dio nella storia, cioè per illustrare le operazioni di Dio negli affari umani. ‘I principi del governo morale di Dio sono esibiti nella storia delle nazioni come pure nell’esperienza degli uomini’, scrive D. S. Clarke. (Salmo 75:7; Daniele 2:21; 5:21). ‘Il Protestantesimo Inglese considera la sconfitta dell’Armada Spagnola come un intervento Divino. L’insediamento degli immigranti Protestanti in America la salvò dalla sorte del Sud America e a causa di ciò salvò il mondo per la democrazia. Chi negherà che la mano di Dio è in tutto ciò?’ ‘La storia dell’umanità, la nascita e la caduta delle nazioni, come Babilonia e Roma, mostrano che il progresso accompagna l’uso delle facoltà date da Dio e l’obbedienza alla legge di Dio, e che il declino e la corruzione nazionale seguono la disobbedienza’ (D.L. Pierson) A. T. Pierson, nel suo libro ‘I Nuovi Atti degli Apostoli’ mette in evidenza le prove della provvidenza di Dio che domina nelle missioni moderne. Specialmente il rapporto di Dio con gli individui prova la Sua attiva presenza negli affari degli uomini’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il corso degli avvenimenti nella storia prova l’esistenza di una Potenza e di una Provvidenza che governa il mondo. Tutta la storia narrata dalla Bibbia è stata scritta per rivelare Dio e per illustrare le Sue opere nella storia degli uomini. D.S. Clarke scrive: ‘I princìpi del governo morale di Dio vengono esibiti tanto nella storia delle nazioni, quanto nell’esperienza degli uomini’ (vedi Salmo 75:7; Daniele 2:21; 5:21). In particolare, il rapporto che Dio ha con gli individui mostra la Sua presenza attiva negli affari degli uomini’ (DDB, pag. 30-31).

Che dire? Le ADI hanno tolto proprio una parte sostanziosa. Notate poi come le ADI hanno trasformato ‘per rivelare Dio nella storia, cioè per illustrare le operazioni di Dio negli affari umani’ in ‘per rivelare Dio e per illustrare le Sue opere nella storia degli uomini’ falsandone il senso, perché Pearlman sta dicendo che la storia narrata nella Bibbia è trascritta per rivelare Dio, e spiega cosa vuol dire con questa affermazione, infatti subito dopo dice ‘cioè ….’, e quindi lo scopo è uno; mentre come l’hanno messa le ADI ci sono due scopi distinti!

 

Parte aggiunta in merito all’argomento della credenza universale

 

Le ADI hanno aggiunto queste parole che non si trovano affatto nel testo inglese: ‘Tutti gli uomini, di qualunque razza e di qualunque epoca, hanno innata l’idea di Dio; cioè, avvertono l’esistenza di un Essere che sta al di sopra di loro e sono portati ad invocarLo ed adorarLo. Questo è quel che chiamiamo «la credenza universale». Le hanno aggiunte subito dopo ‘… nascosta da idee superstiziose’ a pagina 32.

 

Mancano parole sulla ‘credenza universale’

 

Pearlman afferma: ‘To be sure, the ancients had wrong ideas about the heavenly bodies, but that did not disprove the existence of heavenly bodies’ (KDB, pag. 45).

La traduzione è: ‘Per certo, gli antichi avevano idee sbagliate sui corpi celesti, ma ciò non negava l’esistenza dei corpi celesti’.

Le ADI hanno messo così: ‘E’ certo che gli antichi avevano delle idee errate sui corpi celesti’ (DDB, pag. 32).

Come potete vedere, mancano le seguenti parole ‘ma ciò non negava l’esistenza dei corpi celesti’ che completano la frase di Pearlman.

 

Quando il singolare diventa plurale

 

Pearlman sta parlando delle cose che include il termine ‘religione’ nel suo significato più ampio, e al primo posto mette ‘The acceptance of the fact of the existence of a Being over and above the forces of nature’ (KDB, pag. 46).

La traduzione è: ‘L’accettazione del fatto dell’esistenza di un Essere al di sopra delle forze della natura’.

Le ADI hanno messo così: ‘L’accettazione dell’esistenza di esseri o forze al di sopra delle forze della natura’ (DDB, pag. 33).

Questa manipolazione si commenta da sé.

 

Parole contro l’ateismo sparite

 

Pearlman afferma: ‘The inconsistency of the atheistic position is seen in the fact that many atheists, when in danger or trouble, have prayed. The storm and stress of life have swept away their refuge of theories and revealed the foundations of their souls - and they have acted human. We say "human" because he who denies God's existence thwarts and suppresses the deepest instincts and finest impulses of the soul. As Pascal has said, "Atheism is a disease." When a man loses faith in God it is not due to any argument (no matter how logically his denial may be stated) but "to some inner disaster, betrayal, or neglect, or else some acid distilled in the soul has dissolved the pearl of great price." (KDB, pag. 47-48).

La traduzione è: ‘L’incoerenza della posizione ateistica si vede nel fatto che molti atei, nel pericolo o nei guai, hanno pregato. La tempesta e lo stress della vita hanno spazzato via il loro rifugio di teorie e hanno rivelato le fondamenta delle loro anime – ed essi hanno agito da umani. Diciamo ‘da umani’ perché colui che nega l’esistenza di Dio contrasta e sopprime gli istinti più profondi e i più eccellenti impulsi dell’anima. Come ha detto Pascal: ‘L’ateismo è una malattia’. Quando un uomo perde la fede in Dio non è dovuto ad alcun argomento (non importa quanto logicamente possa essere dichiarata la sua negazione) ma ‘a qualche interno disastro, tradimento, o a qualche negligenza, o altrimenti dell’acido distillato nell’anima ha dissolto la perla di gran prezzo’.

Le ADI hanno fatto sparire questa parte, che si doveva trovare a pag. 34, prima di ‘Era il novembre del 1917 …). Comprendiamo che alcune affermazioni di Pearlman sono sbagliate, ma ribadiamo che ciò non giustifica quello che hanno fatto le ADI togliendo questo paragrafo perché ciò faceva parte del pensiero di Pearlman.

 

Particolari importanti spariti dalla storia del principe Kropotkin

 

Per spiegare come anche degli atei, in particolari situazioni, hanno pregato, dimostrando quindi, l’incoerenza dell’ateismo, Pearlman racconta un fatto che ha come protagonista il principe Kropotkin, e che fu raccontato da un nobile che in quel momento stava a casa di sua madre temendo l’arresto. Prima di tutto bisogna dire che le ADI hanno fatto sparire all’inizio del racconto che quando i bolscevichi sovvertirono il governo di Kerensky ‘cominciò un regno del terrore’ e poi che il principe Kropotkin è definito ‘il padre dell’anarchismo’, che sono cose che Pearlman include nel racconto (cfr. KDB, pag. 48), e poi che hanno fatto sparire questa parte che riguarda quello che vide il nobile quando aprì la porta e vide il principe in preghiera nella stanza di sua madre. Ecco cosa viene detto: ‘Prince Kropotkin was kneeling before the image-case in the room of my mother and was praying. I saw him making the sign of the cross, doing the genuflection. I did not see his face, nor his eyes, …’ (KDB, pag. 48-49).

La traduzione è: ‘Il principe Kropotkin era inginocchiato davanti alla custodia dell’immagine [n.d.t. image-case – che è un astuccio decorato con cosiddette immagini sacre] nella stanza di mia madre e stava pregando. Lo vidi farsi il segno della croce, e fare la genuflessione. Non vidi il suo viso, e neppure i suoi occhi ….’.

Le ADI hanno messo così: ‘Il principe Kropotkin era assorto in preghiera. Non vidi il suo viso né i suoi occhi …’ (DDB, pag. 35).

Ora, comprendiamo che questi erano particolari ‘scomodi’ per le ADI, ma se nel racconto trascritto da Pearlman ci sono bisogna lasciarli, non si possono omettere. Anche se rigettiamo il mettersi in ginocchio davanti ad immagini di questo o di quell’altro santo, o di Gesù stesso; anche se rigettiamo il farsi il segno della croce, se in una storia queste cose ci sono bisogna tradurle come vengono raccontate, senza omettere niente. Questo purtroppo mette in risalto che delle ADI non si ci può fidare neppure quando traducono dei racconti, perché loro sono capaci ad omettere o distorcere anche i fatti di un racconto.

 

Sparite durissime parole di Pearlman contro l’ateismo

 

Pearlman afferma: ‘Atheism is a crime against society, for it destroys the only adequate foundation for morality and righteousness - a personal God who holds man responsible for keeping His laws’ (KDB, pag. 49).

La traduzione è: ‘L’ateismo è un crimine contro la società, perché distrugge l’unico adeguato fondamento per la moralità e la giustizia – un Dio personale che ritiene l’uomo responsabile per l’osservanza delle Sue leggi’.

Le ADI hanno fatto sparire queste parole, che si dovevano trovare a pagina 35, prima di ‘Se non vi è Dio, non esiste una legge divina …’.

 

‘L’arte pretina e il clericalismo’ diventano ‘intrighi e interessi particolari’

 

Pearlman afferma: ‘….we acknowledge that religion has been perverted by priestcraft and ecclesiasticism’ (KDB, pag. 50).

La traduzione è: ‘… noi riconosciamo che la religione è stata pervertita dall’arte pretina e dal clericalismo’.

Le ADI hanno messo così: ‘…. noi riconosciamo che la religione è stata pervertita da intrighi e interessi particolari’ (DDB, pag. 36).

‘Priestcraft’ e ‘ecclesiasticism’ hanno praticamente lo stesso significato, e cioè ‘clericalismo’, con la differenza che il primo termine è un termine spregiativo in quanto significa ‘arte pretina’.

Le ADI hanno tolto ‘arte pretina’ e ‘clericalismo’ per non andare contro il clericalismo della Chiesa Cattolica Romana, che era quello che principalmente aveva in mente Pearlman quando scriveva. Meglio non fare polemica! Siamo alle solite. Le ADI mettono affermazioni generiche, dove l’autore invece mette affermazioni particolari molto chiare ma che a loro non sono gradite.

 

‘Dio ha il potere di’ diventa ‘Dio ha la possibilità di’!

 

Pearlman sta spiegando cosa significa che Dio è savio e dice: ‘God's wisdom is a combination of His omniscience and omnipotence. He has power to so apply His knowledge that the best possible purposes are realized by the best possible means’ (KDB, pag. 62).

La traduzione è: ‘La sapienza di Dio è una combinazione della Sua onniscienza e della Sua onnipotenza. Egli ha il potere di applicare così la Sua conoscenza che i migliori scopi possibili vengono realizzati tramite i migliori mezzi possibili’.

Le ADI hanno messo così: ‘La sapienza di Dio è una combinazione della Sua onniscienza e della Sua onnipotenza. Egli ha la possibilità di applicare la Sua conoscenza in modo tale, che i migliori scopi possibili possono essere raggiunti con i mezzi migliori’ (DDB, pag. 46).

Ora, ritengo che questa manomissione sia molto grave, perché le parole di Pearlman non si possono assolutamente tradurre come hanno fatto le ADI.

Vi spiego questo con un passo biblico, che è 2 Cronache 25:8, di cui la seconda parte in inglese è: ‘…. for God has power to help and to overthrow’ (Bibbia New King James Version), che in italiano è: “ … perchè Dio ha il potere di soccorrere e di abbattere”.

 

Sparite fondamentali parole concernenti la dottrina della sovranità di Dio

 

Pearlman afferma: ‘Observes D. S. Clarke: The doctrine of God's sovereignty is a most helpful and encouraging doctrine. If we had our choice, which should we choose - to be governed by blind fate, or capricious chance, or irrevocable natural law, or shortsighted and perverted self, or a God infinitely wise, holy, loving and powerful? He who rejects God's sovereignty may take his choice of what is left’ (KDB, pag. 63).

La traduzione è: ‘D.S. Clarke osserva: La dottrina della sovranità di Dio è una dottrina molto utile ed incoraggiante. Se noi avessimo la nostra scelta [o la possibilità di scegliere], che cosa sceglieremmo? Di essere governati dal fato cieco, o dal capriccioso caso, o dall’irrevocabile legge naturale, o dall’io miope e pervertito, o da un Dio infinitamente savio, santo, amorevole e potente? Colui che rigetta la sovranità di Dio può scegliere tra quello che resta.

Le ADI hanno messo così: ‘Osserva D.S. Clarke: La dottrina della sovranità di Dio è molto incoraggiante e di grande aiuto. Se potessimo scegliere, che cosa sceglieremmo? Di essere governati da un destino cieco, dal caso capriccioso, o da una irrevocabile legge naturale, o dal nostro io miope e pervertito? Colui che rigetta la sovranità di Dio, può scegliere tra ciò che rimane’ (DDB, pag. 47).

Ora, dire che quello che hanno fatto le ADI è scandaloso è dire poco. Ma come si fa a togliere da questa domanda proprio l’ultima parte, alla luce della quale ha senso poi l’affermazione finale? Evidentemente le ADI hanno tolto queste parole per evitare che i lettori leggessero cosa vuole dire Clarke quando parla della dottrina della sovranità di Dio; non c’è altra spiegazione, essendo che non credo che si tratti di una dimenticanza.

 

Sparito che il Messia ‘giudica con giustizia’

 

Pearlman sta parlando della giustizia di Dio e afferma: ‘Thus the Messiah, filled with the Divine Spirit, does not judge "after the sight of his eyes, neither reprove after the hearing of his ears," but judges with righteousness. Isa. 11:3.’ (KDB, pag. 64)

La traduzione è: ‘Perciò il Messia, ripieno dello Spirito Divino, non giudica ‘dall’apparenza, nè riprova [o rimprovera] stando al sentito dire’ ma giudica con giustizia. Isaia 11:3’.

Le ADI hanno messo così: ‘Così il Messia, pieno dello Spirito Divino, ‘non giudicherà dall’apparenza, non darà sentenza stando al sentito dire’ (Isaia 11:3)’ (DDB, pag. 48).

Vergognoso, veramente vergognoso. Perché omettere questa affermazione, peraltro biblica, di Pearlman? Forse per non far leggere che Gesù giudicò mentre era sulla terra? E quindi per evitare che si legga che noi seguaci di Cristo possiamo giudicare con giustizia come fece il nostro Maestro?

 

‘I Suoi fedeli servitori’ diventa ‘il Suo fedele servitore’

 

Sempre parlando della giustizia di Dio, Pearlman afferma che essa si manifesta “When He gives victory to the cause of His faithful servants. Isa. 50:4-9.’ (KDB, pag. 65).

La traduzione è: ‘Quando Egli dona la vittoria alla causa dei Suoi fedeli servitori. Isaia 50:4-9’.

Le ADI hanno messo così: ‘Quando fa prevalere la causa del Suo fedele servitore (Isaia 50:4-9)’ (DDB, pag. 48).

Quanto ci vuole poco per falsare il senso di una affermazione. Qui Pearlman sta parlando del fatto che Dio fa giustizia ai Suoi fedeli servitori, e le ADI gli fanno dire che Dio fa giustizia al Suo fedele Servitore Gesù, perché è evidente che questa è la cosa che essi si sono proposti. Scandaloso!

 

‘La sofferenza’ diventa ‘la fede’: questo riesce a fare il libero arbitrio delle ADI

 

Pearlman sta spiegando come il Signore trasforma il male in bene nella vita dei Cristiani, e in relazione alla sofferenza dice che molti Cristiani sono usciti fuori dalle sofferenze con un carattere purificato e una fede fortificata, e poi termina dicendo: ‘Suffering has been the coin wherewith they have bought character tried in the fire’ (KDB, pag. 68).

La traduzione è: ‘La sofferenza è stata la moneta con la quale essi hanno comprato il carattere provato nel fuoco’.

Le ADI hanno messo così: ‘La fede è stata la moneta con la quale hanno comprato il carattere purificato con il fuoco’ (DDB, pag. 51).

Ora, queste manomissioni sono sconcertanti. Ma se Pearlman ha detto ‘la sofferenza’ perché mai le ADI devono mettere ‘la fede’? Se sta parlando della sofferenza perché lo devono far parlare della fede? Non solo, notate anche che Pearlman parla del ‘carattere provato nel fuoco’, mentre le ADI hanno messo ‘il carattere purificato con il fuoco’.

Per tradurre così, la frase in inglese avrebbe dovuto essere questa: ‘Faith has been the coin wherewith they have bought character purified with (o by) fire’.

 

Sparita affermazione sulle leggi naturali stabilite da Dio

 

Pearlman sta parlando di come Dio ha sistemato l’universo in base alle leggi naturali, e poi termina dicendo: ‘Yet we are glad for these laws, for otherwise the world would be in a state of confusion’ (KDB, pag. 68).

La traduzione è: ‘Ma pure siamo contenti per queste leggi, perché altrimenti il mondo sarebbe in uno stato di confusione’.

Le ADI hanno messo così: ‘Ma pure siamo contenti di queste leggi, perché sono necessarie’ (DDB, pag. 51).

Che queste leggi sono necessarie era implicito nel discorso di Pearlman già dall’inizio, ma lui qua spiega la ragione per cui noi siamo contenti per queste leggi, che è perché altrimenti senza di esse il mondo sarebbe in uno stato di confusione. Ma neppure questo alle ADI andava bene!

 

Omissioni e modifiche varie sulla bontà di Dio

 

Pearlman afferma: ‘(5) It should always be remembered that this is not the perfect order of things. God has another life and a future age in which to vindicate all His dealings. Because He works according to "Heavenly Standard Time," we may think that He delays; yet He avenges His elect "speedily." Luke 18:7, 8. God must not be judged until the curtain has fallen on the last scene of the Drama of Ages. Then we shall see that "He hath done all things well." (KDB, pag. 68).

La traduzione è: ‘(5) Dovrebbe essere sempre ricordato che questo non è l’ordine perfetto delle cose. Dio ha un’altra vita ed una era futura in cui difendere [o rivendicare, giustificare] tutte le Sue relazioni. Poiché Egli opera secondo il ‘tempo standard celeste’, noi possiamo pensare che Egli ritarda; eppure Egli vendica i Suoi eletti ‘prontamente’. Luca 18:7,8. Dio non deve essere giudicato fino a che non sarà calato il sipario sull’ultima scena del Dramma dei Secoli. Allora noi vedremo che ‘Egli ha fatto ogni cosa bene'.

Le ADI hanno messo così: ‘5. Si dovrebbe sempre ricordare che quello attuale non è l’ordine perfetto delle cose: Dio, in un’epoca futura, renderà nuovo e perfetto il creato. Poiché Egli agisce secondo i Suoi disegni, che trascendono i limiti del tempo, non possiamo pensare che Egli ritardi, chè anzi nella Sua visione egli vendicherà i suoi ‘prestamente’ (Luca 18:7,8). L’opera di Dio non può essere appieno compresa finché non cadrà il sipario sull’ultima scena del Dramma dei Secoli. Allora vedremo che ‘Egli ha fatto ogni cosa bene’ (DDB, pag. 52).

Notate le seguenti cose:

1 – Manca ‘Dio ha un’altra vita’

2 – Dio difenderà tutte le Sue relazioni è stato reso ‘renderà nuovo e perfetto il creato’

3 - Poiché Egli opera secondo il ‘tempo standard celeste’, noi possiamo pensare che Egli ritarda’ è diventato ‘Poiché Egli agisce secondo i Suoi disegni, che trascendono i limiti del tempo, non possiamo pensare che Egli ritardi’

4 – E’ stato aggiunto ‘nella Sua visione’

5 – ‘Egli vendica’ è diventato ‘egli vendicherà’

6 – Sono spariti gli ‘eletti’

7 – ‘Dio non deve essere giudicato’ è diventato ‘L’opera di Dio non può essere appieno compresa.

Questo è un altro chiaro esempio di come le ADI manipolano il pensiero altrui.

 

Quando si prende piacere a far dire agli altri quello che si vuole

 

Pearlman afferma: ‘(b) The New Testament. The early Christians held as a fundamental of their faith the fact of the unity of God. To both Jew and heathen they could testify, "We believe in one God." (KDB, pag. 73)

La traduzione è: ‘b. Il Nuovo Testamento. I primi Cristiani consideravano un fondamento della loro fede il fatto dell’unicità di Dio. Essi potevano testimoniare sia agli Ebrei che ai pagani ‘Noi crediamo in un solo Dio’.

Le ADI hanno messo così: ‘b. Nel Nuovo Testamento. I primi cristiani avevano per fondamento della loro fede l’unicità di Dio: sia i Giudei che i cristiani potevano testimoniare: ‘Noi crediamo in un solo Dio’ (DDB, pag. 56).

Ora, come potete vedere, secondo Pearlman, i primi Cristiani testimoniavano sia agli Ebrei che ai pagani che essi credevano in un solo Dio, mentre invece secondo le ADI, i primi Cristiani testimoniavano assieme agli Ebrei la stessa cosa in merito all’unicità di Dio, per cui in questo secondo caso gli Ebrei non sono più quelli a cui i Cristiani testimoniavano la loro fede in un solo Dio, ma coloro che potevano testimoniare assieme ai Cristiani la stessa cosa. Perché questa manomissione? Difficile a dirsi. Certamente però possiamo dire con certezza che coloro che l’hanno compiuta l’hanno fatta perché sono disonesti.

 

 

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